Approfondimenti

UMANO! “Certificato di Salute” oltre le Vaccinazioni di Massa

26 Giu , 2014  

Cosa contengono i vaccini, come possono intervenire sul sistema immunitario, le patologie anche irreversibili che possono provocare, le informazioni che mancano

, gli azzardi, il superamento dell’obbligo vaccinale: il dottor Franco Verzella, medico, ricercatore, esperto di medicina funzionale, illustra dati e situazioni e propone un cambio di paradigma: la salute oltre le vaccinazioni di massa.

«Secondo il Ministero della Salute il 76% della sperimentazione clinica italiana viene condotto avendo come sponsor le aziende farmaceutiche, che concentrano la loro ricerca per il 12,4% nel gruppo dei farmaci di cui fanno parte i vaccini – spiega Verzella – solo il 16% delle riviste scientifiche ha una linea di condotta sui conflitti di interesse e solo lo 0,5% degli articoli pubblicati è di autori che abbiano svelato tali conflitti».

Il dottor Verzella ricorda poi quanto sostenuto da Cristiano Alcino “Nel corso degli ultimi decenni non ci siamo limitati a tollerare un sistema in cui l’Industria del farmaco occulta dati, inganna i medici e danneggia i pazienti, ma abbiamo completamente delegato ad essa la ricerca in ambito farmacologico, lasciando non solo che fosse proprietaria dei risultati e ne potesse disporre in totale libertà, ma che si appropriasse delle priorità della ricerca e dei suoi metodi. Abbiamo assistito all’indebolimento degli Enti regolatori, la cui opera di controllo è prevalentemente pagata con i soldi di coloro che dovrebbero essere controllati. Molte carriere accademiche sono state costruite su un’organizzazione della ricerca e dell’università largamente basata sui fondi dell’industria privata: il ricercatore contribuisce in maniera sempre più limitata alla definizione degli obiettivi della ricerca, dei metodi con cui sarà condotta e non ne analizza i dati ottenuti, perché non ne è il proprietario e tuttavia ne diffonde i risultati attraverso una o più pubblicazioni scientifiche, come premio della sua totale complicità con tale sistema. I Governi assistono impotentemente al consolidarsi di queste prassi o addirittura le favoriscono esplicitamente con politiche di riduzione dei fondi pubblici alla ricerca e leggi costruite a beneficio delle grandi multinazionali del farmaco piuttosto che a tutela della collettività.”

(http://www.saluteinternazionale.info/2012/12/la-trasparenza-nelle-sperimentazioni-cliniche-il-caso-tamiflu/).

«I vaccini sono farmaci – prosegue Verzella –e pertanto richiedono come criterio fondamentale la personalizzazione del trattamento. La estrema complessità, biologica ed energetica, che caratterizza lo sviluppo del bambino, soprattutto tra il concepimento ed il terzo anno e la tossicità, ambientale ed alimentare, che assedia la nostra quotidianità, richiedono una prevenzione scrupolosa: preconcepimento, prenatale e neonatale, che viene negata con la pratica delle vaccinazioni di massa. Lo Stato Italiano, imponendo e promovendo queste pratiche, si fa carico di enormi responsabilità, che certamente non si limitano al risarcimento dei casi riconosciuti come danno vaccinale, ma comprendono la salute presente e futura di tutta la popolazione vaccinata. La formulazione di un protocollo multidisciplinare di valutazione dello stato di salute del minore, controfirmato dai genitori, costituirebbe un primo passo per l’aggiornamento e la umanizzazione di questo servizio, come premessa al superamento dell’obbligo vaccinale, che si è già affermato in 15 Paesi Europei».

«I vaccini sono farmaci molto complessi, che contengono: frazioni batteriche (vaccino antidifterico, antitetanico, antipertosse), frazioni virali (antiepatite B), virus inattivati (vaccino antipoliomielite Salk e antinfluenzale split), virus vivi attenuati (antipoliomielite Sabin, Anti-Morbillo-Parotite-Rosolia, Varicella). Inoltre antibiotici e disinfettanti (per prevenire contaminazioni batteriche), conservanti ( per evitare la perdita di efficacia nel tempo), adjuvanti (per potenziare la risposta immunitaria). Il mercurio è presente nel vaccino antiemofilo B, antinfluenzale e antiepatitico A. Altre sostanze comprendono: i sali di Alluminio(vaccino antipapilloma virus), formaldeide

e fenossietanolo, proteine dell’uovo, emoderivati di animali, prioni, proteine eterologhe, sostanze chimiche di recente sintesi, metalli tossici e nano particelle. Occorre ricordare che questi tossici si accumulano nei tessuti del neonato in concentrazioni di gran lunga superiori rispetto ad un adulto che pesa 13-15 volte di più. Il grande calo delle malattie infettive pediatriche è avvenuto prima della introduzione della maggior parte delle vaccinazioni pediatriche ed è dipeso dalla maggiore disponibilità di alimenti e di cure preventive, una migliore igiene personale e pubblica (acqua e fognature), migliori condizioni di vita domestica e lavorativa, migliore istruzione.

Paradossalmente, nonostante una copertura vaccinale pari al 94% in Europa i casi di morbillo sono passati da 7499 a 26.721 tra il 2009 ed il 2011. Se il morbillo è in crescita nonostante le elevate coperture vaccinali occorre ricordare che il virus del morbillo è a RNA attenuato, che in condizioni di immunodepressione può continuare a moltiplicarsi oppure mutare, causando complicanze insolite e di difficile interpretazione. In Italia le complicanze della malattia morbillosa naturale (virus selvaggio) sono 500-600 per anno, mentre le vaccinazioni sono 1.100.000. Le complicanze della malattia morbillosa naturale comprendono l’encefalite ogni 2.000 casi ed una morte ogni 40.000 casi, per cui la incidenza reale nel nostro Paese sarebbe una encefalite ogni 3-4 anni ed un decesso ogni 65-80 anni. Per contro, le complicanze della vaccinazione antimorbillosa comprendono una encefalite ogni 10-11.000 vaccinati ed un morto ogni 200.000 vaccinati (5% delle encefaliti). Secondo questi dati, la stima delle complicanze della vaccinazione antimorbillo, ogni anno, nel nostro Paese prevederebbe su 1.100.000 vaccinati 100 encefaliti e 5 morti».

«Qualcuno si sognerebbe di somministrare periodicamente un antibiotico potente ed a lunga durata d’azione a tutta la popolazione solo perché alcune persone muoiono di polmonite ? » si è chiesto più volte il dottor Roberto Gava, medico e vicepresidente di Assis.

«Nel caso dei vaccini – spiega Verzella -questo esempio assurdo viene applicato per una decina di patologie diverse. Nel nostro Paese, secondo il calendario delle vaccinazioni obbligatorie e facoltative il bambino riceve 25 inoculi di antigeni vaccinali nei primi 15 mesi e 40 nei primi sei anni. E’ possibile che questa pratica farmacologica priva di elementari criteri preventivi sia esente da rischi? Prendiamo ad esempio il VAERS(Vaccine Adverse Event Reporting System), sistema di farmacovigilanza passiva americano. Paga forti sottostime. I dati che emergono comprendono l’intervallo tra somministrazione del vaccino esa/eptavalente e la morte del neonato: meno di 24 ore nel 48-64% e meno di 6 giorni nell’83-94% dei casi; il 68% al primo inoculo. La diagnosi comprende: morte in culla, convulsioni, apnea, encefalopatia, coagulopatie, patologie cardiopolmonari. I più comuni sintomi da danno da vaccino comprendono: febbre, sonnolenza, letargia ed inversione del sonno, pianto inconsolabile, perdita dell’appetito, mancanza di interesse, regressione delle abilità acquisite, arresto dello sviluppo cognitivo comportamentale, immotivati e improvvisi cambiamenti caratteriali, arresto e regressione del linguaggio, disturbi della motilità grossolana e di quella fine, assunzione di una alimentazione selettiva, grida immotivate, disturbi della funzione intestinale ed immunitaria con gonfiore dell’addome, malassorbimento, alternarsi di diarrea a stipsi, accumulo di metalli tossici. Purtroppo gli studi a lungo termine sulle differenze di salute e benessere tra i bambini vaccinati e i non vaccinati mancano. Una cosa comunque è certa: l’attuale programma vaccinale comporta sempre e per tutti i bambini una reazione biologica violenta, che si caratterizza come una impronta negativa nella memoria del loro sistema immunitario. I bambini più a rischio di danno vaccinale sono quelli immunologicamente immaturi, perché nati da madre con disturbi immunitari e intestinali, alimentazione non adeguata o con carico tossico (alcol, caffè) o iperinsulinemica; i bambini pretermine, sottopeso, nati con parto distocico e con taglio cesareo, sottoposti ad alimentazione artificiale, che presentano continue irregolarità dell’alvo, si ammalano frequentemente oppure sono stati sottoposti ad interventi chirurgici, oppure crescono in un ambiente carico di difficoltà e di stress».

«Il target della vaccinazione è il sistema immunitario, che nei bambini è in piena fase di sviluppo fino ai 3 anni e pertanto risulta fragilissimo durante tutte le tappe principali del programma vaccinale. Il sistema immunitario immaturo del bambino viene naturalmente stimolato e rafforzato quotidianamente grazie a continui “combattimenti”, che lo impegnano attraverso il contatto dei germi con la sua cute e le mucose, che sono dei veri organi neuroimmunoendocrini. Molecole associate a gruppi di germi patogeni (Pathogen Associated Molecular Patterns: Lipopolisaccaridi per i batteri Gram negativi e Peptidoglicani per i Gram positivi) vengono riconosciuti dai recettori delle cellula immunocompetenti della immunità innata (Toll Like Receptors), che accendono la risposta infiammatoria, la fagocitosi ed il rilascio di molecole antibatteriche non specifiche e di peptidi antimicrobici. La maturazione del sistema immunitario è affidata a questo allenamento quotidiano, che aumenta con la progressiva esposizione del bambino nei confronti dell’ambiente. Per potenziare il sistema immunitario nei primi anni occorre somministrare molecole naturali che sostengano i processi metabolici, la detossificazione, l’azione antiossidante, l’eubiosi intestinale. Per contro le vaccinazioni rappresentano un insulto violento, farmacologico, estremamente articolato (penta, esa ed eptavalente) ed acuto, che bypassa le naturali difese immunitarie (cute e mucose con i loro sistemi cellulari e molecolari) e sconvolge l’equilibrio biologico, con una impronta negativa, che si stampa nella memoria immunitaria. Il risultato è una depressione severa del sistema immunitario, con conseguenze nel breve e nel lungo termine. Non solo depressione, ma anche alterazione dell’assetto immunitario e del rapporto Th1(antivirus-antimiceti) con Th2(antibatteri-antiparassiti-antiallergeni), caduta linfocitaria 10 giorni dopo l’inoculo, riduzione del numero dei globuli bianchi. Il notevole aumento delle allergie e dell’asma che si registra in occidente é da addebitare alla scarsa attivazione fisiologica del sistema Th1 ed all’aumentata esposizione ai quei vaccini che inducono una risposta di tipo Th2. La attivazione del sistema immunitario cerebrale (microglia) produce uno stato infiammatorio (radicali liberi, chemochine, citochine) ed uno stress ossidativo, che tendono a cronicizzarsi in mancanza di un trattamento tempestivo ed adeguato. Il ritardo cognitivo, la regressione della parola, la comparsa di comportamenti disturbati e bizzarri vengono interpretati nella loro dimensione psicologica da neuropsichiatri e psicologi, che non sospettano l’esistenza di cause organiche. Il danno è particolarmente severo nei bambini con polimorfismi genomici (SNPs), che riguardano l’attività immunitaria e quella detossificante, con ridotta attività del Glutatione, dei circuiti metabolici della metilazione-sulfossidazione, di Krebs e della acetilazione».

«La tutela della libertà di scelta terapeutica è, dunque, una priorità irrinunciabile, che è stata chiaramente intesa e sancita dai Padri fondatori della moderna democrazia, Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d’Indipendenza USA il 17 Settembre 1787: “Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. Ed il tentativo di limitare l’arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica.” Il superamento dell’obbligo vaccinale e la libertà di scelta terapeutica sono obiettivi fondamentali per una democrazia biologicamente alfabetizzata, promuovono la diffusione di una consapevolezza informata e la ricerca di una condizione superiore di salute e di benessere da parte di una crescente percentuale della popolazione, favoriscono la liberalizzazione delle arti mediche, abbattono i costi della spesa sanitaria, liberando lo Stato e le Istituzioni da ombre, ambivalenze e bilanci impossibili».

Promuovere, personalizzandolo, lo sviluppo naturale del bambino

“Quando decidiamo di programmare una nuova vita, capiamo di dover esaminare i nostri comportamenti e le nostre scelte in modo critico ed avviare quel cambiamento che possa ottimizzare la salute ed il benessere del nascituro. L’inquinamento ambientale, la tossicità alimentare, il disagio che caratterizza le nostre giornate suggeriscono di programmare un nuovo concepimento con molti mesi di anticipo. L’attuale preparazione al parto è una pratica lacunosa e necessariamente tardiva e va integrata con la prevenzione preconcepimento, che comprende l’accertamento dello stato di salute di entrambi i genitori e delle rispettive famiglie, la loro età, l’equilibrio ed il benessere famigliare, la salubrità dell’ambiente in cui il bambino nasce e si sviluppa, la qualità della alimentazione. E’

un percorso che si protrae comunemente per 10-12 mesi, come un vero e proprio training per acquisire una competenza, che si dimostrerà particolarmente utile in relazione agli impegni previsti dallo sviluppo del minore, con particolare riguardo ai primi tre-cinque anni. La diffusione dei disturbi dello sviluppo e del comportamento (1 bambino su 6, di cui IL 10% autistico: CDC; Marzo 2014), delle allergie, delle intolleranze alimentari, del diabete infantile, dei tumori (incremento annuale pari a 1-2%) riconoscono nell’inquinamento ambientale, nella tossicità alimentare e nelle vaccinazioni di massa le primcipali concause. Una sistematica ed aggiornata collaborazione multidisciplinare tra ostetrico, neonatologo, pediatra, nutrizionista,

osteopata, omeopata, psicologo, laboratorista, ambientalista consentirebbe di migliorare sensibilmente la tempestività, preventiva e terapeutica, dell’intervento dedicato ad ottimizzare lo sviluppo del minore. Amalgame al mercurio, dipendenze (alimenti, farmaci, tabacco, alcol, droghe), stati infiammatori, stress, condizioni economiche, disponibilità di tempo, decorso della gravidanza, timing e tipo di parto , allattamento, funzione intestinale ed immunitaria, con particolare riguardo ai primi 12-18 mesi sono aspetti funzionali critici, che richiedono una intensa collaborazione tra gli operatori della salute e la famiglia. Le competenze specialistiche dedicate alla patologia e terapia d’organo vanno integrate all’interno di una valutazione funzionale, dedicata a leggere le potenzialità di salute del minore, con particolare riguardo alla funzione intestinale, immunitaria, alla capacità detossificante, esplorata anche con test genomici, alla produzione di energia, alla sintesi proteica. Tra il concepimento ed il terzo anno si

forma una MATRICE biologica, energetica e percettiva, prevalentemente inconscia, preconscia e preverbale, come una “memoria attiva”, che continua a pulsare incessantemente per tutta la vita e modula condizioni di salute, attitudini e scelte comportamentali. Questo imprinting costituisce il momento più delicato e prezioso

di tutto il nostro percorso e pertanto richiede una assistenza multidisciplinare e la disponibilità di una vasta gamma di rimedi funzionali, omeopatici, fitoterapici e di una alimentazione detossificata e personalizzata. L’intervento farmacologico va limitato ad episodi di criticità e va costantemente integrato con rimedi naturali, che comprendono anche la detossificazione dei farmaci impiegati. Vitamine, molecole della detossificazione, quali il glutatione, NAC, ALA, gli aminoacidi taurina, glutammina, glicina, creatina, probiotici, omega tre e sei, minerali, estratti di frutta, bacche e verdura, una gamma vastissima di omeopatici e fitoterapici, trattamenti osteopatici e strumentali di medicina quantistica costituiscono un armamentario,

che si va arricchendo continuamente e fa riferimento ad esperienze centrate sulla salute, con l’obiettivo di alimentare ed armonizzare il grande concerto degli equilibri neuro immuno endocrini naturali.

“To a great degree, the body has the capacity to heal itself. This concept opposes the mechanical model in which doctors act as fixers. One goal for future practitioners will be to guide and empower patients toward self-healing. 1

CAS REGISTRY, Istituto della American Chemical Society, ha registrato oltre 71Milioni di prodotti chimici, di natura organica ed inorganica, che sono stati immessi nel mercato a partire dal 1957. Attualmente, ogni giorno oltre 12.000 nuove sostanze vengono introdotte nel mercato. L’inquinamento che ne risulta è fuori da ogni possibile controllo per 4 ragioni fondamentali:

1. il numero sterminato dei prodotti;

2. la mancanza di informazione del loro effetto sulla salute;

3. l’incapacità da parte della comunità medica di interpretare l’efficacia dei sistemi di difesa individuali nei confronti di specifici prodotti;

4. l’incapacità da parte della comunità medica di interpretare nel singolo individuo gli effetti di accumulo e di sinergia nel tempo tra i diversi composti chimici e quindi di offrire trattamenti adeguati e coerenti.

Occorre riflettere che l’effetto tossico sulla nostra salute solo eccezionalmente si presenta come acuto e documentabile secondo un rapporto di causa ed effetto, come ad esempio può accadere per un farmaco, un vaccino o un incidente che possono produrre una reazione allergica o un attacco epilettico o un trama. Nella grande maggioranza dei casi l’azione tossica dell’inquinamento si svolge progressivamente, insidiosamente e interferendo con il metabolismo produce quadri clinici multi-sistemici e multifattoriali, di difficile interpretazione. E’ stato dimostrato che la stessa sostanza tossica, o il medesimo inquinante fisico, possono determinare sindromi degenerative diverse e che la stessa patologia degenerativa può derivare dal concorso dei fattori più vari. In biologia hanno peso determinante le sommatorie e le interazioni, anche quando ciascuno dei fattori di danno è al di sotto della presunta soglia di pericolo.

Le amalgame al Mercurio costituiscono la prima causa di tossicità da Mercurio della popolazione adulta; si ritiene che un adulto sopra i 40 anni abbia in media 2-4 amalgami. Una donna portatrice di amalgami scarica sul proprio feto un terzo del Mercurio che produce quotidianamente, attraverso i continui contatti tra le due arcate. Attraverso il filtro placentare i metalli tossici possono provocare nel feto: effetti teratogeni, alterazione della neuro genesi con effetti sul quoziente intellettivo, coordinamento psicomotorio, iperattività, autismo, deficit immunitario.

A fronte di un incomprensibile disinteresse da parte dell’ autorità sanitaria e della comunità medica, la rimozione sistematica degli amalgami con tecnica protetta e la successiva detossificazione rappresentano oggi indicazioni preventive assolute. La fertilità della donna ed il successo della gravidanza cambiano sensibilmente nel

tempo:

Anni: 20-24 30-34 40-44

Fertilità: 93% 85% 71%

Aborti: 10% 12% 34%

Rischio Down: 1/1.667 1/952 1/106

Difetti cromosomici: 1/526 1/385 1/66

In caso di aborto è bene aspettare almeno sei mesi prima di cercare un nuovo concepimento, mentre, in caso di gravidanza regolarmente trascorsa è bene distanziare il successivo concepimento di almeno 18-24 mesi, allo scopo di permettere un recupero biologico completo della madre, con particolare riguardo alla funzione endocrina e immunitaria. La gravidanza successiva ad una pretermine va studiata con la massima attenzione , perché statisticamente la recidiva ricorre nel

20-30% dei casi.

La fertilità dell’uomo è influenzata da una serie numerosa di parametri: tabacco, alcol, steroidi anabolizzanti, droga, alimentazione inadeguata, diabete, ipertensione, obesità, varicocele, radiazioni e chemioterapia, infezioni sessuali, farmaci (betabloccanti, cimetidina, colchicina, corticosteroidi, ciclosporine, antibiotici, metadone, nitrofurantoina, spironolattone, sulfasalazina), metalli tossici, ipertermia dei testicoli, pesticidi, diossine.

Il ciclo dello sperma, tra produzione ed eiaculazione dura 42-76 giorni; gli spermatozoi prodotti dalle cellule di Sertoli vengono raccolti nell’epididimo, dove il loro DNA perde la capacità di autoripararsi. Con l’età si moltiplicano gli errori del DNA nelle fasi della riproduzione, per cui aumentano le possibilità di mutazioni genetiche: acondroplasia, Marfan, schizofrenia, autismo.

Un Questionario bio-comportamentale, che comprende la storia medica e informazioni sensibili sul comportamento ed il benessere, con particolare riguardo all’ultimo anno, consente di orientare l’analisi preventiva e la richiesta di accertamenti diagnostici e di laboratorio.

Lo stesso questionario proposto anche ai nonni fornisce un utile approfondimento, soprattutto quando sono presenti patologie insorte prima dei 50 anni, quali cancro, complicanze della malattia metabolica, disturbi del comportamento. In questo caso, test di genomica preventiva su entrambi i genitori possono risultare particolarmente indicati a scopo preventivo per loro e per il nascituro, in particolare

quando dovessero comparire polimorfismi in omozigosi.

L’indagine medica deve includere sistematicamente la visita odontoiatrica per escludere la presenza di amalgami al mercurio e di foci attivi, che richiedono un trattamento radicale, in rapporto alla loro patogenicità cronica e multi sistemica.

La detossificazione da metalli oggi si avvale di farmaci (EDTA, DMPS, DMSA e TTFD) e nutrienti (glutatione, acido alfa-lipoico e N-acetilcisteina). I Protocolli di Terapia Chelante sono stati messi a punto attraverso un’esperienza intensa di oltre trent’anni in campo internazionale e possono essere applicati in una vasta percentuale della popolazione, a partire dai primissimi anni di vita. La detossificazione da metalli, che oggi viene praticata da poche decine di medici in campo europeo, costituisce una priorità di medicina preventiva. Quello dei metalli tossici è un “pedaggio” che non risparmia nessuno e, per contro, può essere eliminato con la somministrazione di protocolli sperimentati da anni e di pratica, immediata ed efficace applicazione. La funzione intestinale della madre va testata con attenzione, come premessa indispensabile per una corretta alimentazione sua e del feto e per potenziare il sistema immunitario, che concentra nell’intestino il 70% della propria attività. La personalizzazione dell’eubiosi intestinale comprende la detossificazione da specie microbiche patogene (batteri, funghi, parassiti) e la successiva integrazione con probiotici, antiossidanti, omeopatici e nutrienti, che assistono e detossificano la mucosa intestinale.

In caso di sovrappeso della madre, il programma alimentare prevede un calo ponderale di circa 3-4 kg al mese; in caso di sottopeso, un aumento di 500-750 calorie quotidiane consente un incremento di 500g nell’arco di 7-10 giorni.

Il concepimento va cercato solo dopo aver raggiunto un peso corretto, con BMI compreso tra 19 e 24. Il sovrappeso predispone a: diabete gestazionale, preeclampsia, spina bifida e resistenza insulinica del bambino a partire dai primi anni. Il sottopeso predispone a prematurità, ritardo dello sviluppo e deficit immunitario. In relazione agli esami di laboratorio occorre formulare un’integrazione con multivitaminici, minerali ed antiossidanti, per ottimizzare le condizioni di salute e correggere eventuali deficit, peraltro molto comuni, con particolare riguardo a ferro, zinco, rame, complesso vitaminico B, glutatione, vitamina D, omega 3 (DHA ed EPA).Le indicazioni nutrizionali oggi beneficiano di un’informazione davvero molto

ricca, che si è formata soprattutto a partire dagli anni ’80 in settori diversi e distanti: dalla dieta degli astronauti a quella delle discipline sportive, dall’autismo alla sensibilità chimica multipla, alle intolleranze alimentari. Da queste esperienze sono nate indicazioni convergenti che ci portano a ridurre fortemente o ad escludere una serie di alimenti che fanno parte della nostra tradizione, come il glutine, il latte di origine animale ed i formaggi, la soia e lo zucchero, i pesci di grossa taglia (tonno, pesce spada), i molluschi e i crostacei, le carni rosse, il pesce affumicato, il pesce crudo, gli insaccati e le frattaglie. Si raccomanda inoltre di ridurre l’assunzione di grassi saturi contenuti nel burro e nelle carni rosse, che oggi possono contenere diossina; alimenti ad alto indice glicemico, come i dolci, il pane, il riso bianco, allo scopo di mantenere costante la insulinemia nell’arco della giornata e impedire lo

sviluppo di una resistenza all’insulina ed alla leptina, che predispongono alla comparsa di sovrappeso ed obesità, già a partire dai primi 10 anni di vita; ricordiamo che il pancreas del feto inizia a produrre insulina a partire dalla decima settimana. Vanno certamente esclusi: alcol, condimenti industriali, grassi idrogenati, bevande gassate, fast food. Si raccomanda un apporto proteico costante

equivalente a 0,8-1g/kg peso e l’assunzione di grandi quantità di verdura e di frutta che forniscono la maggior parte di vitamine, antiossidanti, minerali e fibra. In condizioni fisiologiche l’assunzione di 400 mcg di acido folico è sufficiente e va iniziata precocemente e testata assieme alla vitamina B12 alcune settimane prima del concepimento. Alimenti che vanno raccomandati comprendono: verdure, legumi, uova,noci, mandorle e semi, olio di oliva, cereali integrali senza glutine, pesce azzurro e frutta.

I nutrienti che l’intestino seleziona e versa nel circolo linfatico e nel sangue forniscono l’energia, assistono il continuo ricambio dei tessuti, modulano l’espressione genica e l’attività mentale. In altre parole vengono a far parte della nostra identità biologica ed energetica. Il feto è totalmente dipendente dalla nutrizione materna, che avviene attraverso la placenta, per cui possiamo affermare che noi siamo quello che nostra madre ha mangiato prima del nostro concepimento e durante la gravidanza e l’allattamento!

Il benessere e la serenità della madre costituiscono il terzo fattore essenziale per il successo della gravidanza. Lo stress cronico è responsabile di aborto, difetti congeniti, pre-eclampsia, prematurità e sottopeso. Occorre ricordare che il 12% delle gravidanze avviene pretermine (oltre tre settimane in anticipo) ed è responsabile dei due terzi delle morti in periodo neonatale. Lo stress stimola la placenta a produrre CRH, un ormone che partecipa all’avvio del parto, peraltro

sollecitato anche dalla riduzione della vascolarizzazione della placenta prodotta dal cortisolo. Lo stress cronico, attraverso la produzione di cortisolo, induce una caduta delle difese immunitarie, che espongono la madre a rischi di infezioni e di malattie, accresciuti dal possibile, frequente ricorso a comportamenti di compenso emotivo, quali il fumo, l’alcol, l’alimentazione disordinata, la droga. L’ippocampo, l’amigdala e la corteccia prefrontale del feto sono particolarmente sensibili al cortisolo e una gravidanza stressata produce, in una elevata percentuale di casi: a) in età infantile: disturbi dello sviluppo, quali autismo, iperattività, disturbi di apprendimento, ritardo mentale; b) nell’adulto: disturbi comportamentali, diabete, obesità, cardiopatia, ipertensione. Il benessere e la serenità della madre vanno dunque ricercati e “assicurati” per tempo attraverso interventi diretti alla

organizzazione famigliare, alla condivisione con il partner di un progetto di vita comune, al training di preparazione al parto, alla soddisfazione in ambiente di lavoro, all’acquisizione di una informazione aggiornata sulla gravidanza, il parto ed i primi tre anni di vita. La prevenzione delle infezioni e degli stati infiammatori è il

quarto fattore essenziale che occorre assicurare attraverso una prevenzione tempestiva e personalizzata. Le infezioni sono responsabili di numerose complicanze, quali aborto, morte endouterina, ritardo della crescita, prematurità e difetti congeniti. Cause frequenti comprendono: toxoplasmosi, rosolia, citomegalovirus, herpes, sifilide, varicella, gonorrea, clamidia, epatite B, vaginosi batterica, tricomoniasi, uretriti, micosi, infezioni del periodonto. Un terzo dei

bambini nati da madre HIV positiva risultano positivi.Lo sviluppo prenatale è un moltiplicarsi tumultuoso di attività cellulari, un continuo susseguirsi di fasi, sotto l’influenza di molecole ed energie, che provengono dal mondo esterno, fatto di nutrienti, ormoni, suoni, vibrazioni, sapori, movimenti, silenzi, luci ed ombre…

Il futuro ed il successo della ricerca biologica e medica è affidato in massima parte alla capacità di approfondire il percorso dei primi nove mesi, che occorre saper leggere ed interpretare, come uno spartito musicale, per note, intervalli, sequenze, funzioni ed originalità, secondo un “diapason” rappresentato dall’amnios, che filtra e trasmette vibrazioni e suoni, vitali per lo sviluppo del feto. COMMENTO

Alla luce delle attuali conoscenze della biologia e della fisiologia prenatale e neonatale, le vaccinazioni di massa appaiono come una pratica antibiologica, che pone una intollerabile ipoteca sulla salute del minore per la violenza e la complessità dello stress immunitario, la cui applicazione di massa viola il comandamento della personalizzazione dell’atto terapeutico e la cui obbligatorietà nega il diritto alla libertà di scelta terapeutica. La prevenzione della malattia e la promozione della

salute del minore prevedono una strategia familiare e del servizio sanitario, che vanno pianificate e coordinate in fase di pre-concepimento. La salute del bambino è il risultato di un “esperimento” che la Natura ha svolto in centinaia di milioni di anni, nei confronti del quale 40 anni di medicina allopatica appaiono, in questo caso, caratterizzati da una inquietante, stereotipa elementarità. Per contro,

l’armamentario dei rimedi naturali, degli omeopatici, dei trattamenti fisici oggi è vastissimo e consente la formulazione di protocolli personalizzati e di strategie di grande efficacia a tutela della prima fase dello sviluppo infantile, durante la quale si forma quella “memoria neuro-immuno-endocrina” che caratterizza la storia biologica, le attitudini, i comportamenti dell’adolescente e dell’adulto.Libertà di scelta terapeutica e multidisciplinarietà sono i due termini della

equazione per lo sviluppo di una medicina moderna e di una società biologicamente alfabetizzata, in cui Scienza, Diritto, Politica, Società sono chiamati a coordinarsi sul tema della Salute del Nascituro e del Bambino, come il momento centrale per riformulare priorità e strategie dello Sviluppo dedicato alla Sostenibilità.

FONTI:

-“Le Vaccinazioni di massa” Salus Infirmorum; Ottobre 2013.

-“Uscire dall’Autismo: un approccio biologico e medico” Giulia e Franco Verzella;Maggioli, Maggioli 2008.

-Sinclair S.K. et al “The developmental origins of health and disease”; Soc. Reprod.Fertil. Suppl.; 2007; 64:425-43.

-Michael C.Lu: “Get Ready to Get Pregnant”; Harper; 2009.

-David S. Jones, Laurie Hofmann, Sheila Quinn “ 21st Century Medicine: A New Model for Medical Education and Practice”; The Institute for Functional, 2011.

Dati OMS:2012

Popolazione Italiana:

Nascite: 563.000

<5 anni: 2.851.000

<15 anni 8.552.000

Costo del Ciclo vaccinale in Italia:

a) per bambino: 1.702,11;

b) per lo Stato: 953,18 milioni .

Copertura vaccinazione obbligatoria: 97% .

Sistema di Farmacovigilanza: volontaria

Incidenza delle Malattie Infettive: N° di casi in Italia

Poliomielite 0 dal (1982)

Difterite: 0 dal (1997)

Epatite B: 29 (2002)

Tetano 64 (2012)

Pertosse 225 (2012)

Morbillo: 376 (2012)

Rosolia: 85 (2012)

Parotite: 322 (2006)

Neisseria Meningitidis: 138(2012)

Streptococco Pneumoniae 784(2012)

Haemophilus Influenzae: 61(2012)

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