“Ha la febbre da tre giorni, è meglio iniziare gli antibiotici” oppure “ E’ una forma virale, il torace è pulito, ma con gli antibiotici eviteremo complicazioni”. bronchite-cronica.19Sono frasi di uso comune. Eppure le linee guida affermano, che gli antibiotici, seppur usati tra il 60 e l’80% dei casi, potrebbero essere molto ridotti, quasi azzerati. Studi clinici hanno dimostrato che gli antibiotici non sono efficaci nel trattare la bronchite acuta, come segnalano in una “research letter” pubblicata su Jama Michael L. Barnett e Jeffrey A. Linder, del Brigham and Women’s Hospital di Boston. Nello studio sono state verificate le prescrizioni effettuate da medici di famiglia o dipartimenti di emergenza dal 1996 al 2010 su adulti di età compresa tra 18 e 64 anni con diagnosi di bronchite acuta. Su un totale di 3.153 visite prese in esame, si è visto che gli antibiotici erano sati prescritti nel 71% dei casi. Anche i Centers for diseases control and preventions (Cdc) di Atlanta hanno evidenziato come nella maggior parte dei casi la bronchite sia di origine virale e che l’uso di antibiotici può essere pericoloso per l’insorgenza degli effetti collaterali. Da 15 anni i Cdc invitano a non prescrivere antibiotici per la bronchite acuta e già nel 2005 una valutazione dell’Healthcare Effectiveness Data and Information Set (Hedis) ha stabilito che il tasso prescrittivo dovrebbe ridursi a zero.