Il Presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi è allarmato per il calo della vaccinazione antinfluenzale e propone di sanzionare e di rimuovere gli operatori sanitari del Servizio sanitario nazionale che sconsigliano le vaccinazioni in età pediatrica ai genitori, sulla base di informazioni false o non verificate. http://www.dottnet.it/articolo/17206/iss-sanzioni-ai-medici-Ssn-che-dissuadono-sui-vaccini/

L’articolo che riporta queste dichiarazioni non chiarisce se l’azione repressiva dovrebbe riguardare esclusivamente la mancata promozione della vaccinazione antinfluenzale o di tutte le vaccinazione pediatriche. È sottolineato che durante la scorsa stagione influenzale si è registrato un crollo della copertura vaccinale con appena il 49% degli anziani sopra i 65 anni che hanno scelto l’immunizzazione stagionale e 13,6% popolazione generale. L’andamento dell’epidemia influenza è stato caratterizzato da un’incidenza medio-alta, con 108 ammalati ogni 1.000 assistiti, e 485 casi gravi con 160 decessi.

Giova ricordare che i dati citati riguardano non l’influenza, ma le sindromi influenzali, come riportano i bollettini del servizio di sorveglianza Influnet. La sorveglianza sentinella dell’influenza InfluNet è coordinata dal Ministero della Salute in collaborazione proprio con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il Centro Interuniversitario per la Ricerca sull’Influenza (CIRI), gli Assessorati Regionali alla Sanità, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta e i laboratori universitari di riferimento. http://www.epicentro.iss.it/problemi/influenza/FluNews/FluNews_2015-17.pdf

Da dati ufficiali si ricava che l’andamento delle sindromi influenzali, nonostante la bassa copertura vaccinale, non è stato troppo difforme dalla stagione 2010-11 che ha registrato coperture vaccinali del 62,4% tra gli over 65 e il 17,9% della popolazione generale, o del 2011-12 con coperture del 62,7 e 17,8%.

Conviene ricordare invece la scarsa efficacia del vaccino, stimata del 18% dai CdC Usa, e addirittura negativa in pubblicazioni inglesi. Sugli stessi bollettini di sorveglianza virologica dell’Istituto si riconosce che: “Nella seconda parte della stagione ha maggiormente circolato il sottotipo A (H3N2), nell’ambito del quale si è osservato un sostanziale grado di mismatch antigenico rispetto al ceppo vaccinale”. Cioè che non c’era corrispondenza tra il virus circolante e quello contenuto nel vaccino.

I costi di una vaccinazione inefficace hanno gravato sul bilancio della Sanità, proprio mentre si dibatte sull’appropriatezza prescrittiva. In pochi chiedono conto di questi soldi sprecati o delle cifre ingenti spese per la vaccinazione anti pandemica.

Ricordiamo che la vaccinazione antinfluenzale è rifiutata innanzitutto da medici e da personale sanitario: solo una ristretta minoranza la esegua regolarmente. Il Presidente Ricciardi, nella sua provocazione, sostiene che chi non promuove le vaccinazioni ”tradisce la missione dell’operatore sanitario, che è quella di proteggere le persone, e non di spaventarle”, dimenticando l’Art. 4 del Codice di deontologia medica riguardante la libertà e l’indipendenza della professione, l’autonomia e la responsabilità del medico: L’esercizio professionale del medico è fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità. Il medico ispira la propria attività professionale ai principi e alle regole della deontologia professionale senza sottostare a interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura.

Solo il medico, il pediatra che ha in cura il paziente può stabilire in scienza e coscienza quale sia il trattamento sanitario più efficace e meno rischioso per tutelare la salute, per prevenire le malattie, per ottenere la guarigione. Tra i 29 Paesi europei (27 dell’Unione, più Islanda e Norvegia) in 15 nazioni non esistono vaccinazioni obbligatorie: è da questo dato che bisognerebbe partire per adeguare il nostro Sistema Sanitario a quello dei Paesi vicini.