disableIl Governo e la Regione Toscana vogliono mettere i disabili in istituto. Per chi è costretto a vivere da disabile la morte è meno peggio della reclusione in istituto. Infatti, essere rinchiusi in istituto è peggio della condanna all’ergastolo senza processo e con l’unica colpa di esistere.” Queste affermazioni sono riportate nel comunicato-stampa che l’Associazione Vita indipendente ONLUS ha diffuso nell’annunciare che da martedì 27 ottobre alcuni disabili gravi inizieranno uno sciopero della fame ad oltranza davanti alla sede della Presidenza della Giunta Regionale in Piazza del Duomo. La protesta è organizzata insieme ad altre associazioni, quali l’Associazione Toscana Paraplegici ONLUS, l’Associazione Paraplegici Aretini ONLUS, l’Associazione Vita Indipendente Bassa Val di Cecina ONLUS e il Centro Studi e Documentazione sull’Handicap – Pistoia.

Date le nostre difficoltà fisiche, e considerando il freddo che sta arrivando, per noi questo vorrà dire un enorme sacrificio personale. Speriamo veramente che questo non abbia conseguenze sul nostro stato di salute. Speriamo veramente che non ci scappi il morto, perché sarebbe davvero allucinante. I fondi erogati dalla Regione Toscana per la vita indipendente sono spaventosamente insufficienti. Tanto che, nella realtà della vita, molti disabili sono esclusi da questi finanziamenti e vivono peggio che essere reclusi. E questo mentre invece i soldi per costosi istituti si trovano sempre. Inoltre, attualmente la Regione Toscana toglie ai disabili gravi i finanziamenti per la vita indipendente quando compiono i 65 anni. Soddisfare i propri bisogni e necessità, continuare a coltivare le proprie passioni e interessi, continuare a vivere sono diritti inviolabili anche dopo i 65 anni. Togliendoci gli assistenti personali la Regione Toscana ci condanna alla reclusione in istituto e a finire precocemente i nostri giorni. Invitiamo tutte le persone oneste a venirci a dare una mano, nel pieno rispetto delle decisioni che noi disabili gravi abbiamo preso e prenderemo via via. Vi chiediamo di venire nel maggior numero possibile di persone perché nella vita può capitare a tutti di avere delle difficoltà fisiche, e la solidarietà nei confronti di chi viene maltrattato dai potenti è innanzitutto un fatto di dignità per le donne e gli uomini intelligenti.”

 Disabili gravi in SCIOPERO della FAME

27 -Ottobre – Disabili gravi in SCIOPERO della FAME