E’ importante richiamare cosa dice il testo di legge rispetto l’obbligo vaccinale e la frequenza scolastica, tenendo presente come abbiamo più volte specificato che una circolare non ha potere di modifica di quanto riportato nella legge, ma avrebbe solo compito di facilitarne l’interpretazione dando delle indicazioni operative.

legge 119/17 art. 3, comma 1, prevede testualmente che:

I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie, sono tenuti all’atto di iscrizione del minore 0-16 anni e del minore straniero non accompagnato a richiedere ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale, ai tutori o ai soggetti affidatari:

– la presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie indicate nell’art. 1 commi 1 e 1 bis, ovvero l’esonero, l’omissione e/o il differimento delle stesse in relazione a quanto previsto dall’art. 1, commi 2 e 3;

– ovvero la presentazione di formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente, che eseguirà le vaccinazioni obbligatorie secondo la schedula vaccinale prevista in relazione all’età entro la fine dell’anno scolastico, o la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale a seconda dell’età;

– La presentazione della documentazione costituisce requisito di accesso per i nidi e per le materne (0-6 anni). Non è invece considerato un requisito di accesso per la scuola dell’obbligo 6-16 anni o agli esami.

– l’Art. 3-bis in cui si prevedono “Misure di semplificazione degli adempimenti vaccinali per l’iscrizione alle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, ai servizi educativi per l’infanzia, ai centri di formazione professionale regionale e alle scuole private non paritarie” che vengono anticipate all’anno 2018/2019 per le regioni con anagrafe vaccinale prevede che:

i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie invitino i genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari dei minori a depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse, in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente.
Entro il 20 luglio i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie trasmettono la documentazione di cui al comma 3 pervenuta, ovvero ne comunicano l’eventuale mancato deposito, alla azienda sanitaria locale che, qualora la medesima o altra azienda sanitaria non si sia già attivata in ordine alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, provvede agli adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, a quello di cui all’articolo 1, comma 4.

 

Circolare 6 luglio 2018


regioni senza anagrafe vaccinale o che non si avvalgono della semplificazione:

 

Prima iscrizione: portare documentazione in una delle forme richieste. Il 10 luglio non è termine perentorio. Solo se si era certificato esonero, omissione o differimento allora bisogna produrre certificazione comprovante quanto si era certificato.

Bimbo già iscritto: non produrre nulla, vale quello che avete già presentato lo scorso anno scolastico, a meno che il bimbo non debba essere sottoposto a nuova vaccinazione o richiamo, in qual caso i genitori hanno facoltà di presentare entro il 10 luglio una dichiarazione sostitutiva (che sarà potenzialmente soggetta a controllo) di avvenuta vaccinazione.

 

Iscrizioni posteriori al 10 luglio: per accedere è necessario portare la documentazione riportata all’art. 3 del DL 73/2017 ivi compresa la dichiarazione sostitutiva.

– regioni con anagrafe vaccinale:

In questo caso i DS hanno ricevuto indietro dalla ASL gli elenchi degli iscritti con una delle diciture previste:

a) Non in regola con gli obblighi vaccinali.
b) Non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento.
c) Non ha presentato formale richiesta di vaccinazione.

  • Per i bambini non in regola: possono essere ammessi previa presentazione entro il 10 luglio di una dichiarazione attestante le vaccinazioni fatte (che quindi non erano ancora presenti in anagrafe vaccinale al momento della restituzione degli elenchi) o la richiesta per effettuarle alla propria ASL di competenza.

Nel caso fosse stata presentata certificazione di esonero, differimento o omissione bisognerà produrre la documentazione relativa.

 

In nessun caso decade l’iscrizione da scuola, il bambino non ammesso lo sarà nel momento in cui la famiglia presenterà la documentazione richiesta.

Contattando i legali AsSIS al seguente indirizzo email: arealegale@assis.it è possibile ricevere assistenza legale personalizzata in base alla situazione di ciascuna famiglia. In alternativa potete scrivere a genitori@assis.it o chiamare il centralino Assis e vi forniremo specifiche direttive su quello che dovete scrivere nel caso di situazioni particolari.