a cura di Silvia Salese

La resilienza è un concetto che indica la capacità di trasformare in maniera positiva l’esperienza e i significati legati ad eventi potenzialmente traumatici. La letteratura scientifica – oltre che un sano buon senso – mette in luce quali siano i comportamenti corretti che ci si aspetterebbe che gli adulti che hanno il compito di incentivare ed accrescere le capacità resilienti di coloro di cui si prendono cura mettessero in atto. Ecco alcune linee guida.

1 | ASCOLTARE

Tra i 4 ei 7 anni circa, la comprensione dei bambini è sostanzialmente influenzata dal pensiero magico, un concetto che descrive la convinzione di un bambino che pensieri, desideri o azioni possano causare eventi esterni (ad esempio, che una malattia possa essere causata da un pensiero particolare o da uno specifico comportamento).[1] L’emergere del pensiero magico si verifica nello stesso periodo in cui i bambini sviluppano un senso di consapevolezza, pur avendo una scarsa comprensione di come si diffonde la malattia. Anche i ragazzi più grandi, come gli adulti, hanno necessità di trovare internamente un senso di coerenza che possa dare significati plausibili a ciò che è il vissuto, dentro e fuori[2]. Riuscire a capire quali sono i punti difficili o inesatti del pensiero dei giovani riguardo all’evento pandemico, è possibile solamente ascoltandoli.

L’ascolto, verbale e non verbale, diventa pertanto in chi comunica un momento per fare ordine interiormente e per aprirsi agli altri su dimensioni potenzialmente difficili da gestire da soli, e per chi ascolta una modalità per riavvicinarsi e trovare strade salubri di pensiero.  

2 | INFORMARE

Da un punto di vista psicologico sarebbe opportuno che i genitori, gli insegnanti e le figure di riferimento prestassero particolare attenzione affinché i bambini non sviluppino inappropriati sensi di colpa né sentano che la malattia sia una punizione per precedenti comportamenti scorretti. Pertanto è essenziale fornire ai bambini una spiegazione accurata, onesta e trasparente che sia significativa per loro e che garantisca che non si sentano inutilmente spaventati o responsabili.[3]  Si veda a tal proposito l’articolo del dr. Serravalle “Perché i bambini non si ammalano di Covid-19?

3 | INCENTIVARE LA COOPERAZIONE

La letteratura più aggiornata suggerisce l’utilità di incentivare piccoli e adolescenti a riunirsi attorno a giochi collaborativi, attività cooperative, attività fisica e musicoterapia, specie quella sotto forma di canto per ridurre la preoccupazione, la paura e lo stress che il bambino potrebbe provare al rientro nelle scuole.[4] La collaborazione alimenta il senso di appartenenza che mitiga la tendenza all’isolamento e alla paura imposti dal distanziamento e dalla disciplina sanitaria, che di fatto aumentano i timori legati al contatto con il prossimo.[5] [6]

4 | INCENTIVARE LA SOLIDARIETÀ


Ecco perché viene considerato un vantaggio in questo momento incentivare gli studenti più grandi a supportare, con obiettivi a breve termine, programmi e metodi finalizzati alla resilienza propria e di quella dei compagni più piccoli o in difficoltà. Anche gli atti di gratitudine e di compassione, come l’aiuto di chi ha bisogno con attività di volontariato, possono aiutare a riprendere in mano la propria socialità e alimentare il senso di appartenenza, di stima e autostima[7] [8] e diminuire al contempo la diffidenza, i pregiudizi o le stigmatizzazioni verso altre categorie di pari.

Allo stesso modo, sarebbe appropriato coinvolgere attivamente i bambini e i ragazzi in partenariati collaborativi che facciano dialogare gli studenti, le famiglie, le scuole e i servizi al fine di co-creare programmi di promozione della salute e del benessere mentale.[9]

Silvia Salese è psicologa clinica, specializzata in comunicazione, marketing e neuroscienze. Svolge ricerca indipendente e lavora come clinica, docente e consulente.  

[1] Stein A, Dalton L, Rapa E, et al. Communication with children and adolescents about the diagnosis of their own life-threatening condition. Lancet 2019; 393: 1150–63.

[2] Il senso di coerenza è uno dei principi base della salutogenesi, ovvero dell’analisi dei principi che determinano la salute. Un manuale completo in merito è: AA.VV., The Handbook of Salutogenesis | Free download:

https://link.springer.com/book/10.1007/978-3-319-04600-6

[3] Dalton L, Rapa E, Stein A. Protecting the psychological health of children through effective communication about COVID-19. Lancet Child Adolesc Health. 2020;4(5):346-347. doi:10.1016/S2352-4642(20)30097-3

[4] Jiao WY, Wang LN, Liu J, et al. Behavioral and Emotional Disorders in Children during the COVID-19 Epidemic. J Pediatr. 2020;221:264-266.e1. doi:10.1016/j.jpeds.2020.03.013

[5] Riiser K, Helseth S, Haraldstad K, Torbjørnsen A, Richardsen KR. Adolescents’ health literacy, health protective measures, and health-related quality of life during the Covid-19 pandemic. PLoS One. 2020;15(8):e0238161. Published 2020 Aug 28. doi:10.1371/journal.pone.0238161

[6] Xiao H, Shu W, Li M, et al. Social Distancing among Medical Students during the 2019 Coronavirus Disease Pandemic in China: Disease Awareness, Anxiety Disorder, Depression, and Behavioral Activities. Int J Environ Res Public Health. 2020;17(14):5047. Published 2020 Jul 14. doi:10.3390/ijerph17145047.

[7] Thakur A. Mental Health in High School Students at the Time of COVID-19: A Student’s Perspective [published online ahead of print, 2020 Aug 26]. J Am Acad Child Adolesc Psychiatry. 2020;S0890-8567(20)31356-3. doi:10.1016/j.jaac.2020.08.005

[8] Jeffrey DI. Relational ethical approaches to the COVID-19 pandemic. J Med Ethics. 2020;46(8):495-498. doi:10.1136/medethics-2020-106264

[9] Thakur, ibidem.