E’ ormai dimostrato che l’uso quotidiano di alimenti contaminati da pesticidi sia nocivo per la salute.pesticidi02

I sistemi nervoso, endocrino, immunitario, riproduttivo, renale, cardiovascolare e respiratorio possono subire danni importanti.
Recentemente l’ Agenzia internazionale per la Ricerca sul cancro ha valutato la cancerogenicità di alcuni pesticidi organofosforici.
Il glifosate, l’erbicida più utilizzato al mondo, che si ritrova con un’alta frequenza nelle acque superficiali in concentrazioni superiori ai limiti di sicurezza e nel 10,9 % dei campioni alimentari controllati a livello europeo, gli insetticidi malation, ritirato dal mercato in Europa, ma ancora rilevato nelle acque superficiali-profonde e diazinon presente nelle acque italiane superficiali e profonde e negli alimenti con valori talora superiori ai limiti di sicurezza sono stati formalmente inseriti nel gruppo 2A, come “probabili cancerogeni per l’uomo”.
Gli insetticidi tetraclorvinfos e paration sono stati formalmente inseriti nel gruppo 2B, come “possibili cancerogeni per l’uomo”.

Eppure molte persone sono sfiduciate e rinunciano ad impegnarsi per ridurre l’esposizione ai pesticidi, sostenendo che l’inquinamento è ovunque e che è inutile lottare. E’ una posizione da comprendere ma non da condividere perché è possibile, attraverso scelte individuali responsabili, ridurre i rischi per la propria salute e per quella dei propri figli. E’ evidente che non sarà possibile azzerarli, che ogni tanto si dovrà scendere a compromessi, che non bisogna cadere nel fanatismo, ma alcune misure semplici possono essere d’aiuto.

Queste sono state riassunte  dall’Associazione dei Medici per l’Ambiente in un documento Position Paper su agricoltura e pesticidi (disponibile on line al link www.isde.it/wpcontent/uploads/2015/03/2015-03-Position-Paper-PESTICIDI-finale.pdf ) dove si leggono queste raccomandazioni:

  • Privilegiare il consumo di alimenti da agricoltura biologica/biodinamica in tutte le fasi della vita, evitando in particolare di consumare prodotti cerealicoli integrali non biologici.
  • Evitare qualsiasi esposizione a rischio (sia madri che padri) nei periodi della gravidanza e dell’allattamento, tenendo conto che, nel corso dell’intera vita fertile, anche le esposizioni pre-concezionali sono fortemente sospettate di essere importanti per la salute dei discendenti.
  • Evitare il più possibile le esposizioni alimentari, residenziali, domestiche ai pesticidi da parte dei bambini.
  • Evitare il più possibile le esposizioni alimentari, residenziali, domestiche ai pesticidi da parte degli animali da compagnia.
  • Limitare il più possibile il consumo dei prodotti alimentari di origine animale, sia della catena terricola sia della catena acquatica.
  • Lavare accuratamente o sbucciare frutta e verdura di provenienza incerta, e rimuovere sempre pelle e parti grasse dalle carni, pur nella consapevolezza che queste precauzioni non garantiscono l’eliminazione completa di eventuali contaminanti.
  • Evitare l’uso di pesticidi di sintesi in ambiente domestico indoor e outdoor (per piante da interni, giardinaggio, serre, animali da compagnia, disinfestazioni, ecc.), privilegiando i mezzi manuali, fisici, meccanici, e biologici.
  • Controllare con regolarità, in particolare nelle stagioni più calde, gli ambienti di vita, allo scopo di evitare l’insediamento di parassiti (pidocchi, scarafaggi ecc.).