scommScommettiamo che nei prossimi giorni giornali e televisioni segnaleranno con grande enfasi i casi di sindrome influenzale spacciandoli tutti per influenza?

Scommettiamo che i soliti “esperti” ci spaventeranno dicendo che quest’anno l’influenza sarà più severa e mieterà più vittime?

Scommettiamo che vedremo in TV Pronto Soccorsi affollati, Medici indaffarati e corsie ospedaliere al massimo della capienza?

Scommettiamo che verrà ripetuto che siamo ancora in tempo per vaccinarci contro l’influenza stagionale?

Scommettiamo che nessuno saprà dire quanti tra i pazienti con un’infezione respiratoria acuta saranno affetti davvero da influenza e quanti da una sindrome influenzale?

nonotizScommettiamo che pochi giornali riporteranno la notizia che, secondo i CdC USA il vaccino antinfluenzale ha un’efficacia stimata solo del 23%?

Scommettiamo che non verrà segnalato alcun caso di reazione avversa causata dalla vaccinazione antinfluenzale?

Si, è vero: ci piace vincere facile….

Pubblichiamo gli interventi del Dott Eugenio Serravalle, Presidente AsSIS e di Lucia D’Augelli, Presidente Comilva Puglia.

Vi segnaliamo, sempre su questi argomenti, il link http://blog.ilgiornale.it/locati/2015/01/18/influenza-e-vaccino-tutto-quello-che-non-ci-dicono/

Redazione AsSIS


E’ scoppiata l’influenza

Spesso leggiamo notizie allarmistiche su pandemie/epidemie  che si rivelano false o inventate ad arte. La storia della pandemia del 2009 è nota a tutti.

Il 16 gennaio, sul giornale on line La Repubblica.it è apparso l’ennesimo articolo che segnala un’emergenza straordinaria per i casi di ricoveri e decessi in Puglia a causa dell’influenza, attribuendone la responsabilità ai cosiddetti “movimenti antivaccinali”.

Il contenuto dell’articolo si commenta da sé, e non saremmo intervenuti se di mezzo non ci fosse la necessità di un’informazione corretta, attenta alle fonti ed al bisogno di chiarezza nel dibattito scientifico. E anche per aiutare quell’organo di stampa a non incorrere in quella situazione di “procurato allarme con la diffusione di notizie false e tendenziose” che anche la Legge sanziona.

Che in Puglia vi sia una situazione di emergenza straordinaria non è noto evidentemente al Ministero della salute, che non ha emesso alcun comunicato a riguardo. Non è riportato dai bollettini settimanali della rete Influnet, che nel Rapporto N. 12 del 14 Gennaio 2015 afferma: “ Il livello di incidenza, nell’attuale stagione, è simile a quello osservato nelle precedenti stagioni influenzali, in modo particolare, nella stagione 2012-2013”. In Puglia tale incidenza è di 5,04 casi  di sindromi influenzali per 1.000 assistiti, ben lontani dai picchi massimi di diffusione della malattia. Nel bollettino di sorveglianza virologica non sono segnalati nella regione casi di identificazione del virus influenzale da parte del laboratorio di riferimento della rete Influnet (la struttura è quella dell’ UOC del Policlinico di Bari Referente M. Chironna) nella seconda settimana del 2015. In particolare, su un totale di 1.028 campioni clinici raccolti sul territorio nazionale, solo 266 sono risultati positivi al virus influenzale, confermando che questo è solo uno tra i tanti agenti che possono provocare la sindrome influenzale, e che pertanto anche la vaccinazione universale contro l’influenza non riuscirebbe a non fare ammalare di sindrome influenzale. Ricordiamo che in Italia ( Puglia compresa) la vaccinazione è consigliata solo per le categorie a rischio, e non per tutti i soggetti di qualsiasi età.                 

Il  problema del drift antigenico del virus A/H3N2, responsabile del fallimento vaccinale, è ammesso nello stesso bollettino, e anche il ceppo identificato a Bari nei mesi scorsi presenta una mutazione. L’esistenza di questo riassortimento antigenico è responsabile del fallimento  della vaccinazione antinfluenzale stagionale, la cui efficacie è stata valutata dai CdC USA essere appena del 23% in una recentissima pubblicazione.

Attendiamo quindi i dati reali sulle coperture vaccinali suddivisi per categorie per valutare l’andamento della malattia tra vaccinati e non vaccinati: questi ad oggi non sono stati forniti, pur continuandosi a giustificare gli accessi ai Pronto Soccorso con la mancata vaccinazione. Potremmo allora scoprire che i dati USA sono validi anche per l’Italia: il vaccino di questa stagione influenzale è efficace meno di 1 caso su 4. Efficace per prevenire solo l’influenza, non potendo agire sulle centinaia e centinaia di virus che causano la sindrome influenzale.

Dr Eugenio Serravalle 
Presidente AsSIS

Fonte:

http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm6401a4.htm?s_cid=mm6401a4_e

http://www.salute.gov.it/portale/temi/documenti/virologica/AggVir_14-1-15.pdf

http://www.salute.gov.it/portale/temi/documenti/epidemiologica/Influnet_2015_02.pdf


Cronaca di una disinformazione annunciata!

La premessa:
Da tempo, lancio l’allarme relativo agli articoli di giornale che trattano il tema vaccini. Questioni delicate che andrebbero affrontate con responsabilità, vengono esposte con scandalosa sciatteria. I titoli mirano al sensazionalismo, studiato ad hoc per il maggior numero di copie vendute . La salute dei cittadini non è in vendita, è bene che le affermazioni vengono seguite da dati e fonti istituzionali, o si corre il rischio di creare falso allarme e di scatenare paure ingiustificate. Il 16 gennaio, sul giornale on line La Repubblica .it è apparso l’ennesimo articolo che ha “informato” i cittadini sul decorso dell’influenza stagionale nella regione Puglia. Sembra che la colpa del calo delle coperture vaccinali sia da imputare alle campagne scellerate del Comilva e degli antivaccinsiti. Tutto qui? Per chi ha scritto l’articolo la “qualità” dell’informazione è racchiusa all’interno del suo reale nucleo: disinformazione deliberata! Il Comilva è un’associazione Onlus che opera su tutto il territorio italiano a sostegno delle famiglie che hanno figli danneggiati dai vaccini. L’obiettivo primario è quello di tutelare il diritto del cittadino alla corretta informazione sanitaria. Là dove le istituzioni mancano in chiarezza e completezza il Comilva interviene fornendo documenti ministeriali, redatti allo scopo di evitare rischi e complicanze legati alle vaccinazioni. L’impegno per noi è notevole, oltre a sopperire alle mancanze della sanità pubblica dobbiamo colmare le voragini conoscitive di chi si occupa a pieno titolo di “servizi pubblici”.
I Fatti:
A novembre di quest’anno L’Aifa dispone il ritiro immediato di alcuni lotti di vaccino, Flaud, contro l’influenza. Il sospetto è che vi siano correlazioni fra il decesso di persone e la concomitante somministrazione del vaccino. A distanza di tempo il vaccino viene, dalle autorità competenti, scagionato: nei lotti esaminati non vi sono tracce di contaminazioni. Non vi sono certezze sulle relazioni fra il vaccino e le reazioni dell’organismo a tale sollecitazione immunitaria!
I centri di controllo per la prevenzione delle malattie, CDC di Atlanta, comunicano ai cittadini che il vaccino di quest’anno è inefficace, il virus preso in esame non corrisponde a quello in circolazione. I ricoveri ospedalieri fanno riferimento alle sindrome influenzale. Quanti di questi ricoveri sono da attribuire con certezza all’influenza? Basta leggere i rapporti pubblicati sul portale di Influnet per “scoprire” che le percentuali accertate vanno dal 7% al 10%.
Inutile scrivere che i dati di questa stagione sono ancora al vaglio e non sono stati pubblicati.
La realtà può essere mistificata, distorta, nascosta o negata. Ma la portata dei sui effetti è inarrestabile. La gente ha paura, ha scelto di non vaccinarsi con “sana e robusta consapevolezza”. L’eco delle morti sospette non si è affatto spenta e la domanda scomoda, che nessuno vorrebbe formulare, gira nella mente paventando la risposta: ” Se il vaccino è inefficace perché devo vaccinarmi? Perché devo sottoporre il mio organismo ad eventuali effetti indesiderati se non mi protegge dalla malattia?”.
All’evoluzione della tecnologia corrisponde quella socio-culturale. I cittadini di questa “stagione” sono più attenti ed informati. Hanno strumenti di qualità per decodificare le notizie che vengono fornite dai medici e in seconda battuta dai media. Salta agli occhi la consuetudine di usare un capro espiatorio per nascondere magagne e irresponsabilità! “La colpa è tutta degli “antivaccinsiti”, tuonano gli esperti in sanità pubblica. Peccato, a crederci sono rimasti solo loro. Le nostre non sono mai state campagne contro i vaccini, ma momenti di confronto e di informazione onesta! Concludo portando alla memoria le conclusioni di un documento dell’Aifa sul tema vaccino e influenza:” E’ necessario disporre studi ad hoc in grado di quantificare i benefici e i rischi legati alla vaccinazione di massa, soprattutto se si considera la relativa benignità della patologia influenzale e, di contro, il rischio di introdurre effetti indesiderati su una popolazione così ampia. “Credo non vi sia altro da aggiungere!
Lucia D’Augelli
Presidente Associazione Comilva Puglia Onlus.