L’anno scorso, 2018, fu indetta una petizione negli USA, indirizzata all’ONU, all’OMS, all’UE, al Consiglio d’Europa e ai governi di tutte le nazioni per fermare lo sviluppo della Rete 5G. Sono ormai ampie le evidenze dei rischi da esposizione a elettromagnetismo ad alta frequenza mentre ben poco si sa dell’effetto sulla salute, nel breve e lungo termine, di onde millimetriche finora mai utilizzate su così larga scala e su un numero così ampio di persone. Gli studi disponibili suggeriscono elevati rischi sanitari non solo in ambito oncologico ma anche metabolico, neurologico e riproduttivo sia in età pediatrica che adulta. Alcune evidenze sono forti e convincenti, altre meno forti e più controverse ma tutte puntano su una sicura interazione tra elettromagnetismo ad alta frequenza e sistemi biologici in vivo e in vitro, nell’animale e nell’uomo, con danni che partono già a livello cellulare. Tali possibili e probabili rischi dovrebbero essere considerati valutando la possibilità di rivedere i limiti esistenti adottando il principio di precauzione e pianificando un adeguato monitoraggio ambientale e sanitario.
Siamo lieti di proporvi il pensiero del dott. Roberto Ostinelli (www.robertoostinelli.com) sulla tecnologia 5G che sta per entrare nelle nostre vite non senza far discutere. Seguiranno altri interventi di esperti e professionisti.

L’evidenza che le radiazioni a radiofrequenza siano dannose per la vita è già schiacciante.
L’evidenza clinica accumulata negli studi epidemiologici su esseri umani, e prove scientifiche sperimentali di danni al DNA e alle cellule e ai tessuti degli organi in un’ampia varietà di piante e animali, hanno portato l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS (AIRC) a definire le onde elettromagnetiche, 3G e 4G pericolose per la salute, soprattutto se le antenne sono tenute in prossimità del corpo.
Lo stesso preavviso negativo è sostenuto da tutta una serie di istituti di ricerca anche per le onde millimetriche del 5G.

I ripetitori e le antenne al suolo, data la rete di copertura molto più limitata in altezza, sarà maggiore di quella presente attualmente con conseguente irradiazione di tutti noi da una sommatoria multipla e cumulativa.

Il limite del campo elettrico nell’aria è oggi 5-6 V/m ma si prevede che sarà richiesto dagli operatori, e probabilmente accettato, un innalzamento di tale limite fino addirittura a 60 V/m…
La lobby dell’industria delle telecomunicazioni wireless sta costruendo una politica negazionista che serve a smontare le preoccupazioni scientifiche e soprattutto spianare la strada a cambiamenti dei disegni di leggi per favorire l’espansione e il potenziamento delle rete 5G.
Ci sono voluti 20 anni prima che l’OMS arrivasse a pubblicare un rapporto della pericolosità dell’uso dei cellulari in prossimità di organi sensibili a seguito dell’esposizione a radiofrequenza che genera un aumento chiaro della temperatura dei tessuti cerebrali. La correlazione con l’aumento di tumori è oggi un dato di fatto.

La struttura operativa è già in corso di messa in opera in varie parti dell’Europa, e le compagnie di telecomunicazione che hanno già investito miliardi di dollari in questa tecnologia, stanno contrattando con gli Stati l’installazione di questa tecnologia ad esempio con l’uso sempre più diffuso di lampioni LED/Wi-Fi che sono predisposti proprio per questa prossima attivazione.
Il futuro è poco roseo, perché oltre a milioni di nuove stazioni base di rete 5G sulla terra, e 20.000 nuovi satelliti nello spazio, faranno parte dell’Internet of Things (IoT) entro il 2020 circa 200 miliardi di stazioni trasmittenti, e secondo le stime, un trilione di stazioni in più pochi anni dopo.
Come già accennato, al fine di trasmettere l’enorme quantità di dati richiesti per l’IoT, la tecnologia 5G utilizzerà onde millimetriche e in un contesto urbano dovranno essere installate stazioni base ogni 100 metri, perché le onde millimetriche sono trasmesse male attraverso il materiale solido. A differenza delle precedenti generazioni wireless, in cui una singola antenna trasmette su una vasta area, le stazioni di base 5G e i dispositivi relativi avranno antenne multibeam, disposte in “phased array” che funzionano insieme in tutte le direzioni.
Saremo quindi come un pollo che cuoce in un forno a microonde!
Le frequenze utilizzate per la comunicazione 5G saranno tra i 10 e 300 Ghz e queste onde millimetriche sono particolarmente interferenti con il corpo umano.

Ci sono studi biofisici che da almeno 20 anni hanno dimostrato che l’uomo emette biofotoni a vari spettri di frequenza e uno di questi è proprio questa banda tra i 30 e 100 GHz! Ci sono studi datati inizio anni ’90 che hanno mostrato usando una tecnologia con particolari cristalli detti diodi di Gunn (arseniuro di gallio) che il corpo è soggetto a emissione di particolari frequenze in microonde millimetriche. Le frequenze del sistema circolatorio sono state evidenziate tra 40-43 Ghz, mentre tra 52-57 GHz ci sono frequenze modulative del tessuto linfatico e la matrice extracellulare, infine 57-63 Ghz invece per il sistema endocrino. È abbastanza evidente il pericolo, con cui queste frequenze della tecnologia 5G possano pesantemente interferire con le forme di comunicazione elettromagnetica cellulare, soprattutto nelle modulazioni del sistema neurovegetativo, immunitario e circolatorio: ossia si verificherà un caos comunicativo intercellulare che disconnetterà mente e copro, interferirà con gli equilibri armonici di risonanza e coerenza cellulare.
È drammatico dunque pensare che per potenziare la comunicazione interpersonale virtuale digitale distruggeremo la comunicazione interiore tra le nostre cellule, e tra quei delicatissimi equilibri che regolano la nostra mente con il corpo.
Stiamo giocando pericolosamente con le nostre vite!
È il momento di fermarsi e pensare …

Articolo originale a questo link: https://www.robertoostinelli.com/2019/04/24/rete-5g-un-forno-a-microonde-attorno-a-noi/

 

Il dr. Ostinelli è medico internista, laureatosi nel 2002 a Berna, in Svizzera. Da oltre 10 anni pratica terapie di medicina integrativa, bioenergetica quantistica e durante i suoi studi ha approfondito le nozioni moderne di fisica quantistica e di medicina antroposomatica. Il dottore terrà seminari anche in Italia a Milano (28-30 giugno), Riccione (7-9 giugno), Roma-Pomezia (5-7 luglio). Per info: https://www.relations.joyniverse.com/

 

Fonti:

  • WHO, PRESS RELEASE N° 200, Interphone study reports on mobile phone use and brain cancer risk, 7 maggio 2010
  • CNIRP GUIDELINES FOR LIMITING EXPOSURE TO TIME-VARYING ELECTRIC, MAGNETIC, AND ELECTROMAGNETIC FIELDS (UP TO 300 GHz) International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection Health Phys 74:494-522; 1998
  • 5G: Great risk for EU, U.S. and International Health! Compelling Evidence for Eight Distinct Types of Great Harm Caused by Electromagnetic Field (EMF) Exposures and the Mechanism that Causes Them, Martin L. Pall, Washington State University, martin_pall@wsu.edu May 17, 2018
  • Ergebnisse aus dem REFLEX-Projekt Vortrag beim 7. Workshop “Elektro magnetische Felder in der Umwelt”; Ministerium für Umwelt und Naturschutz, Landwirtschaft und Verbraucherschutz NRW, Düsseldorf; 2. Dezember 2004 Prof. Franz Adlkofer, Stiftung VERUM, München