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Perché ho detto No all’obbligo vaccinale in Toscana

7 Apr , 2017  

 

  Firenze 3 febbraio 2017

 

Egregi

Enrico Rossi

Stefania Saccardi

Consiglieri Regionali 

Azienda USL Firenze 

e.p c. Dario Nardella Sindaco di Firenze

 

 

Mi chiamo Maria Beatrice Porta e abito a Firenze

Sono sconcertata dalla proposta di legge per la Toscana sull’obbligo di ben 13 vaccinazioni per poter andare all’asilo.

Da anni avevo dubbi già sui 4 vaccini obbligatori e su cosa avrei fatto per i miei figli il giorno che avessi dovuto scegliere e prendermi una responsabilità: vaccino sì vaccino no: è comunque una responsabilità.

Scelsi di vaccinare la primogenita ma me ne pentii immediatamente. Obbligatori 4, inoculati ben 7. Il sistema sanitario che incontrai alzò le spalle alle mie perplessità sempre più insistenti; addirittura il pediatra USL, pure omeopata, nemmeno li vuole visitare i miei figli. Per fortuna stanno sempre bene o hanno cose da poco e non mancano mai all’asilo e a scuola.

Sì perché è un dato di fatto che i bimbi non vaccinati o con più cura nel fare le vaccinazioni sono più sani di quelli a cui le vaccinazioni sono state fatte secondo schemi e calendari uguali per tutti.

Con questo obbligo avete sollevato un polverone tale che noi genitori toscani, preoccupati, ci siamo ritrovati, ci siamo scambiati le nostre storie e non ci sentiamo più né soli né abbandonati. Purtroppo le storie sentite di reazioni avverse sono molte, più o meno gravi. Troppe. E tante non sono state segnalate né molte riconosciute.

Anche nella mia famiglia, purtroppo, c’è un bimbo autistico sapete? Proprio a seguito del richiamo di un vaccino. Ma i suoi genitori disperati e soli (e poi separati) non lo segnalarono: spero troveranno la forza proprio adesso. Questa malattia è drammaticamente aumentata nei paesi industrializzati e fa paura.

Se prima ero solo dubbiosa ora questo obbligo mi rende sicura: scelgo la libertà, scelgo di non proseguire nelle vaccinazioni. Non voglio essere obbligata, voglio certezze sulle reazioni dei vaccini, voglio dialogo, voglio notizie complete e programmi vaccinali personalizzati poiché il calcolo rischio-beneficio non è certo uguale per tutti.

Il medico di famiglia e il pediatra, come prima cosa, per la salute dei pazienti, devono ascoltare e informare correttamente e mai solo in una direzione perché una direzione non esiste né in questo ambito né in tantissimi altri. Se ci sono rischi a non vaccinare ce ne sono altrettanti nel farlo in maniera sconsiderata, basta leggere i bugiardini.

Sapete, per esempio, che informazioni mi furono date dal pediatra USL sul vaccino per il Rotavirus? Un bollettino con l’importo da pagare e la sua tariffa per fare la vaccinazione. Io non sapevo nemmeno cosa fosse… d’altronde ho una laurea in Economia. Ovviamente non l’ho fatto. La primogenita se lo è anche preso questo Rotavirus e solo allora ho capito di che si trattava… ma lo ha superato egregiamente, rifiutando pure i farmaci prescritti dal pediatra del paesino dove eravamo in vacanza e grazie anche ad un medico, anche lui omeopata, che ho avuto la fortuna di incontrare e che oltre alla competenza e alla passione, ascolta, dedica il suo tempo, chiede, si informa dello stato di salute di tutta la famiglia, controlla l’umore, visita sempre, onesto.. e potrei continuare.. e i bambini vanno volentieri alle visite di controllo!

Dal pediatra USL non sono più andata. Avevo spiegato che le mie scelte riguardo ai vaccini erano molto ponderate, assolutamente non frutto di leggerezza o anticonformismo o stupidaggini simili.. ma niente, ormai il suo obiettivo era farci cambiare medico e quando ci riceveva nemmeno ci guardava in faccia e i bambini lo chiamavano il “dottore cattivo”. Eppure è una brava persona altrimenti l’avrei cambiato sul serio, e allora siamo sempre suoi pazienti solo che effettivamente non abbiamo mai bisogno di lui.

Cari Signori il futuro della Sanità non è obbligo, questo è il passato. E’ ascolto, programmi personalizzati, aziende farmaceutiche serie, ricerca seria, vaccini singoli, vaccini sicuri, collaborazione, informazione a 360°, aiuto e supporto ai genitori prima e dopo il vaccino, onestà e libertà e la lista, lo sapete, può continuare…

 

E libertà di far continuare l’asilo a mio figlio dove lo sta facendo, dove la scuola ha molti altri problemi e non sono le vaccinazioni.

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