Lo spot pubblicitario realizzato da Beatrice Lorenzin a favore delle vaccinazini pediatriche ha suscitato indignazione e proteste. Sono numerosi i genitori che hanno espresso una posizione critica, tra cui Gioia Locati, autrice del blog “col senno di poi” su ilgiornale.it 

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha annunciato di aver vaccinato i suoi bambini, i due gemelli nati a giugno. “Ė andato tutto bene: hanno pianto trenta secondi – ha twittato poco prima di esternare con le agenzie stampa – Voglio rassicurare le mamme che dubitano dei vaccini: non bisogna aver paura delle vaccinazioni. Penso che nessuno più di me abbia dati, la casistica degli effetti collaterali, sia informata da tutti i punti di vista“.

Lorenzin conosce tutto delle vaccinazioni e il messaggio è: chi ne può sapere più di lei?
Si aggiunga che è mamma. E una mamma non mette consapevolmente a rischio la salute dei propri figli.
Per farci capire cosa la muove, ha agitato anche la Paura: “Le vaccinazioni salvano i nostri bambini perchè i virus vivono in mezzo a noi: soltanto grazie alle vaccinazioni di massa questi virus non entrano nella nostra vita“.
A quali virus si riferisce il ministro? Non a quelli che i nostri sistemi immunitari combattono in ogni momento, ma ai responsabili di poliomelite e difterite, assai datati (entrambe le malattie sono pressochè scomparse). Allude anche al virus del tetano che difficilmente colpirà un neonato, e a quelli che provocano una forma meningite e una di epatite (quest’ultima si trasmette solo con sangue infetto, assai raro che contagi un bimbo di 90 giorni). Restano le malattie esantematiche: rosolia, pertosse, morbillo, orecchioni, i cui effetti collaterali possono rappresentare un pericolo nei Paesi privi di assistenza sanitaria.
Prima domanda: hanno ancora un senso queste vaccinazioni nel 2015?
Lorenzin ha vaccinato i propri figli in tutta tranquillità, pertanto potrebbe rispondere a questa domanda e a quelle che seguono.
Perchè in questa storia non si può nascondere l’altra faccia della medaglia, quella dolorosa, rappresentata da chi, dalle vaccinazioni ha subito danni permanenti. Nadia Gatti, presidente Condav, Coordinamento Nazionale dei Danneggiati dalle Vaccinazioni, ha replicato: “Se veramente il ministro avesse i dati, la casistica degli effetti collaterali e fosse realmente informata, allora non potrebbe rilasciare dichiarazioni di questo tipo. Potrebbe dire che dal suo punto di vista è corretto vaccinare, che dal suo punto di vista è meglio correre i rischio di subire un effetto avverso che ammalarsi, ma NON che NON esistono effetti avversi…“.
Già. Mamma Lorenzin ha dimenticato le neuropatie, le paralisi da Guillam Barrè, l’autismo sempre più frequente, il diabete giovanile: forse è davvero convinta che valga la pena di correre il rischio remoto di queste malattie piuttosto che ammalarsi di rosolia o di morbillo.
I fiorenti studi di immunologia – che purtroppo le Asl non divulgano nelle loro brochure – spiegano come funziona il sistema immunitario dei neonati. Mostrano le differenze fra reazioni Th1 e Th2 (studi di Lehnann per il National Institute of Healt). Fanno capire che è assai rischioso “giocare” con i sistemi immunitari, a qualsiasi età, a maggior ragione quando questi sono in formazione.
Le dichiarazioni di Lorenzin sono sincere? O rappresentano uno spot gratuito per le industrie produttrici di vaccini? Non lo sappiamo.
Ci aiutino però a ragionare con la nostra testa. E a rispettare le tragedie altrui.