Comunicati

Le ragioni del movimento EU-VAX

25 Lug , 2017  

Centinaia di migliaia di persone in moltissime città, piccole e grandi, hanno manifestato, e continuano a farlo, contro il decreto che ha portato a 10 le vaccinazioni obbligatorie per i bambini. Queste manifestazioni sono state ignorate da giornali e televisioni -con poche eccezioni- nonostante le richieste riguardassero diritti costituzionalmente riconosciuti, quali il diritto alla libertà di scelta terapeutica e il consenso informato sulle cure proposte. E’ stato coniato il termine free-vax per identificare questo movimento, che andrebbe invece definito EU-VAX perché le richieste principali riguardano la possibilità di vaccinare i bambini con maggiori criteri di sicurezza, di vaccinare meno e vaccinare meglio.

La politica non ha accolto, se non parzialmente, queste richieste, non ha avuto il coraggio di sostituire l’obbligo con l’informazione e la consapevolezza, ha scelto la scorciatoia dell’imposizione, in contrasto con le normative della maggioranza dei Paesi europei, soprattutto occidentali.

Questo movimento ha generato centinaia di Comitati locali, ha rafforzato le Associazioni già esistenti e ne ha fatto sorgere di nuove. Occorre adesso rispondere alle richieste delle famiglie che dovranno affrontare concretamente quanto stabilito dalla nuova legge.

Dobbiamo assistere chi è in difficoltà perché vedrà negato l’accesso alle strutture educative al figlio non vaccinato, o a chi subirà una sanzione economica per non essere parzialmente o interamente in regola con il calendario vaccinale.

AsSIS continuerà a impegnarsi per

  • sorvegliare, con tutte le realtà territoriali esistenti, la concreta applicazione della legge. In particolare, vigileremo affinché siano fornite le corrette informazioni sul numero e il tipo di vaccini obbligatori, sulla possibilità di richiedere i vaccini monocomponenti, sulla vaccino-vigilanza;
  • informare tutti i genitori sui temi delle vaccinazioni e della sanità per favorire scelte consapevoli di difesa e salvaguardia della salute;
  • organizzare la tutela legale degli associati fornendo assistenza sia giuridica che medica nei ricorsi contro l’esclusione scolastica e/o le sanzioni economiche.

L’uso politico di una misura sanitaria che necessita del consenso ha generato un dissenso ampio e profondo in molti settori della società che continuerà a esprimersi con altre modalità e altre forme finché il diritto alla libertà di scelta terapeutica non sarà sancito nel nostro ordinamento giuridico.

 

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