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Censura, diritti e vaccinazioni

8 Nov , 2017  

a cura della Redazione AsSIS

Solerti censori dimenticano che la Costituzione tutela la libertà di pensiero e di opinione (articolo 21) e sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini difronte alla Legge (articolo 3). Tali personaggi vorrebbero privarci di questi diritti, provano in mille modi ad impedire la possibilità di esprimere opinioni differenti sulle politiche sanitarie e vaccinali in vigore a quanti (medici, giornalisti, magistrati, avvocati, genitori) vogliono semplicemente riflettere su queste pratiche, tacendo il fatto che nella comunità scientifica internazionale si discute (e molto) sulle norme che regolano l’obbligo vaccinale, che esistono posizioni critiche, che sono auspicati da tempo da parte di prestigiose Istituzioni sanitarie USA la realizzazione di studi indipendenti sullo studio di salute dei bambini completamente vaccinati e su quello dei non vaccinati.

La censura interviene sull’informazione (tv e giornali), impedisce di assistere a film e spettacoli teatrali, ed è particolarmente attiva nel tentativo di sopprimere persino i dibattiti pubblici con posizioni differenti. La notizia di un evento del genere previsto nella Sala del Consiglio metropolitano di Napoli in Santa Maria la Nova con la partecipazione del sindaco di Napoli e della Città metropolitana Luigi de Magistris e degli assessori al Welfare e all’Istruzione del Comune di Napoli, Roberta Gaeta e Annamaria Palmieri viene descritto come un attentato alla democrazia, nonostante la presenza di figure quali Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e di Ferdinando Imposimato, Presidente on. aggiunto Suprema Corte Costituzionale. Motivo del tentativo di censura è la partecipazione di Dario Miedico, che evidentemente è un cittadino che non deve avere diritto di parola, dimenticando che, in base al nostro ordinamento, la sua radiazione non è definitiva, in attesa della conclusione dell’iter processuale. Esistono sempre i garantisti a corrente alternata.

Anche Fabio Franchi non ha diritto di parola. E’ stato organizzato a Piacenza un Convegno-dibattito su Legge, scienza e informazione, con un confronto su posizioni diverse. Ai relatori, i dottori Pascucci, Sacchetti e Bianucci (che insieme al presidente dell’Ordine dei medici di piacenza Augusto Pagani) che dovrebbero illustrare le evidenze scientifiche e l’impatto sulla salute dei vaccini è stato rivolto l’invito a boicottare l’evento, a causa della presenza di Franchi: meglio non discutere, meglio non informare i cittadini. Franchi, inoltre, non dovrebbe partecipare nemmeno ad un altro convegno-confronto a Senigallia, sempre a causa delle posizioni espresse anni fa sull’AIDS, nonostante il tema degli incontri riguardi solo le vaccinazioni.

Il Comune di Napoli non ha fatto passi indietro: ritiene utile “discutere, partecipare con coraggio ai dibattiti, portare le proprie argomentazioni al fine di fornire elementi di consapevolezza critica al maggior numero di persone e cittadini”. Questa è la base della democrazia perché “le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più sentire la loro voce per evitare che sappiano”. L’affermazione di Marco Travaglio, oggetto anch’egli di pesanti censure, dovrebbe fare riflettere i troppi che tacciono su episodi che non sono marginali ma espressione di un feroce attacco ai valori fondanti della Costituzione.

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