Il Sunshine Act:

trasparenza dei rapporti tra le industrie sanitario-farmaceutiche e gli operatori sanitari

In Italia manca ancora una legge, come quelle promulgate da diversi paesi tra cui USA (Sunshine Act), Portogallo, Francia, persino Colombia, che imponga ai produttori farmaceutici e di dispositivi di rivelare i loro pagamenti e trasferimenti in natura a “coloro che partecipano in qualsiasi modo alla fornitura, all’assicurazione o all’istruzione nel settore sanitario.” (abbiamo trattato dell’importanza di tale provvedimento qui: http://www.assis.it/e-lora-di-rendere-trasparenti-i-finanziamenti…).

Con il Sunshine Act puntiamo a una trasparenza totale nella Sanità: i cittadini devono conoscere i legami d’ interesse che intercorrono tra le aziende farmaceutiche, i medici e gli operatori sanitari. Portare questi rapporti ‘alla luce del sole’ vuol dire prevenire la corruzione, un fenomeno riprovevole e sempre da contrastare, soprattutto quando di mezzo c’è un bene collettivo come la salute dei cittadini” ha dichiarato Massimo Baroni, deputato del Movimento 5 Stelle e primo firmatario della proposta di legge Sunshine Act, in discussione in commissione Affari Sociali alla Camera.

Mentre il Governo in questi giorni ha iniziato la discussione della proposta dell’On. Baroni (http://www.assis.it/piu-trasparenza… )  diamo un’occhiata alle autodichiarazioni di alcune multinazionali del farmaco che hanno aderito al codice volontario di trasparenza elaborato da EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations). Naturalmente un conto è una norma di legge, un altro è un codice volontario, che risulta poco efficace dal momento che alcune ditte pubblicano screenshot poco leggibili e non file facilmente estraibili come Excel, altre riportano i riceventi il denaro in ordine alfabetico per nome e non per cognome o addirittura sotto la lettera D di “dottore”…. Insomma, non il massimo della trasparenza e facilità di consultazione!

Se prendiamo in considerazione la dichiarazione della Glaxo-Smith-Kline (GSK) apprendiamo che tale società ha elargito a medici, fondazioni, istituzioni e università italiane più di 11 milioni di euro nel 2015, più di 13 milioni nel 2016 e quasi 15 milioni nel 2017.

Negli elenchi compaiono i nomi di famosi Professori quali:

  triennio 2015-17
Bonanni Paolo Professore Ordinario di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, responsabile nella stessa università del corso “vaccini e strategie di vaccinazione”, membro permanente del Viral Hepatitis Prevention Board, componente della Commissione Nazionale per le Vaccinazioni del  Ministero della Salute, Presidente del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università di Firenze 23​.720€
Di Perri Giovanni direttore del dipartimento di malattie infettive ASL Torino, direttore della scuola di specializzazione in malattie infettive dell’Università di Torino, membro della SIMIT, autore nel settembre 2018 di un accorato appello al Presidente Mattarella perché intervenisse per far ritirare la norma del decreto milleproroghe che rimandava di un anno l’esclusione scolastica dei bambini non vaccinati. Le ASL torinesi hanno ricevuto: 95.062€ nel 2015, 50.462€ nel 2016 e 51.306€ nel 2017 45​.834€
Esposito Susanna Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) e Presidente SIMEUP Umbria (Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza Pediatrica). Professore Ordinario di Pediatria, Direttore della Scuola di Specialità in Pediatria e  titolare dell’insegnamento di Pediatria Generale e Specialistica dell’Università degli Studi di Perugia 13.573€
Lopalco Pier Luigi Professore di metodo epidemiologico e salute pubblica presso l’università di Pisa 6​.323€
Perno Carlo Federico

Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università di Roma “Tor Vergata” (la Fondazione PTV dell’università Tor Vergata ha ricevuto nel biennio 2016-17 157.110€ da GSK), Direttore dell’Unità di monitoraggio delle terapie antivirali e antineoplastiche presso l’IRCSS “L. Spallanzani” di Roma (l’Istituto ha ricevuto dal 2015 al 2017 188.492€ da GSK) . Direttore dell’Analisi chimico cliniche e microbiologia del Niguarda, del Dipartimento di Medicina di Laboratorio e professore ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso l’Università degli Studi di Milano. Membro del direttivo della Società Italiana di Virologia Medica.

Membro della Commissione scientifica dell’ISS e della Commissione ricerca del Ministero della Salute.

104.515€

 

 

Pregliasco Fabrizio Virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano,  esperto in virologia e vaccinazione antinfluenzale per l’osservatorio per l’influenza patrocinato dal ministero per la salute che riceve a parte il contributo incondizionato di GSK, Direttore Sanitario IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi Milano 4.586€
Ricciardi Walter presidente dell’Istituto superiore di Sanità e fresco della nomina, a Ginevra, a presidente della World Federation of Public Health Association (Wfpha), Professore Ordinario di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma 427,96€
Villani Alberto responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, presidente della Società Italiana di Pediatria 1.663€

Compaiono inoltre numerose società scientifiche quali la  SIMIT (Società italiana Malattie Infettive e Tropicali) 546​.038€, SIP (Società italiana di Pediatria) 110​.019€, SIN (Società italiana di neonatologia) 85​.400€, SIU (Società italiana di Urologia) 279.489€, SIV (Società italiana di Virologia) 48.753€ (anni 2016-17).

UNIVERSITA’

2015

2016

2017

totale

Padova

41.590

31.905

83.906

157.401

Siena

28.800

69.273

138.204

236.277

La Sapienza Roma

11.800

164.292

140.893

316.985

Bologna

 

107.349

150.787

258.136

Torino

9.150

55.853

101.725

166.728

Firenze

 

54.047

66.709

120.756

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha ricevuto 125.660,00 nel 2016, 93.940,00 euro nel 2017 per “servizi e consulenze”.

Conoscere i dettagli di queste elargizioni di denaro oltre a tutte le utilità di beni e servizi relazioni d’interesse ricevute potrebbe rafforzare la credibilità del Sistema Sanitario Nazionale…. ammesso che a qualcuno ancora interessi.

 [FONTE]:
https://codacons.it/ecco-la-lista-dei-medici-italiani-e-delle-fondazioni-universita-finanziati-dalla-glaxo-smith-kline-nel-2015-2016-e-2017/
http://www.nograzie.eu
http://www.camera.it/leg18/126?tab=&leg=18&idDocumento=491&sede=&tipo=