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La Cia: “Basta campagne vaccinali per coprire operazioni di spionaggio”

22 Mag , 2014  

La Cia non userà più i programmi di vaccinazione come copertura per operazioni di spionaggio,come fece per rintracciare Osama bin Laden. ciavaccLo ha fatto sapere Lisa Monaco, assistente del presidente Usa Barack Obama per la Sicurezza nazionale e l’antiterrorismo, in una lettera ai responsabili di 12 istituti di istruzione. La Cia, ha spiegato Monaco, ha deciso inoltre di non usare materiali genetici ottenuti tramite programmi del genere. Nel 2011 un medico pakistano, ShakilAfridi, affermava di essere impegnato in una campagna di vaccinazione contro l’epatite B mentre invece si trattava di una copertura mirata a ricavare informazioni di altro genere e a ottenere campioni di Dna di persone che abitavano nell’area dove viveva anche Bin Laden, come spiega ilWashington Post. Afridi è stato poi condannato da un tribunale pakistano a 23 anni di carcere.
Il fatto che fosse emerso che dietro presunte campagne vaccinali ci fossero operazioni di spionaggio aveva fatto crescere la protesta contro tali operazioni mascherate e probabilmente certe violenze su operatori sanitari che venivano impegnati in campagne vaccinali in paesi in via di sviluppo erano proprio dovute al fatto che molti gruppi o movimenti erano in allerta temendo che dietro ogni vaccinazione di massa ci fosse appunto l’Agenzia americana.
L’annuncio della Monaco arriva a pochi giorni dall’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha decretato come sia ritornata l’emergenza internazionale per la poliomielite e come siano necessarie nuove campagne di vaccinazione di massa. Evidentemente c’è il timore che possano esserci altre azioni contro gli operatori perché sospettati di coprire operazioni di intelligence.

Link al Washington Post


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