Si è svolta a Pisa il 27-28 marzo la Conferenza nazionale “Medice, cura te ipsum

organizzata dalla Società italiana multidisciplinare per la prevenzione delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie (Simpios).

Scopo dell’incontro
(si legge nella locandina):

“Le vaccinazioni negli operatori sanitari hanno una tripla valenza di sanità pubblica. Servono infatti a proteggere l’utente del servizio sanitario, che spesso si trova in una condizione di fragilità a causa di una maggiore suscettibilità alle infezioni; a proteggere l’operatore che per motivi professionali è maggiormente esposto al contagio; a tutelare il servizio sanitario che, in situazioni epidemiche, potrebbe fronteggiare una carenza acuta di personale proprio a causa di malattie prevenibili da vaccino, quali l’influenza. A questo va aggiunto che, nella attuale temperie culturale caratterizzata da una progressiva sfiducia del pubblico nei confronti delle vaccinazioni, l’operatore sanitario che si vaccina è il migliore testimonial per fugare timori immotivati e promuovere la pratica vaccinale. Nonostante ciò in Italia, come in molti altri Paesi Europei, le coperture vaccinali fra gli operatori sanitari sono estremamente deludenti. Per aumentare le coperture in questa categoria professionale è fondamentale mettere in atto interventi a più componenti con una forte caratterizzazione multidisciplinare”.

Leggiamo da http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=49202

che nel corso dei lavori è stata presentata un’indagine on-line sulle vaccinazioni a cui hanno partecipato 2.250 operatori sanitari tra medici (il 28,5%), infermieri e altri professionisti della salute.

I risultati (anche se privi di rappresentatività statistica) segnalano che circa il 30% degli intervistati è in disaccordo con l’affermazione secondo cui i benefici dei vaccini sono certi, e teme la possibilità di effetti avversi gravi. La vaccinazione antinfluenzale è stata praticata solo dal 31,4% del campione. Il richiamo decennale della vaccinazione antitetanica è eseguito solo da circa il 60% degli operatori sanitari.

Sponsor dell’evento. GSK, MSD, Pfizer, Seqirus, Sanofi.