L’adozione da parte di alcune regioni e comuni di provvedimenti che impediscono l’accesso alle strutture educative ai bambini non vaccinati rappresenta uno strumento coercitivo che lede il diritto alla libera scelta in assenza di emergenze sanitarie. AsSIS ha sempre sostenuto che le vaccinazioni rappresentino, insieme a condizioni igienico-sanitarie adeguate e possibilità di cura e accesso a un servizio sanitario universale, uno strumento utile contro le malattie verso cui sono rivolte, e che, come tutti i farmaci, possano provocare effetti collaterali e reazioni avverse http://www.assis.it/la-fretta-vietare-nido-dinfanzia-non-vaccinato/.

L’Associazione ritiene che impedire l’accesso scolastico ai bambini che, per scelta dei genitori, non sono totalmente o parzialmente vaccinati, rappresenti un atto discriminatorio in netto contrasto con l’articolo 32 della Costituzione, con i diritti sanciti dalla Convenzione di Oviedo e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea in assenza di epidemie o di emergenze sanitarie. L’obbligo vaccinale non esiste nella maggior parte dei Paesi europei.

Per questi motivi l’associazione, attraverso i suoi legali, sosterrà gli associati e tutti coloro che hanno ricevuto il diniego di iscrizione alla scuola materna e agli asili nido nei ricorsi al TAR.

La procedura da seguire è la seguente.
1-Prima dell’iscrizione, i genitori di bambini non vaccinati possono prendere contatti con l’Associazione all’indirizzo arealegale@assis.it presentando la propria situazione in dettaglio (città di provenienza, istituto scolastico, stato vaccinale del bambino)

2- Verranno allora comunicati al genitore i documenti necessari per la presentazione del ricorso. Questo primo contatto si rende necessario non soltanto per permettere al Team legale di indirizzare -ove possibile- il genitore presso uno studio convenzionato AsSIS sito nella zona di residenza, ma anche per consigliare l’iter personalizzato da seguire in modo preciso a seconda della normativa vigente ed attuata dalla Regione e/o dal Comune.

3-Nel momento in cui – a seguito di presentazione della domanda di iscrizione con espressa indicazione della mancata o parziale vaccinazione – l’Ufficio di segreteria dell’Istituto emettesse provvedimento di diniego, facendo riferimento alla nuova normativa, il genitore esercente la potestà genitoriale senza indugio consegnerà la documentazione predisposta al legale di riferimento che si occuperà di promuovere le azioni necessarie nell’interesse del minore.

DEVE essere richiesto (mediante raccomandata ar o mail pec o direttamente alla segreteria scolastica) di avere il diniego motivato per iscritto.

NON è possibile fare ricorso PRIMA del rifiuto dell’iscrizione del bimbo.

4-In caso di rinnovo dell’iscrizione, la singola situazione andrà valutata di volta in volta, a seconda della normativa regionale e della attuazione del Comune di appartenenza.

5-Sarà possibile promuovere l’azione da parte di più ricorrenti (residenti nella medesima Regione) avverso il provvedimento emesso dall’Istituto, ove i termini di impugnazione lo consentano. In tal modo, non solo sarà possibile dividere la spesa del contributo unificato tra i vari ricorrenti, ma anche ottenere uno sconto ulteriore sul compenso del legale.

6-Ogni ricorso al TAR prevede la contestuale formulazione dell’istanza cautelare al fine di chiedere una pronuncia immediata sulla ammissione del minore alla frequentazione della scuola nelle more dell’esito definitivo della causa. Tale pronuncia verrà emessa in una apposita udienza “preliminare” cosiddetta sospensiva che potrà accogliere o rigettare la predetta istanza.

7- Al contatto con gli avvocati verranno illustrate le spese necessarie per l’assistenza legale e le spese vive; ricordiamo che è possibile accedere al beneficio di cui all’art. 24 della Cost. cioè al “patrocinio a spese dello Stato”, ricorrendone i presupposti (ai fini dell’ammissibilità della domanda il reddito non deve superare € 11.528,41, così come risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi, cfr. adeguamento dei limiti di reddito GU Serie Generale n.186 del 12-8-2015).
AsSIS tiene a far rilevare che la materia del diritto sanitario, con specifico riferimento alle vaccinazioni, necessita di una fondamentale conoscenza medica e scientifica, oltre che giuridico-amministrativa, pertanto si evidenzia che il Team legale beneficerà del supporto di una equipe medica e del confronto costante con una task force legale, creata appositamente per contraddire le principali argomentazioni mediche e giuridiche che sono comuni alle Leggi regionali emanate finora. Si auspica la collaborazione delle associazioni e dei legali e ciò allo scopo di fare un fronte comune ed evitare che si formi una giurisprudenza negativa difficile da scardinare nel futuro.

Per contattarci scrivere a: arealegale@assis.it

by staff legale assis