Guerra al virus – Anche quando siamo pacifisiti, portiamo nell’inconscio una mentalità bellicosa. Facciamo guerra a tutto ciò che non ci garba. Guerra al virus, guerra al cancro… ma anche guerra ai chili di troppo, guerra ai peli superflui, guerra alla stitichezza… la nostra “guerra” non risparmia nessuno.
 
Ma che effetto hanno le nostre “guerre”? Da molti anni siamo in guerra contro il cancro. E’ una guerra unilaterale: noi siamo in guerra con lui, ma lui non se n’è accorto…. Lui procede indisturbato, del tutto indifferente alle nostre minacce e ai nostri farmaci miracolosi. Siamo come bambini che, dopo aver sbattuto la testa contro il tavolo, prendono a pugni il tavolo… e così, dopo il bernoccolo alla testa, rischiano pure di fratturarsi la mano. Un bambino che, anziché tirar pugni, si sofferma con atteggiamento autocritico, capisce l’errore… e non sbatterà più. Il bambino che se la prende contro il tavolo, ci sbatterà ancora, ancora e ancora.
 
Invece di fare la “guerra”, in modo infantile e capriccioso, sarebbe forse più utile comprendere e accettare la propria parte di responsabilità in ciò che è avvenuto.
 
La guerra la lascio volentieri ai giochi dei bambini. Io preferisco l’autocritica. Come singolo e come umanità. E motivi di autocritica ne abbiamo infiniti! Il nostro stile di vita, il modo in cui trattiamo il pianeta, l’aggressività e la morbosità con cui ci relazioniamo gli uni agli altri…
 
Non c’entra niente con il virus, dite? Ne siamo sicuri?
 
Città meno affollate, aria più salubre, corpi meno debilitati dallo stress e dai vizi, relazioni più pacate, tempo dedicato alla solitudine e all’interiorità, minor medicalizzazione, nessuno sfruttamento del lavoro, rispetto per sè stessi e per gli altri, ritmi lenti, viaggi lenti, armoniosa distribuzione delle risorse, condizioni di vita dignitose per tutti…
 
Davvero pensate che un’umanità diversa avrebbe subito gli stessi danni? E’ solo colpa del virus, e di chi lo diffonde non accettando di chiudersi in casa? Come specie umana, non abbiamo alcuna responsabilità? Innocenti come agnellini?
 
Facciamo la guerra a questo virus: anche se “vinceremo”, ne arriverà prima o poi un altro.
 
Se invece faremo autocritica, ponendo le basi per un diverso modo di vivere, ne guadagneremo una stabilità e un benessere che nessun virus potrà toglierci.
 
E se questo non sarà possibile come collettività, perché non siamo maturi, nulla ci impedisce di farlo come singoli. Non ha senso abbandonare la lotta al virus per mettersi a lottare contro chi la pensa diversamente.
Non possiamo cambiare nulla fuori di noi: il virus non cambia, gli altri non cambiano. Ma dentro di noi, possiamo cambiare tutto.

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