_MG_6057_1Cari Genitori, quelli tra voi che hanno scelto di vaccinare i propri figli secondo un calendario vaccinale diverso, o di non vaccinarli del tutto, arrivano sempre più numerosi, sempre più spaventati nel mio ambulatorio e descrivono il proprio stato d’animo e la propria esperienza con parole come: ”Ci stanno bombardando”, “Ci stanno massacrando…”.

Colpevolizzati da tutti i mezzi di stampa, dalle autorità sanitarie, dagli amici che hanno fatto una scelta diversa, denigrati ai convegni di medicina organizzati e finanziati dalle case farmaceutiche che promuovono in quegli stessi convegni vaccini di nuovo brevetto che hanno richiesto molti investimenti ed esigono un pronto ritorno.

E’ chiaro, le forze sono impari: singoli genitori contro i mastodonti dell’industria farmaceutica che fanno guerra non solo a chi sostenga un uso diverso, moderato e razionale dei vaccini, ma a tutti coloro che cerchino terapie efficaci, sicure, alternative ai farmaci per patologie non gravi.

Il direttore di un istituto termale mi raccontava dei problemi non irrilevanti avuti con le case farmaceutiche nel pubblicizzare l’efficacia grandissima e dimostrabile delle acque termali contro la psoriasi, dato arcinoto e soprattutto di facile ed immediata evidenza, ma che deve essere diffuso con cautela, in sordina, o evidenziandone le controindicazioni, altrimenti ti scatenano contro la guerra mediatica. Figuriamoci quando si parla di dati come quelli degli effetti di lungo periodo della sovra-vaccinazione, o dei tassi di immunizzazione reale della popolazione nei confronti di certe patologie che non riemergono soprattutto grazie all’innalzamento del tenore di vita e delle condizioni igienico sanitarie della società occidentale. Dati che sfuggono ad una quantificazione certa, uniforme e affidabile, e sui quali si può discutere a non finire.

Un dato di fatto, però, è che non si conosce cosa avvenga a distanza di anni dopo la somministrazione di 7-8 vaccini contemporaneamente, perché non esistono studi che confrontino la salute dei bambini vaccinati con quella dei bambini mai vaccinati. Non sono stati mai condotti studi a lungo termine per esaminare l’effetto del numero cumulativo delle vaccinazioni e la ricerca attuale sembra troppo poco interessata a conoscere cosa avvenga in chi esegue tutto il programma di vaccinazioni.

Così, senza pensarci troppo, si propongono oggi ben 15 vaccini nei primi 15 mesi di vita.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK206938/

Già questo dovrebbe essere un dato oggettivo sul quale riflettere, e molto.

Ma vi sono anche altri dati sicuri sulla questione delle vaccinazioni che meritano di essere analizzati. Invece, pur non di non prenderli in esame, scattano subito le strategie per non parlarne, per fare parlare di altro, per colpire emotivamente e deviare il discorso dai toni del ragionamento e fargli assumere quelli della crociata.

Una strategia deliberata e portata avanti con grande dispiegamento di mezzi per superare quella che è definita come “esitazione vaccinale” è descrivere le malattie prevenibili con i vaccini, illustrare con ricchezza di particolari le possibili complicazioni, mostrarne gli esiti.

Così i genitori con dubbi sulle vaccinazioni sono diventati parassiti della società, untori, responsabili del ritorno di malattie scomparse.

Esaminiamo dunque molto in breve paure e dati reali.
Vi stanno spaventando parlando del ritorno della poliomielite.
I casi di malattia nel mondo nel 2014 sono stati 359, e 56 i casi di paralisi indotta da virus vaccinico.
Quest’anno (dati dell’11 novembre) i casi di polio sono stati 52, e 17 i casi di paralisi da virus vaccinico.
Nessun caso in Siria (l’anno scorso era stato segnalato 1 caso, in compenso un anno fa alcuni rappresentanti stranieri del mondo della medicina avevano fatto sapere che saremmo andati incontro nei mesi successivi ad una emergenza drammatica ).

http://www.polioeradication.org/Dataandmonitoring/Poliothisweek.aspx

Altra, nuova paura è stata la morte di un bambino per difterite in Spagna causata soprattutto dal ritardo della diagnosi e dalla mancanza dei farmaci appropriati. Ma no, la morte è stata subito attribuita al calo delle coperture vaccinali. La verità è che sporadici di difterite in Europa sono segnalati anche in Paesi con coperture vaccinali del 99%.
http://www.ecdc.europa.eu/en/publications/publications/annual-epidemiologicalreport-2013.pdf
http://apps.who.int/gho/data/view.main.80200?lang=en
http://apps.who.int/immunization_monitoring/globalsummary/timeseries/tsincidencediphtheria.html
http://apps.who.int/gho/data/view.main.80200?lang=en
http://www.assis.it/difterite-informazioni-e-riflessioni/

Anche la tragica morte di un lattante di poche settimane per pertosse è stata usata per accusare i genitori che non ricorrono a questo vaccino facoltativo. Ma la pertosse non è mai scomparsa, e oggi è in aumento in diversi Paesi pur in presenza di elevate coperture vaccinali. Negli  anni’90 si è sostituito il vecchio vaccino pertossico, non più accettato per la frequenza di reazioni avverse, con i nuovi vaccini antipertosse acellulari, che hanno dimostrato la tendenza a perdere la capacità protettiva in un  tempo piuttosto breve, e soprattutto si sono rivelati incapaci di indurre nei vaccinati  una immunità in grado di contrastare la trasmissione del microrganismo agente della malattia.  La maggiore fonte d’infezione per i lattanti sono i fratelli, precedentemente vaccinati.
http://pediatrics.aappublications.org/content/136/4/635

E il morbillo? Vi viene detto che era scomparso ed è tornato perché sono diminuiti i vaccinati e che l’encefalite si presenta in 1 bambino ogni 1000 ammalati. Dall’inizio del 2013 in Italia sono stati segnalati 4124 casi di malattia e nessun caso di encefalite.
http://www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/bollettino/RM_News_2015_20.pdf
http://www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/bollettino/R&M_News_2014_11.pdf

Ancora più allarme è stato creato attorno alla presunta diffusione della meningite. A leggere alcuni giornali si ha l’impressione che la meningite sia in aumento in maniera esponenziale, e che il vaccino sia la soluzione del problema. I casi di meningite e di malattie batteriche invasive sono stati 1471 nel 2014 e 1419 nel 2013.

Di fatto, la percentuale dei casi prevenibili con le vaccinazioni è minima: per l’emofilo , i casi dovuti al sierotipo b, gli unici prevenibili mediante vaccinazione, sono rari (nessun caso nel 2011, 6 casi  nel  2012,  5  casi  nel  2013, 7  casi  nel  2014.  Tra  questi, 4 bambini erano stati vaccinati). Dei 163 casi segnalati nel 2014 di malattia invasiva da meningococco, solo 36, cioè il 31% , erano del sierogruppo C.
http://www.iss.it/binary/mabi/cont/Report_MBI_20150812_V5.pdf

Ultima, estrema argomentazione: perché non volete far vaccinare i vostri figli se i vaccini sono sempre efficaci? Qualcuno vorrebbe forse metterlo in dubbio? I Centers for Desease Control americani, cioè l’organo ufficiale di sorveglianza sanitaria degli USA, lo hanno fatto senza problemi, dichiarando che l’efficacia del vaccino antinfluenzale dello scorso anno è stata appena del 23%.
http://www.cdc.gov/flu/professionals/vaccination/effectiveness-studies.htm

Va bene, non saranno sempre efficaci, ma almeno i vaccini sono assolutamente sicuri. Davvero? Sulla base di quali dati? Il sistema di vaccino-sorveglianza sottostima ampiamente quanto accade nella realtà perché sono pochi i medici che compilano la scheda di segnalazione di sospetta reazione avversa . Eppure il Rapporto sulla sorveglianza post-marketing dei vaccini anno 2013, riporta a pagina 31 l’esistenza di 7 decessi riferibili alla vaccinazione antinfluenzale.
http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/RapportoVaccini2013_0.pdf

Recentemente vi hanno detto che le vaccinazioni sono comunque un’esigenza di civiltà e di progresso. Ecco perché verranno introdotte leggi più restrittive, un rafforzamento dell’obbligatorietà. Ma allora perché in 15 Nazioni tra i 29 Paesi europei (27 dell’Unione, più Islanda e Norvegia) non esistono vaccinazioni obbligatorie?
http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20183

Nonostante tutte le campagne di paura e colpevolizzazione, i bambini non vaccinati potranno continuare ad andare a scuola perché per impedirglielo occorrerebbe una nuova Legge, emanata dal Parlamento, che regolamenti la questione e che superi tutta la normativa esistente. Ed anche se una norma del genere dovesse essere emanata, i ricorsi ai Tribunali di ogni ordine e grado, compresa la Corte Costituzionale, sarebbero tali da non renderla immediatamente applicabile.

Questa campagna di paura e di irrazionalità è sostenuta da molti; alcuni hanno evidenti conflitti d’interessi.

Il nostro unico interesse è la salute dei bambini, di tutti i bambini.

Dott. Eugenio Serravalle