Oggi vi parliamo di assistenza sanitaria pubblica. Se ne parla sempre tanto, ma spesso proprio per questo corriamo il rischio di dimenticarci perchè è così importante. Proviamo a raccontarvelo in questo articolo.

Viva Salud – ONG belga che si occupa di diritti della salute1 – ha recentemente pubblicato un documento2 all’interno del quale analizza la situazione odierna in merito alla sanità pubblica e propone spunti di riflessione sul perché essa sia migliore rispetto a quella privata.
Per affrontare correttamente il tema, occorre fare un passo indietro, capendo prima di cosa parliamo quando si parla di diritto alla salute.

Cos’è il diritto alla salute
Il diritto alla salute è enunciato in una serie di documenti internazionali sui diritti umani. La più importante è la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), il cui articolo 25 riconosce il diritto “ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi sociali necessari”; inoltre riconosce al cittadino il “diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà”.3
Ma il diritto alla salute è stato sancito già nel 1946, all’interno della Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità4 (OMS), che l’ha definito come “uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e non solo un’assenza di malattia o infermità”. Nel 2000, la commissione delle Nazioni Unite ha emesso un’interpretazione giuridicamente vincolante del diritto alla salute, incorporando tutte le dimensioni del diritto alla salute umana (economico, sociale e i diritti culturali).5
Quando qualcosa è riconosciuto come fondamentale diritto umano, questo implica che gli Stati hanno il dovere di proteggere, promuovere e assicurare le condizioni necessarie per adempiere a questo diritto.

Perchè un’assistenza sanitaria pubblica?
Il coinvolgimento crescente di società private nella fornitura e/o finanziamento di servizi legati alla salute sono, secondo il documento pubblicato da Viva Salud, tendenzialmente preoccupanti, in quanto gli interessi aziendali, come sappiamo, non sono necessariamente allineati con il bene pubblico. L’obiettivo primario delle società private, infatti, è quello di realizzare profitti divendo rispondono ai loro azionisti. Al contrario, l’approccio di aziende sanitarie pubbliche basato sui diritti, renderebbe i governi i principali portatori di dovere, garantendo così servizi a tutti gli aventi necessità.

La salute è protagonista del futuro di tutti
Gli indicatori di salute pubblica sono parametri di riferimento tradizionali per misurare lo sviluppo di un determinato Stato, ma sono molti gli obiettivi di sviluppo direttamente o indirettamente collegati alla salute di una popolazione: quasi tutti gli interventi politici e umanitari, infatti, hanno una ricaduta su di essa. Tuttavia la salute e l’accesso ai servizi sanitari rimangono una sfida: si stima che almeno 400 milioni di persone non abbiano oggi accesso ad uno o più servizi sanitari essenziali ed ogni anno 100 milioni di persone cadano in stato di povertà.

La crescita di servizi privati
Oggi si va diffondendo la consapevolezza che ognuno di noi ha una responsabilità diretta sullo stato della propria salute: possiamo agire sulla nostra alimentazione, sul nostro stile di vita, su una vita più o meno sedentaria. Nonostante questo, però, vi sono alcuni fattori che possono essere determinanti sin dai nostri primi anni di vita, su cui non possiamo avere un controllo diretto, come ad esempio l’accesso ai servizi sanitari, l’istruzione, i fattori genetici, le condizioni culturali e ambientali, la professione e lo stato di salute dei nostri genitori.
Questi fattori sono chiamati “I determinanti sociali della salute” (Dahlgren & Whitehead, 1991). Alcuni studi dimostrano che la nostra condizione socio-economica è determinante nell’influenzare il nostro stato di salute.
Nonostante ciò assistiamo ad uno spostamento sempre maggiore di servizi dal pubblico al privato: sono in costante aumento, infatti, la fornitura di servizi sanitari privati e di polizze sanitarie assicurative.
Le privatizzazioni sono state adottate, e continuano ad esserlo, come soluzione alle carenze di finanziamenti dei sistemi sanitari nazionali, ma numerosi studi di casi e ricerche approfondite mostrano che la qualità della salute di una popolazione peggiora quando la sanità ha come scopo ultimo la ricerca del profitto.

Da dove arriva la disuguaglianza
Il rapporto finale della Commissione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sui determinanti sociali della salute6 afferma che la salute e le malattie non sono distribuite allo stesso modo nella società. Alcune malattie colpirebbero, infatti, in modo sproporzionato coloro che hanno un accesso limitato, o inesistente, a risorse essenziali come cibo, acqua potabile, istruzione, posti di lavoro stabili e sicuri e sistemi di welfare basati sulla solidarietà. La nostra salute sarebbe quindi determinata dalla posizione sociale in cui nasciamo.

La privatizzazione è spesso di più costosa a lungo termine
Una ricerca recentemente pubblicata di Eurodad7, una rete di 47 organizzazioni non governative di 20 paesi europei, mostra che l’affiancamento di servizi sanitari privati a quelli pubblici sembri rivelarsi essere più costoso rispetto ad un processo finanziato pubblicamente fin dall’inizio.
Come se non bastasse, gli attori privati ​​tendono a chiedere maggiori garanzie, soprattutto se si tratta di paesi in via di sviluppo. Mantenere, inoltre, i soli investimenti pubblici potrebbe evitare aumenti imprevisti di costi causati dall’instabilità del mercato, a cui i soggetti privati devono rispondere.

Qual è l’alternativa?
Un accesso universale all’assistenza sanitaria di qualità è una scelta politica fattibile. I Paesi che danno la priorità al benessere delle persone e scelgono di investire in cure sanitarie accessibili a tutti registrano una salute migliore di altri che non lo fanno.
Secondo Viva Salud l’unica strada per riuscire a realizzare questi obiettivi, parte dalll’annullamento di tutte le tasse per l’assistenza sanitaria e i medicinali essenziali, unite ad un contestuale aumento degli investimenti pubblici in personale ben addestrato, strutture sanitarie vicine e programmi di prevenzione e di promozione della salute. Un sistema pubblico unificato non ha le contraddizioni svantaggiose portate dalla frammentazione e dalla competizione che caratterizza sistemi misti di salute pubblica e privata.

Cosa può fare la comunità internazionale.
Rafforzare le capacità finanziarie dei paesi con un potenziale aumento del budget dovrebbe essere uno dei principali focus delle comunità e delle istituzioni internazionali. Ecco alcuni esempi, pubblicati da Viva Salud per andare in questa direzione:

  • allontanarsi dalle restrizioni di bilancio imposte nei servizi pubblici;
  • regolare le posizioni di monopolio delle compagnie farmaceutiche;
  • cancellare, o almeno ridurre, il debito pubblico;
  • lottare contro l’evasione fiscale su vasta scala;
  • escludere i servizi sanitari dal commerci.

 

 

Note:

1 http://en.vivasalud.be/
2 http://en.vivasalud.be/sites/default/files/generated/files/news/why_public_health_care_is_better.pdf
3 https://www.ohchr.org/EN/UDHR/Documents/UDHR_Translations/itn.pdf
4 http://apps.who.int/gb/gov/assets/constitution-en.pdf
5 The right to the highest attainable standard of health, Committee on Economic, Social and Cultural Rights. General Comment 14, (Twenty-second session, 2000), U.N. Doc.
E/C.12/2000/4 (2000), reprinted in Compilation of General Comments and General Recommendations Adopted by Human Rights Treaty Bodies, U.N. Doc. HRI/GEN/1/Rev.6 at 85 (2003).
6 Closing the gap in a generation: health equity through action on the social determinants of health. Final Report of the Commission on Social Determinants of Health. World Health organisation, 2008, Geneva
7 https://eurodad.org/Entries/view/1546822/2017/10/11/Public-Private-Partnerships-Global-Campaign-Manifesto

Fonti: 

https://en.vivasalud.be/what-is-viva-salud