a cura del Dr. Fabio Franchi

Con il recente “documento sui vaccini” pubblicato dalla Federazione degli Ordini dei Medici (FNOMCeO), il Codice Deontologico attualmente in vigore non vale più quando si tratta di vaccini. Infatti, in tale caso, i medici sono esentati dall’operare in scienza e coscienza ed in modo indipendente. Dovranno eseguire le disposizioni impartite dall’alto senza fiatare, che siano giuste o sbagliate.

Così operando la Federazione riesce nel difficile scopo di conciliare il diavolo con l’acqua santa, ovvero associare un’impostazione dogmatica con etica e metodologia scientifica. Un vero ossimoro. Il confronto tra la “scienza” (vaccinale) ed eventuali critici viene così presentata: la prima si identifica con quanto le Autorità Sanitarie propongono, gli altri non possono essere altro che: “imbonitori, complottisti, alternativisti, ciarlatani”. Gli estensori del documento ricorrono insomma all’inganno logico (fallacia di  pertinenza) da loro preferito: la denigrazione pesante di chi avrebbe qualcosa da obiettare. Per loro definizione non c’è niente da obiettare e non possono esistere critici seri.

Eppure le lezioni del passato non dovrebbero essere dimenticate: singoli giornalisti e ricercatori hanno spesso contribuito a raddrizzare qualche “stortura” che aveva l’avvallo degli organi preposti.

Ne citiamo solo alcune per esemplificare.

Nel 2004 l’antinfiammatorio Vioxx (prodotto da una primaria Industria Farmaceutica, che si occupa anche di vaccini), venne ritirato dal mercato a causa delle sue gravi complicazioni cardiache (fu ritenuto responsabile di circa 27mila morti) [1]. Dalla sua commercializzazione nel maggio del 1999, fino al ritiro nel settembre del 2004, sono stati più di 80 milioni i pazienti cui è stato prescritto. Qualcuno fece notare che quel farmaco aveva degli effetti collaterali inaspettati e molto gravi che il produttore non aveva sottolineato abbastanza: l’azienda denunciò la rivista che osò mettere in dubbio la sicurezza del Vioxx. David Graham, ricercatore della FDA (Food and Drug Administration), aveva avvisato la Merck già nel 2001 del rischio di eventi vascolari gravi. Come risultato, l’epidemiologo fu oggetto di minacce ed intimidazioni, e la stessa FDA cercò di bloccare la pubblicazione dei suoi riscontri. Nel 2004 Graham testimoniò così: “Direi che la FDA, come attualmente configurata, non è in grado di proteggere l’America contro un altro caso Vioxx. Siamo praticamente indifesi.”[2]. E le decisioni della FDA sono generalmente approvate dall’EMA (European Medicine Agency) e dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Un vaccino trivalente (MMR) fu utilizzato in Canada prima di essere sospeso nel 1987 perché provocava meningiti nei bambini; nello stesso momento che fu sospeso in Canada, fu introdotto in Inghilterra ed in Italia cambiandone il nome in Pluserix e Immravax, dove provocò ancora meningiti. A causa della reazione del pubblico fu sospeso anche in Europa, ma solo 4 anni dopo. A questo punto fu eliminato del tutto? Macché! Fece successivamente parte di una campagna vaccinale di massa in Brasile dove –stupore! – provocò ancora meningiti. Autorità nazionali ed internazionali acconsentirono.

Nel documento della FNOMCeO c’è anche un richiamo a chi osi associare autismo e vaccinazioni. Nessun cenno agli imbrogli dei CDC americani. Un loro ricercatore, William Thompson, ha rivelato come uno studio, tra i più citati sulla delicata questione, sia fraudolento. Lo studio concludeva che i vaccini non erano causa di autismo. Un altro ricercatore danese dei CDC, Poul Thorsen, autore anch’esso di importanti studi su vaccinazioni, Thiomersal e autismo ha commesso tanti di quei reati che se mettesse piede nel Stati Uniti rischierebbe 260 anni di carcere [3]. Inevitabile pensare che i risultati veri avrebbero potuto essere diversi.

La stessa FNOMCeO può incappare in errori: per esempio il suo poster sulle vaccinazioni antinfluenzali del 2015-16, diffuso a livello nazionale, conteneva affermazioni errate (lasciava intendere che la vaccinazione diffusa avrebbe permesso un’ottima protezione contro tutte le sindromi influenzali!) [4].

Quest’anno stessa Federazione non si risparmia errori nel “Documento sui Vaccini”. In questo si precisa che la sicurezza dei vaccini è stata controllata “attraverso studi clinici sperimentali controllati e randomizzati, attuati spesso in doppio cieco versus placebo e sottoposti al controllo incrociato di esperti.” Invece non è così, la maggior parte degli studi sui vaccini non ha questi requisiti. La ragione è semplice, i vaccini sono catalogati come misure preventive e non come farmaci, per cui tali studi non sono richiesti necessariamente. Per l’influenza, per esempio, dove sono questi studi randomizzati in doppio cieco? Forse cercano di evitarli apposta, dopotutto è alto il “rischio” che la vaccinazione venga dimostrata inutile. Non è peregrino pensarlo, visto che in Austria, dove si vaccinano la metà rispetto a noi, vi è una mortalità minore per influenza e per polmoniti (una delle complicazioni) [5]. E per l’HPV, dov’è lo studio controllato randomizzato in doppio cieco? Nel famoso documento dicono anche che: “I vaccini hanno raggiunto un grado di sicurezza assolutamente tranquillizzante”. Non menzionano che nel rapporto AIFA relativo al 2015 vi sono stati registrati 7.892 effetti avversi, di cui l’80% (6.277) in bambini sotto i 2 anni di età, di cui circa 1/3 (2.092) sono stati definiti gravi. Questi sono i casi notificati, che sono comunque meno di quelli reali. È del tutto tranquillizzante?

Si potrebbe proseguire per pagine e pagine con altri esempi, ma questi ci sembrano sufficienti a dimostrare che neanche le Autorità hanno sempre la verità in tasca.

Concludiamo dicendo che la metodologia scientifica e la democrazia  consentono di mettere in discussione, con adeguate motivazioni, anche le misure di salute pubblica. Nel passato controlli indipendenti sono stati indispensabili in numerose occasioni. Eppure … alla FNOMCeO ed a molti medici certi controlli … provocano allergia!

Dr. Fabio Franchi, Trieste

[1]
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/02/11/tutti-guai-della-merck-non-solo.html

[2]
Matthew Herper (December 13, 2004) Face Of The Year: David Graham . Forbes . Retrieved August 26, 2013.

[3]
http://www.globalresearch.ca/key-cdc-scientist-who-downplayed-vaccine-autism-connection-is-now-fleeing-from-justice/5447656 , https://oig.hhs.gov/fraud/fugitives/profiles.asp#other-fugitives (OIG Fugitive: Poul Thorsen)

[4]
Poster sui vaccini anti-influenzali approvato dalla FNOMCeO per l’anno 2015-2016:
virusloc

Il Poster lascia falsamente credere che il vaccino sarebbe protettivo contro tutte queste malattie.

Spiegazione: 6,3 milioni sono le sindromi influenzali in Italia secondo Influnet. Di queste circa il 10% sono influenze da virus influenzali propriamente detti (divisi in sottotipi: A(H1), A (H3), B). Su queste, solo su queste, il vaccino ha un’efficacia (comunque modesta). Il resto delle sindromi (circa il 90%) è provocato da una moltitudine di altri germi e virus su cui il vaccino non ha effetto alcuno.

[5] http://www.assis.it/2752-2/