Il 14 aprile l’ANSA ha battuto la notizia di una gravissima emergenza in Madagascar: un’epidemia di morbillo responsabile di 1200 morti. La notizia è stata subito ripresa da altri giornali, che approfittano per “far ritornare alta l’attenzione anche nel nostro Paese sull’importanza dei vaccini”. Peccato fosse una bufala.

Un giornale che aveva ripreso il lancio d’agenzia, ha corretto e smentito la notizia, attribuendo l’errore a “una sbagliata interpretazione dei dati della tabella del Who” – che si trova a pagina 13 di questo documento – l’ANSA si è guardata bene dal farlo.

Tutto inventato: l’OMS ha pubblicato il 17 gennaio un alert, riportando che in Madagascar, dopo l’epidemia di morbillo del 2003 e del 2004, con 62.233 e 35.558 casi, il numero di casi segnalati è diminuito drasticamente finché, il Ministero della Sanità pubblica (MdH) del Madagascar ha segnalato che dal 4 ottobre 2018 al 7 gennaio 2019 si sono verificati 19.539 casi di morbillo, di cui 375 confermati in laboratorio e 19.164 confermati in base al criterio epidemiologico. L’OMS afferma che più della metà dei casi (51%) si sono verificati in soggetti non vaccinati o in soggetti di cui non è noto lo stato vaccinale; evidentemente il restante 49% era vaccinato, non è riferito se con 1 o 2 dosi. Sono riportati 39 decessi correlati (tasso di mortalità dello 0.2%). La mortalità elevata è da riferire al deficit immunitario causato dalla malnutrizione, infatti viene suggerita la somministrazione di vitamina A per ridurre la mortalità da morbillo.

Non è la prima volta che vengono diffuse notizie di false epidemie o che si ingigantiscono i pericoli. Il ricordo dell’epidemia solo mediatica di meningite in Toscana e in Italia, o delle pandemie di influenza aviaria o suina è recente. Gli spacciatori di bufale sono sempre in attività.
La fake new dei 1200 morti di morbillo del Madagascar è accompagnata da una foto con l’immagine di un vaccino antimorbillo-rosolia, che è l’unica informazione veritiera dell’articolo. In effetti, oltre al monovalente antimorbillo, anche questa vaccinazione bivalente è in commercio, ma non in Italia. Chi sta proponendo nuovi obblighi vaccinali può chiedere conferma all’ANSA!