Il convegno del 10 marzo “La scienza è democratica quando tutela la salute di Tutti i cittadini” si è appena concluso con grande soddisfazione dei relatori e dei partecipanti. Si è definito con chiarezza il modello di salute che tante famiglie intendono realizzare: una medicina capace di esercitare efficacemente la Prevenzione primaria non affidando la sua azione esclusivamente al consumo di farmaci e alla moltiplicazione delle prestazioni e una sanità pubblica che vigli sui conflitti d’interessi, attenta a costruire un dialogo e una collaborazione con i cittadini

Il Professor Ivan Cavicchi ha affrontato il tema della scienza e della democrazia e dei rischi dello scientismo. L’avvocato Andrea Callaioli ha commentato la recente Sentenza di costituzionalità della Legge che impone l’obbligo vaccinale. La dottoressa Verena Schmid ha illustrato i benefici del parto fisiologico non medicalizzato. Il dottor Adriano Cattaneo ha indicato le strategie di marketing in uso per promuovere prodotti alimentari, ma anche farmaci e vaccini. Il dottor Alberto Donzelli, con dati scientifici aggiornati, ha dimostrato come si possa ridurre morbosità e mortalità con adeguati comportamenti alimentari e stili di vita. La relazione della dottoressa Fiorella Belpoggi si è incentrata sulla importanza di adeguate ricerche scientifiche per individuare i rischi dell’uso di sostanze che si sono rivelate essere cancerogene. Il dottor Eugenio Serravalle, nell’auspicare la riapertura di un confronto scientifico non limitato alle vaccinazioni ma a tutti i temi di salute, ha ribadito la necessità di una profonda revisione dei meccanismi di farmacovigilanza.

Sono stai numerosi gli interventi del pubblico: il dottor Marino e la dottoressa Ronchi hanno sostenuto il diritto alla libertà di usare la medicina omeopatica perché robuste e numerose evidenze scientifiche ne confermano la validità; il dottor Proietti ha riaffermato l’importanza del legame tra ambiente e malattie, il dottor Romani ha citato alcune condanne riportate dall’industria farmaceutica, la dottoressa Gentilini ha evidenziato i rischi per la salute causati dall’inquinamento, l’avvocato De Paolis ha infine illustrato l’attività del team legale di AsSIS nell’assistenza alle famiglie per una corretta applicazione della Legge 119. Nel corso del convegno 22 avvocati hanno offerto consulenze personali e individuali ai partecipanti che ne hanno fatto richiesta.

Questo incontro ha rappresentato l’inizio di un nuovo percorso di aggregazione e di collaborazione di quanti ritengono che la salute vada tutelata ponendo al centro le Persone, favorendo la partecipazione responsabile e diretta in azioni di prevenzione e di cura degli individui, non delle malattie.

Non c’è salute senza informazione, non ci può essere informazione senza libertà.

Pubblichiamo le slides di alcuni interventi.