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I tempi sono maturi per una Legge sulle medicine non convenzionali

1 Ott , 2016  

L’esigenza di una regolamentazione del settore delle cure alternative e l’invito a non considerarle discipline antiscientifiche: sono due delle conclusioni emerse dall’incontro che si è svolto in Senato organizzato dal vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Maurizio Romani (Idv), in collaborazione con l’Ente Morale “Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona” Onlus, con le più importanti associazioni mediche del settore, dal titolo “Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale, per l’uguaglianza dei diritti di salute oltre le esperienze regionalistiche

Non è mancata la risposta a chi ha cercato di impedire un dibattito tra medici su tematiche al centro di vari progetti di legge, di tutte le parti politiche, depositati in Parlamento sul tema delle Medicine con convenzionali. È il caso del presidente dell’Iss Walter Ricciardi che si era schierato contro un confronto previsto nelle scorse settimane, accogliendo a sua volta l’appello lanciato dal Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze (Cicap) che aveva sollecitato le istituzioni a non dare ospitalità al simposio.

bro_fishLa risposta è arrivata proprio da Romani: “Ricciardi deve spiegare perché alla luce di tutto non si può parlare di questi temi in Senato. Ho risposto immediatamente ai suoi attacchi per non dare l’idea che siamo una setta”, inoltre: il senatore ha dichiarato: “Collegare il nostro mondo al paranormale è un’idiozia totale. Trovo inoltre istituzionalmente inopportuno il tentativo dell’Iss di impedire un dibattito tra medici su tematiche al centro di vari progetti di legge, di tutte le parti politiche, depositati in Parlamento sul tema delle Medicine con convenzionali”.

Il convegno, articolato in 4 sessioni, con focus su Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, Ayurveda, Medicina Antroposofica, Omeopatia e Omotossicologia, Fitoterapia, Osteopatia, Chiropratica e Shiatsu  ha visto confrontarsi esperti e rappresentanti politici su criticità e prospettive future del mondo MNC, sulla necessità di normare in modo efficace tutte le discipline riconosciute dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, a tutela della professione dei medici e della sicurezza dei pazienti, sui percorsi di prevenzione e cura delle malattie, sull’educazione agli stili di vita, sulla buon pratica clinica e sulla ricerca scientifica no profit. L’Associazione di Studi e Informazione sulla Salute (AsSIS) è stata rappresentata dal Vice-Presidente, dottor Roberto Gava, che ha presieduto una sessione dei lavori.

Secondo i dati del Consorzio UE CAMbrella, In Europa, non meno di 100 milioni di persone fanno regolarmente uso di prestazioni sanitarie di Medicine Non Convenzionali a livello preventivo e curativo, dei quali circa 10 milioni in Italia. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per rispondere adeguatamente alle nuove sfide del XXI secolo, la medicina deve concentrarsi sulla salute della persona piuttosto che sulla malattia, un concetto da sempre alla base della Medicine Tradizionali che si fonda su tre principi semplici ma efficaci:

a) la prevenzione delle malattie è il miglior approccio possibile alla salute;
b) rafforzare le difese immunitarie e le capacità di risposta dell’organismo prima dell’insorgenza delle malattie è più efficace che non trattare la malattia solo una volta che quest’ultima si manifesta;
c) è preferibile regolare gli stili di vita e i regimi alimentari prima dell’insorgenza di problemi medici, piuttosto che prescrivere trattamenti solo una volta insorti i problemi.

Numerosi sono gli studi scientifici che confermano l’efficacia delle MNC, come le revisioni Cochrane sull’Agopuntura, gli studi sull’efficacia clinica dell’impiego della Chiropratica e della Fitoterapia, e l’uso della Medicina Antroposofica nei pazienti oncologici a supporto delle terapie convenzionali per migliorare la qualità della vita del paziente.

L’Ambasciatore dell’India in Italia S.E. Mr. Anil Wadhwa, intervenuto di persona, ha richiamato con forza la Direttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle MNC dal titolo “Traditional Medicine Strategy 2014-2023”, che impegna tutti gli Stati membri dell’OMS a creare le migliori condizioni per la valorizzazione di questi paradigmi di salute sul proprio territorio nazionale.

Il Dott. Paolo Roberti di Sarsina, Psichiatra e già Esperto per le MNC del Consiglio Superiore di Sanità, fondatore dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS, ha sottolineato in apertura del Simposio che “L’incremento del ricorso alle Medicine Non Convenzionali nel mondo è un dato assodato, grazie a una presa di responsabilità sempre più evidente degli individui circa il proprio stato di salute. Dal Simposio di oggi sono emerse con decisione 4 istanze: normare le MNC dal punto di vista legislativo, strutturare percorsi di formazione certificata, garantire fondi per la ricerca, e informare correttamente i pazienti su queste risorse terapeutiche”.

A sostegno della sicurezza e della validità delle medicine alternative ci sono provvedimenti e dispositivi inconfutabili. Basti pensare al testo base di più disegni di legge con il quale si punta a normare discipline quali l’omeopatia e l’agopuntura incardinato proprio in Senato dalla Commissione Sanità; oppure alle decisioni di alcune Regioni, come Toscana e Piemonte, che hanno inserito queste prestazioni nei loro sistemi sanitari regionali e hanno istituito un registro di medici che praticano omeopatia, fitoterapia e agopuntura. Non va dimenticato infine il riconoscimento da parte di Aifa, che sul solco delle normative europee sta registrando l’Aic di diversi medicinali omeopatici (quattro hanno già ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio).

Le strategie suggerite dalle MNC – si legge nel comunicato di AMCP – Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona – possono e devono essere applicate nella gestione della salute pubblica, allo scopo di migliorare la qualità della vita, limitare per quanto possibile l’uso di farmaci ribadendo la necessità di appropriatezza prescrittiva, e ridurre i costi diretti, indiretti e sociali, per il Servizio Sanitario Nazionale. Uno degli obiettivi è favorire un cambiamento nelle politiche sanitarie: un’etica medica moderna, basata su una rinnovata capacità di ascolto centrata sulle esigenze del paziente. Questo implica che all’attenzione per gli aspetti più “microscopici” dell’organismo, debba essere aggiunta anche l’attenzione all’ambiente naturale e sociale in cui l’uomo vive, si ammala e guarisce.


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