Fonte: Il Tirreno

Livorno, la scoperta dei carabinieri del Nas al centro Accademia di via Caprilli durante le perquisizioni nell’indagine sulla presunta corruzione dei medici per il latte artificiale. La replica dello studio: le fiale non sono mai state utilizzate su nessun paziente” di Federico Lazzotti

vaccinoLIVORNO. Quasi 500 vaccini antiinfluenzali destinati ai bambini conservati in modo scorretto, a una temperatura diversa e più alta rispetto a quella prevista dalla legge. E’ quello che hanno trovato i carabinieri del Nas di Livorno  all’interno del centro pediatrico Accademia, in via Caprilli, durante le perquisizioni disposte dalla Procura di Pisa in merito all’indagine sulla presunta corruzione nella maxi inchiesta medici low cost . E nella quale è indagato Renato Cicchiello, che lavora proprio nell’ambulatorio di San Jacopo.

La scoperta dei militari ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dei quattro medici associati alla clinica. Il reato che viene loro contestato è quello di “somministrazione di medicinali guasti o inefficaci”. I prodotti infatti devono essere conservati in frigorifero a una temperatura massima di otto gradi. Invece – spiegano gli investigatori – erano all’interno di alcuni magazzini a temperatura ambiente.

Nel registro degli indagati sono finiti oltre a Cicchiello, i colleghi Filippo Citti, Alessandro Costagliola e Alessandro Marini.

Dalla Procura di Livorno arrivano comunque delle rassicurazioni per i genitori dei bambini che eventualmente siano stati vaccinati con quei prodotti. La cattiva conservazione infatti non ha conseguenze negative sulla salute dei pazienti, visto che il prodotto in questo modo perde solo la propria efficacia.

Dallo studio Accademia invece fanno sapere che “i vaccini sequestrati non sono mai stati somministrati e utilizzati su nessun paziente. Ecco perché non c’è da preoccuparsi per nessun motivo”. Inoltre dallo studio medico annuniciano una conferenza stampa per mercoledì 26 novembre alle 15 dove saranno date ulteriori chiarimenti