la civiltà greca…..

Il recente rapporto della Commissione per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa dimostra, ancora una volta, che diseguaglianze, mancanza di risorse, istruzione carente, lavoro precario o poco sicuro, in una sola parola, povertà hanno un impatto diretto ed immediato sulla salute. La giustizia sociale è a tutti gli effetti una questione di vita o di morte. Essa influenza il modo di vivere della gente, e con esso la probabilità di ammalarsi e il rischio di morire prematuramente. La durata della vita di ognuno di noi è fortemente connessa alla classe sociale di appartenenza e negli ultimi decenni tali differenze sono addirittura aumentate. Un mondo più giusto sarebbe quindi un mondo più sano:alle conclusioni della Commissione sui determinanti sociali di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo rapporto del 2008, si aggiunge oggi l’impietoso rapporto che valuta l’effetto delle misure di austerità, imposte alla Grecia sulla salute della popolazione. Sono stati violati (e stanno tuttora violando) i diritti umani.

 La relazione è drammatica: il quadro sanitario dello Stato, ridotto in bancarotta dall’austerity europea, viene descritto nel Luglio 2018 da una pubblicazione di The Lancet Public Health https://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(18)30130-0/fulltext 

Il tasso di mortalità generale in Grecia è passato da 944 morti/100.000 abitanti nel periodo pre-crisi economica a 1.174 morti/100.000 abitanti dopo l’austerità (2016). Considerando la popolazione greca (circa 10milioni e mezzo), l’incremento è di circa 23.000 morti/anno, rispetto alle attese…Corrisponde a 63 morti/giorno.

Drammatica la situazione dei bambini: l’incremento significativo di mortalità neonatale per malattia emolitica e sepsi, denota l’inaffidabilità di un sistema sanitario che costringe i pazienti ricoverati a provvedere personalmente ai rifornimenti di acqua, cotone, garze, farmaci; viene chiesta sistematicamente l’assistenza da parte dei familiari perché il personale infermieristico è stato decimato e non riesce a sopperire ai bisogni dei pazienti; sono previsti a tal fine corsi di assistenza rivolti ai parenti dei ricoverati. Gli strumenti medicali che si guastano vengono lasciati inattivi perché non ci sono fondi per le riparazioni, e la situazione è ancora più drammatica negli ospedali di provincia. I dati della autorità statistica ellenica (ELSTAT) rilevano che vi è stato un incremento del 35% di suicidi soprattutto in uomini in età produttiva, 500.000 persone soffrono di depressione,il 36% della popolazione versa in uno stato di povertà ed esclusione sociale.

“La deleteria combinazione di politiche sbagliate e condizioni economiche negative è in gran parte responsabile del fatto che molte persone nel mondo non godono della buona salute che sarebbe biologicamente possibile. Sono le condizioni di vita quelle che determinano la salute delle persone” scrive l’OMS. In conclusione, è “l’ingiustizia sociale che uccide le persone.”