I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno pubblicato su Morbidity and Mortality Weekly Report le stime sull’efficacia della vaccinazione antinfluenzale 2014-2015, che è stata valutata del 19% bassapercnel prevenire le visite mediche per tutti i tipi di influenza in tutte le fasce di età, e del 18% nel prevenire le visite mediche associate a influenza A (H3N2) e influenza B (Yamagata). Un vero fallimento, insomma, causato dal fatto che la maggior parte dei virus circolanti dell’influenza A (H3N2) sono stati differenti dal virus dell’influenza A (H3N2) scelto come componente dei vaccini stagionali. La stagione influenzale appena trascorsa sia negli Stati Uniti sia in Italia, è stata simile alle precedenti stagioni predominate dall’influenza A (H3N2), ed è risultata moderatamente grave, e più severa per gli ultrasessantacinquenni.
Questi dati smentiscono il catastrofismo di valutazioni nostrane che, dopo avere drammatizzato una situazione che in realtà non è stata tragica (ricordate le affermazioni sull’incremento di mortalità per influenza, che non hanno trovato riscontro?), hanno attribuito la responsabilità dell’andamento della malattia alla mancata vaccinazione, causata dalla vicenda delle morti sospette seguite alla somministrazione del vaccino Fluad della Novartis. 

In realtà l’influenza 2014-2015 si è comportata nella stessa maniera, di qua e di là dall’Atlantico, dove le polemiche nostrane non hanno certo fatto grossa presa. Semplicemente, il vaccino ha funzionato poco, pochissimo, quasi niente. Ma questo possono affermarlo solo le Autorità sanitarie USA, quelle italiane se ne guardano bene. E’ stata AsSIS che per prima l’ha segnalato, mentre c’era chi si faceva vaccinare in diretta televisiva. Vedremo se la vaccinazione del prossimo anno si rivelerà più efficace, vedremo se il Ministero della salute promuoverà finalmente un’indagine epidemiologica caso-controllo per verificarlo.