Una recente pubblicazione di Alberto Donzelli, Alessandro Schivalocchi e Giulia Giudicatti ha approfondito l’analisi sugli effetti aspecifici dei vaccini; ne riportiamo la traduzione integrale.
L’ articolo si prefigge di rispondere alle seguenti domande:

Esistono effetti aspecifici dei vaccini?

Quasi sicuramente sì e possono essere importanti nei paesi a basso reddito.

Gli effetti aspecifici sono anche presenti nei paesi ad alto reddito?

Almeno in una certa misura, sembra abbastanza logico.

Gli effetti aspecifici possono essere sistematicamente identificati dagli attuali sistemi di monitoraggio di reazioni indesiderate/effetti collaterali?

Molto probabilmente no. Gli attuali
sistemi di farmacovigilanza non offrono sufficiente garanzia di poterli individuare, i molti studi osservazionali implementati non sono in grado di stabilire la causalità e i pochi RCT non sono caratterizzati da dimensione e follow-up sufficienti per identificare
e provare la causalità di effetti aspecifici rari o non comuni, di cui esiste comunque un’incidenza di base.

Le proposte dell'Institute of Medicine e alcuni tentativi in corso possono risolvere il problema?

Sembra improbabile.

Possono esservi metodi migliori, attuabili ed eticamente accettabili per raggiungere il suddetto obiettivo?

Lo studio presenta una proposta su tale questione, con il potenziale obiettivo sia di risolvere il problema con i metodi più validi, che di superare i problemi etici che hanno finora precluso l’adozione di RCT per studiare i possibili effetti aspecifici dei vaccini, monitorati da un follow-up a lungo termine. Una soluzione potrebbe essere quella di sfruttare l’esitazione vaccinale che persiste in alcune persone anche dopo aver ricevuto un’informazione ampia e bilanciata, in base allo stato delle conoscenze. A queste persone che persistono nell’esitazione (per se stessi o per i propri figli), che potrebbero essere decine di migliaia sparse in un paese, può essere offerta l’opportunità di partecipare a RCT ben strutturati e di lunga durata e contribuire così a un reale progresso delle conoscenze scientifiche, con rischi minimi per se stessi, per i propri figli e per la comunità.

Effetti aspecifici delle vaccinazioni nei paesi ad alto reddito: come affrontare il problema?
(Donzelli – Schivalocchi – Giudicatti)