A cura del dott. Sergio Segantini

La comunicazione del ritiro del rimborso dei farmaci omeopatici in Francia è arrivata, come previsto, ad agitare le acque già mosse del panorama che riguarda la regolamentazione e la distribuzione dei rimedi omeopatici in Europa.
Già dal prossimo anno il rimborso che attualmente copre il 30% del costo, sarà dimezzato al 15% e l’IVA aumenterà dal 2,1% al 10%, mentre dal 2021 il Sistema Sanitario Nazionale francese non rimborserà più le spese sostenute per l’acquisto dei farmaci omeopatici.

La risoluzione, non certo solo a carattere commerciale, produrrà presumibilmente un calo delle vendite che già viene registrato in diverse nazioni europee, Italia compresa. Questo avrà necessariamente una ripercussione su produzione e occupazione, nonché sulla fruibilità dei farmaci nelle farmacie e parafarmacie, proprio nel momento in cui (gennaio 2019), nel nostro paese, i medicinali omeopatici hanno ottenuto dall’AIFA l’autorizzazione dell’immissione in commercio e sono stati inseriti nel Prontuario farmaceutico nazionale1,2.

In Francia la rimborsabilità è presente da mezzo secolo e il 74% della popolazione francese è decisamente contraria all’interruzione e all’eliminazione del rimborso.
Solo un paio d’anni fa la vicina Svizzera ha operato nel segno opposto equiparando nel 2017 l’omeopatia alle specialità mediche rimborsabili completamente dal Sistema Sanitario svizzero.
Più recentemente la Germania ha confermato l’efficacia terapeutica della medicina omeopatica riconoscendola come specializzazione medica.
Ci chiediamo come sia possibile che commissioni istituzionali europee preposte all’analisi dei dati storici e degli studi, arrivino a conclusioni opposte sui criteri di adeguatezza, efficacia ed economicità.
Come è possibile che un farmaco omeopatico possegga tali requisiti in Svizzera o in Germania mentre al di là del confine sia considerato come un medicamento inefficace che va bandito?

Mentre l’industria agro-alimentare e quella farmaceutica si contendono lo scettro di leader dei mercati, gli organismi come la commissione francese HAS, fanno scelte decisamente politiche.
La stampa nostrana non ha perso l’occasione di utilizzare questa decisione per svalutare e svilire il significato della medicina omeopatica su un piano scientifico, cosa che rientra in una ampia campagna di denigrazione, in atto da anni come quella già operata e smascherata nello studio australiano3 in cui sono stati manipolati i risultati con l’obiettivo palese di far perdere credibilità scientifica alla medicina omeopatica. Straordinaria è la pervicacia di coloro che citano ancora il parere dell’ente australiano come attendibile nonostante le evidenti e premeditate alterazioni dei risultati.
La malafede sembra regnare anche in questa operazione che riguarda i rimborsi. L’Haute Autorité de la Santé (HAS), ha ricevuto l’incarico dal Ministero della solidarietà e della sanità francese di valutare i criteri di adeguatezza del rimborso e non certo di valutare l’efficacia dell’omeopatia4.
La stampa e i presunti autorevoli scienziati ritengono che la commissione di trasparenza dell’HAS abbia agito invece con un’intenzione scientifica, che l’obiettivo sia stato quello di dare delle motivazioni tecnico scientifiche per la dimostrazione di una (in)efficacia clinica di evidenza.
Ci sembra invece che questa relazione sia stata fatta in modo apparentemente arbitrario, non sottomessa a peer-rewiev, né pubblicata. La valutazione della commissione è solo tecnica con l’obiettivo di evidenziare i criteri e le opportunità di rimborsabilità (parziale) del sistema pubblico.
Infatti essa si basa su soli 37 studi scientifici a fronte delle diverse migliaia di referenze esistenti. Basta consultare il database di CORE-Hom/HRI per accertarsi di quanti e quali lavori siano stati pubblicati e validati; molti di questi lavori sono stati sottoposti a review e metanalisi che li hanno validati e dato sufficienti prove per un effetto pre-clinico e una certa efficacia in diverse situazioni cliniche5.

E’ evidente che la terapia omeopatica rappresenta in assoluto, e anche in confronto con le terapie convenzionali, un intervento sicuro ed economico.
Facciamo notare che persino la commissione HAS, nelle sue conclusioni, afferma che i medicinali omeopatici presentano una ottima tollerabilità.
E’ evidente che i pazienti che si rivolgono all’omeopatia migliorino in modo significativo il loro stato di salute e questo paradossalmente rappresenta un ostacolo alla sua diffusione. In Europa circa 40.000 medici hanno seguito o stanno seguendo corsi di formazione in omeopatia e il 40% dei medici francesi prescrive farmaci omeopatici.
A fronte delle politiche di integrazione dei trattamenti omeopatici all’interno dei servizi sanitari europei esiste una politica ben più aggressiva che accusa impropriamente la medicina omeopatica di essere priva di evidenze scientifiche, di sottrarre risorse a terapie consolidate creando un danno invece che un beneficio all’intero sistema sanitario.

NOTE

1 http://ordinefarmacistiroma.it/gli-omeopatici-diventano-farmaci-in-arrivo-da-aifa-le-prime-aic-3000-le-richieste/

2 http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/registrazione-farmaci-omeopatici-incontro-aifa-con-aziende-e-associazioni-di-settore

3 https://www.siomi.it/dati-contro-lomeopatia-manipolati-e-nuove-evidenze-scientifiche-di-efficacia/

4 https://www.has-sante.fr/jcms/p_3067191/en/evaluation-des-medicaments-homeopathiques/

5 https://www.hri-research.org/resources/research-databases/

 

FONTI

Homeopathy Research Evidence Base: References 2019 (last update 5.15.19), curated by Iris Bell M.D., Ph.D., Peter Gold and Mary Lou Sullivan
https://homeopathyusa.org/uploads/Homeopathy-Research-Evidence-Base-05-15-2019.pdf/>

Hahn RG. Homeopathy: meta-analyses of pooled clinical data. Forsch Komplementmed. 2013;20(5):376-81. doi: 10.1159/000355916. Epub 2013 Oct 17. Review. PubMed PMID: 24200828

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=24200828/

https://www.nobelprize.org/prizes/themes/nobel-and-karolinska-institutet

https://www.lesechos.fr/economie-france/social/macron-hesite-a-derembourser-lhomeopathie-1034448

https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/francia_omeopatia-4615499.html

www.nextquotidiano.it/elena-cattaneo-francia-boccia-omeopatia/

http://www.edott.it/Specialisti/SanitaQuotidiana/11-04-2014/Omeopatia–la-critica-viene-dall-Australia.aspx

http://www.lmhi.org/Article/Detail/42

http://www.fiamo.it/area-professionisti/rassegna-delle-evidenze-in-letteratura/

https://www.homeopathycenter.org/research

https://homeopathyusa.org/guide-to-research.html

www.britishhomeopathic.org/evidence/the-evidence-for-homeopathy/