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La scomparsa dell’antitetanica

30 Nov , 2017  

Come mai è scomparso ormai da mesi dalle farmacie il vaccino antitetanico? Manca anche negli ospedali, ed è arrivato recentemente alla cronaca la vicenda di una persona con una profonda ferita che si è sentito dire dal PS di Pordenone che il vaccino non era disponibile:
https://m.ilgazzettino.it/nordest/articolo-3386781.html

La soluzione per i bambini che devono completare il ciclo della vaccinazione antitetanica invece c’è, e tante famiglie se lo sono sentite dire : basta fare la tetravalente o l’esavalente e il problema è risolto !

E non ha nessuna importanza se in questo modo si fanno vaccini per malattie per le quali c’è già un’immunità, acquisita naturalmente o con una vaccinazione precedente: le guide dell’Istituto Superiore delle Sanità – che i medici devono seguire per valutare se c’è o meno la possibilità di esonero per le vaccinazioni obbligatorie – considerano una condizione di immunità già acquisita come una FALSA controindicazione alla vaccinazione.

Cioè: sei immune per la rosolia? fai pure l’MPR, ti farà bene, tanto più che il vaccino singolo per il morbillo e per la parotite non c’è e non si può fare diversamente.

Sei già immune per polio e tetano perché hai fatto questi vaccini singoli? Fai pure l’esavalente, o la tetravalente, ripeti pure tre dosi di polio e tetano, perché i vaccini singoli non ci sono, e tutte le nostre società scientifiche ti dicono – ma sulla base di che dati non si sa – che va bene fare così.

L’interrogazione presentata questi giorni al Ministro della Sanità, che riportiamo di seguito, mette in evidenza come le modifiche al DL Lorenzin, che sono divenute legge 119/17, sono completamente disattese dalla scomparsa dal mercato dei vaccini singoli.

Eppure c’è un Decreto Ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel 2010- citato nella interrogazione –  che prevede l’obbligo per ogni farmacia di disporre del vaccino antitetanico: nessuna farmacia si è resa conto di essere inadempiente ad un obbligo?

L’interrogazione giustamente chiede al Ministro se è a conoscenza di questi fatti.

Cosa può fare il Ministro? In Francia si chiede alle case farmaceutiche di riprendere la produzione e la distribuzione dei vaccini monocomponenti o a pochi componenti, e l’interrogazione avanza questa richiesta.

In Italia c’è una soluzione più rapida e furba: basta cambiare Decreto Ministeriale e obbligare le farmacie a tenere non l’antitetanica ma la tetravalente e il problema è risolto!

Così se mi faccio una brutta ferita sarò sicuro di non prendere nemmeno polio, difterite e pertosse, e sarà un bel vantaggio per tutta la comunità. Tanto gli effetti collaterali, le reazioni avverse, non si segnalano, e nessuno ne saprà mai niente.

No, non lasciamoci prendere in giro ancora una volta. Non lasciamo che le piccole ma significative migliorie del DL ottenute dal lavoro della Commissioni sanità del Senato vengano annullate.

Non lasciamo che la politica delle case farmaceutiche imponga ancora una volta la sua logica sopra ogni evidenza scientifica. Diffondiamo questa interrogazione, e chiediamo a chi abbiamo eletto che non ci deluda ancora una volta, e che impedisca che tutto finisca con una soluzione all’italiana.

Di seguito il testo dell’interrogazione parlamentare presentata dal Senatore Maurizio Romani, socio onorario AsSIS ed altri.


Maurizio ROMANI, BENCINI, SIMEONI, VACCIANO, DE PIETRO, MUSSINI, BIGNAMI, MOLINARI

Al Ministro della salute - Premesso che:

con il decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci", convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, è stata disposta l'obbligatorietà, per tutti i minori di età compresa tra 0 e 16 anni, delle vaccinazioni che la precedente normativa individuava in forma differenziata tra obbligatorie e raccomandate;

per le vaccinazioni antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse e anti Haemophilus influenzae tipo b, non è prevista una verifica triennale della necessità di mantenimento dell'obbligo;

lo stesso decreto-legge dispone, al comma 2 dell'articolo 1, che il soggetto immunizzato adempia all'obbligo vaccinale con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l'antigene per la malattia infettiva, per la quale sussiste immunizzazione;

al fine di consentire il rispetto degli obblighi vaccinali da parte dei soggetti immunizzati, i vaccini in formulazione monocomponente rientrano quindi tra quei beni il cui acquisto ricade nelle procedure accentrate di acquisto previste dall'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, e dall'articolo 1, comma 548, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016);

con il medesimo fine è stato dunque disposto che l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) pubblichi sul proprio sito internet i dati relativi alla disponibilità dei vaccini in formulazione monocomponente e parzialmente combinata;

considerato che:

risulta agli interroganti che da oltre 3 mesi farmacie, aziende sanitarie locali e punti di pronto soccorso ospedalieri siano sprovvisti della vaccinazione antitetanica e, in molti casi, non siano presenti neanche le immunoglobuline specifiche;

da diverso tempo risulta non più reperibile il vaccino antidifterio-tetanio pediatrico, quello antitetano ed il vaccino contro difterite e pertosse pediatrico;

risulta carente inoltre anche il vaccino anti Haemophilus influenzae tipo b;

interpellata direttamente, la casa farmaceutica Sanofi, produttrice del vaccino Imovax tetano, dichiara come tale vaccino sia attualmente carente e come, ad oggi, non sia nota la data prevista del termine della carenza;

rilevato inoltre che:

il decreto del Ministero della salute, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 aprile 2010, elenca, all'interno dell'allegato 1, tabella n. 2, le sostanze medicinali di cui le farmacie devono essere provviste obbligatoriamente. Le farmacie sono obbligate ad essere provviste dei medicinali indicati nei quantitativi ritenuti sufficienti al regolare espletamento del loro servizio e nelle forme e nei dosaggi rispondenti alle abituali esigenze terapeutiche;

nella tabella delle sostanze medicinali di cui le farmacie devono essere obbligatoriamente provviste si trovano sia il vaccino contro il tetano che le immunoglobuline umane antitetaniche;

il citato decreto-legge n. 73 del 2017 dispone chiaramente che la presentazione della documentazione comprovante il rispetto dell'obbligo vaccinale costituisce requisito di accesso per i servizi educativi per l'infanzia e per le scuole dell'infanzia,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se non ritenga doveroso verificare il rispetto di quanto disposto dal decreto del 2 aprile 2010 in merito alle sostanze medicinali di cui le farmacie devono essere obbligatoriamente provviste;

se non consideri urgente appurare il rispetto delle norme relative all'acquisto di beni e servizi da parte degli enti del Servizio sanitario nazionale, con particolare riferimento all'approvvigionamento di vaccini in formulazione monocomponente e parzialmente combinata;

se non ritenga necessario attivarsi al fine di garantire la necessaria disponibilità di vaccini in formulazione monocomponente e parzialmente combinata e di tutte le vaccinazioni pediatriche delle quali si sia riscontrata la carenza.

(3-04120)

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