AsSIS insieme ad altre 85 associazioni ha sottoscritto una lettera aperta al Ministro della Salute perché i familiari possano assistere h24 i congiunti non autosufficienti in caso di ricovero in reparti covid. 

Una persona non autosufficiente è colui che, a causa di una condizione patologica, presenta gravi limiti o totali impedimenti nelle relazioni e nello svolgere attività essenziali alla propria sopravvivenza.

Queste persone hanno difficoltà tali da non essere in grado di restare da sole neanche pochi minuti al giorno, senza correre rischi per la loro incolumità.

Il caregiver familiare è una figura affettiva che rappresenta una risorsa indispensabile per qualsiasi approccio terapeutico complesso, a maggior ragione in contesti di emergenza come quelli che viviamo ora col Covid-19. 

Nessun trattamento terapeutico sanitario risulta essere efficace se manca il rapporto di fiducia tra il paziente e l’intero sistema sanitario.

Appare quindi indispensabile e urgente effettuare un protocollo obbligatorio, non più lasciato al giudizio insindacabile di un direttore/dirigente sanitario, che permetta la presenza h 24 del caregiver familiare per le persone non autosufficienti affette da Covid in ospedale sin dalla loro ingresso in pronto soccorso e nei reparti di degenza fino alle aree di terapia sub intensiva. 

Qui la Lettera, redatta da Oltre lo sguardo ONLUS e Hermes ONLUS, che abbiamo sottoscritto.