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Ossido di etilene e vaccini per tutti

4 Apr , 2017  

La trasmissione televisiva Report riferisce che cinquecentomila neonati italiani ogni anno succhiano, direttamente dai biberon dell’ospedale, residui di ossido di etilene,  un gas cancerogeno secondo l’Oms. Oltre un anno fa, la direzione prevenzione sanitaria del ministero della Salute aveva raccomandato di non utilizzarli se non in casi particolari, ma alle Asl italiane non è stato comunicato. Sette milioni di biberon e tettarelle trattati con l’ossido di etilene continuano ad essere utilizzati negli ospedali italiani, anche se in Europa già dal 2007 è vietato sterilizzare con questo gas i contenitori ad uso alimentare.

La prevenzione primaria si effettua soltanto evitando l’esposizione a sostanze pericolose per la salute.

Questo desolante quadro di trascuratezza istituzionale è ben rappresentato dal servizio giornalistico, che illustra nei particolari la situazione della Toscana. La regione si accinge in tutta fretta a emanare una legge per vietare l’ammissione alle strutture educative ai bambini non vaccinati in assenza di emergenze sanitarie, con coperture vaccinali tra le più alte in Italia. Ci chiediamo e chiediamo agli Amministratori se non sarebbe più urgente adottare provvedimenti per evitare di continuare a somministrare sostanze cancerogene a tutti i neonati.

FONTE: http://www.report.rai.it/dl/Report/…

 

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