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Il giusto prezzo di un farmaco

1 Giu , 2014  

Recentemente Roche e Novartis sono state condannate a pagare una multa da 180 milioni di euro dell’Antitrust per aver ostacolato la diffusione dell’uso di un farmaco più economico, Avastin, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis. soldiDopo questo pronunciamento il Ministero della Salute ha chiesto a Novartis, Roche e Hoffmann un risarcimento da 1,2 miliardi di euro per comportamenti ritenuti anticoncorrenziali. La multa inflitta alla Johnson & Johnson nell’aprile di quest’anno è di 2.2 miliardi di dollari, una delle sanzioni più alte nella storia degli USA; è conseguenza di una lunga indagine federale sulla promozione commerciale di tre farmaci (gli antipsicotici risperidone e paliperidone, e la nesiritide per lo scompenso cardiaco); la promozione era illegale perché prevedeva pagamenti a medici e farmacisti per far aumentare le vendite. Nel gennaio 2012 la Pfizer è stata condannata a pagare 10.6 milioni di euro per abuso di posizione dominante per il monopolio del latanoprost, una molecola per la cura del glaucoma. Sempre la Pfizer nel 2009 è stata sanzionata per 2,3 miliardi di dollari dagli organi governativi degli Stati Uniti per il Bextra, un farmaco antiinfiammatorio, poi ritirato dal mercato. La Eli Lilly, nello stesso anno, è stata condannata a versare 1,4 miliardi di dollari per aver messo in commercio illegalmente un antipsicotico, lo Zyprexa; la Merck ha dovuto versare nel 2011 950 milioni di dollari per il Vioxx, altro antiinfiammatorio responsabile di gravi effetti collaterali cardiaci; la Abbott nel 2012 è stata costretta al pagamento di 1,6 miliardi per l’uso non autorizzato del Depakote su pazienti affetti da demenza senile e schizofrenia; per la Glaxo Smith Kline nel 2012 la sanzione è stata di tre miliardi di dollari per frode sulla vendita di due antidepressivi non autorizzati dalla Food and Drug Administration (l’autorità statunitense di controllo su alimenti e farmaci) e per non aver fornito informazioni corrette relative a due studi sulla sicurezza dell’Avandia, farmaco per il diabete.

Chi ruba al supermercato commette un reato (per necessità il più delle volte). Il costo dei furti non è causa di minor guadagno per la proprietà, che lo scarica sul prezzo finale dei prodotti in vendita che tutti i clienti acquistano. Ci piacerebbe essere certi che i prezzi, a volte davvero stratosferici di nuovi farmaci, fossero frutto solo di valutazioni tecniche e di tutte le regole codificate, e che le multe che le Aziende sono costrette a pagare a causa dei loro comportamenti illegali non influiscano minimamente sul costo finale dei medicinali.

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