Afghanistan, Pakistan e Nigeria sono i soli 3 Paesi al mondo in cui la poliomielite è endemica, cioè dove non è mai stata interrotta la circolazione del poliovirus selvaggio.ciavacc E di questi paesi, come in quelli in cui si verificano sporadicamente casi di polio, ci hanno insegnato ad avere paura. Ma secondo noi la cosa migliore per farsi un’idea realistica della situazione è andare a vedere di che numeri stiamo parlando; questi peraltro indicano chiaramente che farmaci e vaccini possono causare reazioni avverse significative e non ignorabili. Insomma esiste un’altra faccia della medaglia, che è bene avere sott’occhio.

I dati sono frutto dalle relazioni periodiche dei Centers for Disease Control (CDC) di Atlanta che forniscono anche il bilancio dell’attività di vaccinazione di massa svolta tra il gennaio 2013 e l’agosto 2014 proprio nei paesi a polio endemica. Vi invitiamo a riflettere sulla reale portata dei numeri, rapportandoli alle altre emergenze sanitarie dei Paesi poveri, come diarrea, tubercolosi e altre malattie che causano centinaia di migliaia di morti ogni anno. In Afghanistan nel 2013 sono stati segnalati 14 casi di polio da virus selvaggio, rispetto ai 37 del 2012; 9 sono quelli riportati tra gennaio e agosto 2014 rispetto ai 6 dello stesso periodo del 2013. Dei 23 casi totali, 19 (82%) hanno riguardato bambini di età inferiore ai 36 mesi di cui 7 (37%) non erano vaccinati, 3 (16%) avevano ricevuto 1 dose di vaccino e 9 (47%) avevano ricevuto più di 4 dosi di vaccino!

In Pakistan, i casi di polio da virus selvaggio nel 2013 sono stati 93, rispetto ai 58 del 2012; nel periodo gennaio-agosto 2014 le notifiche hanno raggiunto quota 170, rispetto alle 33 dello stesso periodo nel 2013. Dei 263 casi totali, quelli riguardanti bambini di età inferiore ai 36 mesi sono stati 245; 164 (67 %) non avevano mai ricevuto alcuna vaccinazione, 33 (14%) era stato vaccinato con 1-3 dosi e 48 (20 %) avevano ricevuto più di 4 dosi.

Sempre in Pakistan tra il 2013 e il 2014 ben 70 casi di malattia sono stati causati da ceppi di poliovirus vaccinico, cioè ceppi immessi nell’ambiente tramite le vaccinazioni in grado poi di mutare e reinfettare le persone. Il 94% di questi casi si è verificato in bambini di età inferiore a 36 mesi.

Riuscire a eradicare la poliomielite si sta rivelando una sfida più ardua di quanto si pensasse. In parte per il comportamento dei poliovirus vaccinali, capaci di ridiventare virulenti, in parte per la stretta connessione tra i fattori sociali, culturali, politici e la salute delle persone. In Afghanistan e Pakistan i bambini muoiono molto di più per la mancanza di acqua potabile, cibo e guerra che per la poliomielite, seppure presente. Un approccio mirato alla singola malattia non è efficace e gli strumenti della medicina, da soli, non bastano a produrre salute.

Morbidity and Mortality Weekly Report (MMWR) Progress Toward Poliomyelitis Eradication — Afghanistan and Pakistan, January 2013–August 2014 Weekly October 31, 2014 / 63(43);973-977

Noha H. Farag, MD, PhD1, James Alexander, MD1, Stephen Hadler, MD2, Arshad Quddus, MBBS, MSc3, Elias Durry, MD1, Mufty Zubair Wadood, MBBS, MMSPH4, Rudolph H. Tangermann, MD5, Derek Ehrhardt, MPH1 (Author affiliations at end of text)