A cura della dott.ssa Teresa Adami

Mi piacciono le storie, i racconti; fiabe o ricordi di persone reali, leggende o miti, realtà storiche “romanzate”, metafore o allegorie: ogni narrazione racchiude un nucleo di verità e ogni racconto può costituire un buon punto di partenza per una riflessione.
-Guarda, il mio bambino più piccolo, Daniele, è un vero gigante… (udita in autobus…)
-Toh, guarda che stranezza: oggi abbiamo 3 visite… ci sono un Daniele-piccolo, un Daniele-adulto e la Mamma del terzo Paziente si chiama Daniela! (in studio…)
-E’ bastato togliere una pietruzza e si è sgretolato tutto… (riferito a un muricciolo “a secco”…)
-…era un gigante, ma quando il fisco è riuscito a metterlo in difficoltà, il suo impero si è sgretolato (riferito ad Al Capone, noto boss della mafia statunitense…).
Da qualche tempo, mi “scontro” regolarmente con parole/persone/”casi”/storie che, in qualche modo, mi ricordano il Gigante dai piedi d’argilla e il Profeta Daniele: a questo punto, mi sembra davvero opportuno andare a rileggere il brano biblico che ne parla e… rifletterci un po’ su.
Come riportato dalla Bibbia (Daniele 2,1:49), Nabucodonosor di Babilonia sognò, un giorno, una gigantesca statua costruita con diversi materiali: le testa era d’oro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro, mentre i piedi erano stati forgiati con ferro e argilla; la statua si ergeva maestosa, dominando il paesaggio, ma, improvvisamente, un sassolino si staccò da una vicina montagna: rotolando, prese velocità, colpì i piedi della statua che, avendo una struttura irregolare, si frantumarono in mille pezzi. Ovviamente, nel giro di pochi secondi, l’intero, gigantesco, monumento cadde a terra sbriciolandosi miseramente.
Impressionato, il Re consultò gli indovini di corte per conoscere il significato del curioso (e angoscioso!) sogno, ma nessuno di loro seppe rispondergli. In quel periodo, viveva presso la corte babilonese un gruppo di giovani Ebrei, che erano stati deportati come ostaggi: fra loro si trovava Daniele, il Profeta, che riuscì a interpretare il sogno del re.
Nel vasto Mondo, i Giganti dai Piedi di Ferro e Argilla sono tanti, tantissimi: sembrano dominare tanti, troppi!, settori della nostra vita. Imponenti e maestosi, sono circondati da un’aura di potenza e di invincibilità. Enormi e apparentemente molto diversi tra loro, hanno una comune caratteristica: i loro piedi, la base su cui poggiano, sono costituiti da elementi diversi, non fusi e non amalgamabili tra loro, quali il ferro del fabbro e l’argilla del vasaio. Quei piedi di dimensioni enormi, che sembrano in grado di travolgere e di calpestare tutto ciò che incontrano sul loro cammino, sono in realtà il punto debole del Gigante: basta – infatti – un sasso, una piccola pietra, per scorporare il ferro e l’argilla di cui son fatti e far crollare l’intera costruzione!
Un buon esempio di “gigante crollato” è quello dell’utilizzo massivo dell’olio di palma nei prodotti destinati al Grande Pubblico. Non entro nel merito della validità, della bontà o della nocività di quest’olio: non sono questi né il luogo né il momento.
Qualche anno fa, a prescindere dai suoi pregi e dai suoi difetti, l’olio di palma è stato accusato d’ogni sorta di nefandezze: nel giro di poco tempo, chiunque ne parlasse non lesinava critiche e parole di biasimo. Dalla sora Maria della porta accanto, che chiacchierava in cortile con le comari del vicolo, all’attore di gran moda, che pontificava durante le interviste ai giornali, “tutti” esprimevano giudizi negativi, mentre dallo schermo del televisore la “biologa” in camice bianco – presentando questo o quel prodotto – sussurrava “…e non contiene olio di palma”. I Consumatori, armati di occhiali o di lenti di ingrandimento, si sono messi d’impegno a leggere le etichette dei prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati, escludendo dal loro carrello tutto ciò che riportava, tra gli ingredienti, la dicitura “olio di palma”. Un vero e proprio boicottaggio! In pochissimo tempo, sulla confezione dei generi alimentari più svariati (dalle merendine ai sughi pronti) è comparsa la magica scritta “NON CONTIENE OLIO DI PALMA”!
Questo dell’olio di palma è, per me, un semplice esempio: lungi da me affermare qualcosa – in senso positivo o negativo – su questo prodotto! Mi serve, semplicemente, come esempio: è bastato che alcune persone (a torto o a ragione) iniziassero a porsi delle domande, a parlarne “non bene”… in poco, pochissimo!, tempo, il “sassolino” è diventato una valanga e il “colosso”, le Aziende che ne facevano uso, non ha potuto non tenerne conto.
Dove ci sono incongruenze, non coesione tra le singole parti o, addirittura, discordia e incomprensione tra gli elementi, non è difficile (o, per lo meno, non è “impossibile”) riuscire ad aprire una breccia e modificare drasticamente la situazione.
Presi singolarmente, siamo piccoli e deboli e il “sasso” – il messaggio che possiamo lanciare – è debole, ma se ci uniamo… le pietruzze diventano una valanga, una slavina in grado di travolgere il Mondo e di fare ciò che, singolarmente, non possiamo nemmeno sognare di poter mettere in atto.
Per amor di cronaca: pare che diverse grandi Aziende si siano impegnate a produrre/utilizzare per i loro prodotti solamente olio di palma “eco-sostenibile”, controllando la deforestazione del Sud-Est Asiatico e … tutto il resto!

La foto sopra è tratta da:
“Il sogno di Nabucodonosor” – Sentinelle del Mattino
https://www.youtube.com/watch?v=3Li0w8ZRpsQ