L’Italia è uno dei quattro Paesi europei (insieme a Cipro, Grecia e Spagna) in cui sono state rilevate le più alte percentuali di bambini in eccesso ponderale: secondo i dati presentati nel giugno 2019 dall’iniziativa OMS “European Childhood Obesity Surveillance Initiative” il 42% tra i maschi (di cui il 21% obesi) e il 38% tra le femmine (di cui il 14% obese).
Altri dati recenti sono stati forniti dal “Rapporto sull’obesità” pubblicato dall’Organization for Economic Co-operation and Development (Oecd), che rileva come, fra i 54 paesi presi in esame appartenenti all’Oecd o all’Eu 28 o al G 20, l’Italia si collochi al 51° posto per percentuale di obesi più pre obesi, superando abbondantemente le medie dei vari “raggruppamenti” di paesi:

Fra i ragazzi di età della fascia tra i 5 e i 19 anni è obeso il 12,5% e il 24,3% è pre-obeso. Numeri che ci collocano al 4° posto nel mondo, dove siamo preceduti solo da Usa, Nuova Zelanda e Grecia.

Si tratta di una vera e propria emergenza dal momento che sono attribuibili all’obesità e al sovrappeso il 44% dei casi di diabete tipo 2, il 23% dei casi di cardiopatia ischemica e il 41% di alcuni tumori.
Sovrappeso e obesità, in totale, rappresentano il quinto più importante fattore di rischio per mortalità globale e i decessi attribuibili alla seconda sono almeno 2,8 milioni/anno nel mondo. Gli italiani vivono in media 2,7 anni in meno a causa del sovrappeso, che rappresenta il 9% della spesa sanitaria, superiore alla media degli altri paesi.
Nel mercato del lavoro, la produzione risulta essere inferiore per un ammontare pari a 571 mila lavoratori a tempo pieno all’anno a causa del sovrappeso. Complessivamente, questo significa che il sovrappeso riduce il PIL italiano del 2,8%. Per coprire questi costi, ogni italiano paga 289 euro di tasse supplementari all’anno.

È necessario, allora, agire con urgenza adottando misure straordinarie. Considerato il successo nel contrasto al progressivo calo delle vaccinazioni ottenuto dal Decreto legge 7 giugno 2017 , n. 73, Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, modificate dalla Legge di conversione 31 luglio 2017, n. 119, hanno sancito l’obbligo vaccinale contro 10 malattie infettive, anche non trasmissibili e sono allo studio provvedimenti utili per fronteggiare quest’epidemia:

  • Saranno stabilite sanzioni economiche per i genitori che non provvederanno entro 3 mesi dall’emanazione del provvedimento a ottenere un Indice di Massa corporea tra 18,50 e 24,99 per i propri figli.
  • Saranno segnalati al tribunale dei minori i genitori con figli con vario grado di obesità = Indice di Massa Corporea uguale o superiore a 30.
  • I bambini nella fascia di età 0-6 anni pre-obesi o obesi saranno allontanati dalle strutture educative sino al raggiungimento di un peso corporeo adeguato alla statura per evitare di fornire modelli corporei non conformi agli altri alunni.
  • I ragazzi di età 0-16 anni pre-obesi o obesi dovranno frequentare corsi scolastici supplementari di almeno 5 ore settimanali sino al raggiungimento di peso corporeo adeguato alla statura.
  • Verrà istituita una task force composta da infermieri, assistenti sociosanitari, biologi nutrizionisti, dietisti, psicologi alimentari -tutti rigorosamente normopeso- che provvederanno a pesare e misurare mensilmente l’intera popolazione scolastica italiana.

Tali norme si sostituiscono alla tassa sulle merendine e sulle bevande zuccherate non approvata per dissidi all’interno della maggioranza di governo.
Parimenti, sono stati respinti gli emendamenti proposti da alcuni parlamentari che prevedevano:

1. Divieto di pubblicità di bevande zuccherate e merendine durante programmi televisivi rivolti ai bambini.
2. Etichettatura chiara dei prodotti alimentari con simbolo del semaforo.
3. Campagne di informazione, anche televisive, Pubblicità progresso.
4. Etichettatura dei menù proposti in ospedali e mense.
5. Revisione e adeguamento dei menù delle mense scolastiche con educazione alimentare per bambini e famiglie.
6. Riduzione delle tasse su cibi salutari, quali frutta e verdura.
7. Prescrizione di attività fisica, incentivi all’uso di biciclette e spostamenti a piedi.

Sono allo studio provvedimenti per la popolazione adulta, a partire da insegnanti e personale scolastico, medici e personale sanitario di ogni tipo.

In particolare, per i dipendenti pubblici obesi si prevede la sospensione dall’attività lavorativa senza retribuzione sino al raggiungimento del peso ideale. Gli ordini professionali delle categorie sanitarie adotteranno, inoltre, provvedimenti disciplinari nei confronti dei membri obesi/sovrappeso.
L’indice di massa corporea inferiore a 25 sarà requisito per accedere a qualsiasi concorso pubblico e per ottenere o rinnovare la patente.

Finalmente l’obesità potrà essere sconfitta, come il morbillo!

Ovviamente, stiamo facendo facile ironia. La tassa sulle merendine, che forse diventerà tassa sullo zucchero, è condivisibile solo se avrà l’obiettivo di contrastare l’obesità e non rappresenterà un ulteriore piccolo balzello per alleggerire le tasche degli italiani.
Va affiancata a misure quali quelle indicate nell’elenco su esposto; deve avere un’aliquota significativa per poter avere effetto sui consumi, altrimenti sarà inutile, anzi dannosa perché allontanerà la gente dal vero significato della tassa. Va preparata con cura, lasciando il tempo all’industria di riformulare i propri prodotti e all’opinione pubblica di comprenderne i suoi veri scopi di salute. Va presentata non come una tassa sui consumatori ma sull’industria (anche se saranno sempre i consumatori a pagarne l’onere) e, soprattutto, graduata in base al contenuto di zucchero: minore per le bevande poco zuccherate e maggiore per quelle molto dolci. Come afferma Franco Sassi, docente all’Imperial College di Londra e fra i promotori della analoga, ma meglio concepita, attuale tassa britannica: un esempio che potremmo seguire.

Fonti, per approfondire:
https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=77781
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=77721
https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=77173
https://www.scienzainrete.it/articolo/sugar-tax-all%E2%80%99italiana/luca-carra/2019-10-24?utm_source=phplist1355&utm_medium=email&utm_content=HTML&utm_campaign=Cronache+della+ricerca+%23112
http://www.saluteinternazionale.info/2019/10/sweet-evidence/