a cura  della Redazione AsSIS (si ringrazia per la traduzione la Dott.ssa Valeria Bianchi)
Si è appena conclusa la stagione influenzale e La FDA (Food and Drug Administration) – Agenzia americana per gli Alimenti e i medicinali – e la relativa commissione sui prodotti biologici hanno già scelto i ceppi vaccinali contro l’influenza per la stagione 2018-2019 nell’emisfero settentrionale, in base alle raccomandazioni formulate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Un dato comunicato appare interessante: i risultati provvisori sull’efficacia complessiva della vaccinazione di questa stagione mostrano una riduzione del 36% del numero di casi di malattia influenzale. L’efficacia del vaccino contro l’influenza A (H3N2) è stata del 25% per tutte le età e del 51% per i bambini di età compresa tra 6 mesi e 8 anni. Non ci sono state delle stime statisticamente significative dell’efficacia del vaccino contro l’influenza A (H3N2) per gruppi di età differente. Il vaccino è stato efficace al 67% contro A (H1N1)pdm09 e al 42% efficace contro l’influenza B (principalmente B / Yamagata. Questo ceppo non era però presente nel vaccino influenzale trivalente (il più diffuso).

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efficacia del vaccino 2017-2018 contro l’influenza A

Per quanto riguarda il vaccino dell’anno scorso … anche se abbiamo avuto un difficile anno influenzale, i ceppi che sono stati selezionati … erano davvero buone selezioni, erano buoni per quel che si poteva prevedere e fare in quel momento ha dichiarato Jack Bennink, epidemiologo dell’Istituto Nazionale di Allergie e Malattie Infettive, Istituto Nazionale di Salute, a Bethesda nel Maryland.

Non sono chiari i motivi di una performance così modesta: il commissario della FDA Scott Gottlieb ha dichiarato che il ceppo dell’influenza A (H3N2) selezionato per il vaccino di questa stagione è stato appropriato e che gli esperti stanno lavorando per determinare perché il vaccino sia stato meno efficace del previsto. “Gli scienziati della FDA stanno collaborando con i colleghi nei centri Medicare e Medicaid Services per comprendere meglio perché l’efficacia complessiva dei vaccini non sia stata ottimale.

Per il vaccino trivalente, la commissione ha votato all’unanimità (12 sì, 0 no) di includere un virus A/Michigan/45/2015, virus simile a pdm09(H1N1). La platea ha votato all’unanimità di includere un virus A/Singapore/INFIMH-16-0019/ 2016, virus simile a A (H3N2), che è un cambiamento rispetto al vaccino del 2017-2018.

Il gruppo ha votato con un ampio margine (11 sì, 1 astenuto) di includere un virus simile a B / Colorado / 06/2017 (linea B / Victoria / 2/87), che è un cambiamento rispetto al vaccino di questa stagione.

Il comitato ha inoltre votato all’unanimità di includere un virus simil B / Phuket / 3073/2013 (linea B / Yamagata / 16/88) come secondo ceppo influenzale B nel vaccino quadrivalente.

Non resta che sperare che le previsioni siano corrette e di chiarire perché, anche quando c’è corrispondenza tra virus circolante e virus vaccinico, l’efficacia sia così modesta: tutti vorremmo vaccini davvero efficaci.