Big Soda è un termine usato per indicare l’industria delle bevande analcoliche, principalmente The Coca-Cola Company e PepsiCo, che agisce come entità collettiva per sviluppare le sue politiche, ampliare i mercati, esercitare attività di lobbying per influenzare politici ed elettori. I suoi finanziamenti sono generosi, soprattutto quando si rende necessario contrastare le politiche che vorrebbero tassare le bevande zuccherate.
In un articolo apparso sul Washington Post si afferma che circa 100 fra gruppi, istituzioni e associazioni che si occupano di salute negli USA hanno beneficiato di importanti elargizioni di denaro. Tra il 2011 e il 2015 mentre in Parlamento venivano presentate 29 proposte di leggi o regolamenti miranti a diminuire il consumo di bevande zuccherate che sono tra le cause dell’epidemia di sovrappeso e obesità in adulti e bambini, Big Soda ha destinato ingenti somme a molte associazioni con l’obiettivo di bloccare queste proposte, o di attenuarne l’effetto, negando, ovviamente, che fosse questo lo scopo delle “donazioni” ma che i finanziamenti sarebbero serviti a sostenere le attività delle associazioni e delle istituzioni che operano per migliorare la salute pubblica.
Tra coloro che hanno ricevuto il denaro figurano i CdC (Centers for Disease Control and Prevention), importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America, l’American Heart Association, l’American Diabetes  Association, e Save the Children USA. Molti di coloro che hanno ricevuto i finanziamenti affermano che una riduzione del consumo di bevande zuccherate si può ottenere solo collaborando con Big Soda, non emanando leggi e regolamenti. Save the Children USA si è allineata su questa posizione dopo aver ricevuto una donazione di 5 milioni di dollari dalla Coca Cola nel 2010 nonostante avesse condotto per anni una campagna a favore della istituzione di una tassa sulle bevande zuccherate.

E’ necessario e urgente ridurre il consumo di zucchero nei bambini e negli adulti sia nei Paesi industrializzati sia in quelli emergenti. Occorrono programmi di educazione alimentare e sanitaria capaci di modificare i consumi e gli stili di vita. Norme e regolamenti che contrastano l’eccessivo consumo di zucchero sono utili, come sono efficaci le Leggi anti-fumo. Anche questi regolamenti hanno subito pesanti attacchi da parte di Big Tobacco, che si è impegnata per anni al fine di bloccarle o di ritardarne l’approvazione. Oggi nessuna istituzione o associazione che si occupa di salute sarebbe disposta a ricevere finanziamenti da Big Tobacco per le proprie attività, mentre si accettano ancora volentieri soldi da Big Soda, Big Food, Big Formula o Big Pharma. Cibo-spazzatura, bevande zuccherate, prodotti in formula per lattanti e farmaci sono sicuramente meno pericolosi del tabacco se usati con moderazione.  Per aumentare i profitti, l’industria deve promuovere questi prodotti in modo da cancellare la MODERAZIONE, ha bisogno di un consumo capillare, quotidiano, ripetuto, senza regole, rendendoli così pericolosi quasi quanto il tabacco.

FONTE: NO GRAZIE Lettera di informazione periodica n 59- Maggio 2018

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