Si sente spesso parlare di metalli pesanti e degli effetti dannosi che questi potrebbero avere sulla nostra salute. Nel corso della vita si viene a contatto con questi metalli in diversi modi; è quindi importante limitare il più possibile l’esposizione a queste sostanze, soprattutto nella tenera età.
A questo proposito, una ricerca di Consumer Reports, ha dimostrato che, alcuni di questi metalli pesanti, sono contenuti in molti succhi di frutta.

 

Consumer Reports, una rivista americana a cura di Consumers Union, si occupa di effettuare indagini in laboratorio su prodotti commerciali e di pubblicarne i relativi risultati. La rivista ha recentemente effettuato analisi chimiche su 45 succhi di frutta, appartenenti a diversi marchi e venduti in diverse aree degli Stati Uniti. È emerso che quasi la metà dei prodotti analizzati contiene livelli elevati di metalli pesanti come cadmio, arsenico inorganico, e piombo.
Secondo James Dickerson, PhD, chief scientific officer di Consumer Reports, “120 ml al giorno sono già una quantità sufficiente per destare preoccupazione”.

Aumentano i dubbi

“È inutile dirvi che questi risultati non significano che non potete dare alcun succo di frutta ai vostri figli” afferma Steven Abrams, MD, professore di pediatria alla Dell Medical School, University of Texas a Austin. “Allo stesso modo – continua questi studi evidenziano come il succo di frutta non sia un prodotto intrinsicamente salutare per i bambini. Il professor Abrams è, tra le altre cose, co-autore delle linee guida dell’American Academy of Pediatrics sui succhi di frutta.

Come è stato eseguito il test?

Gli esperti di Consumer Reports hanno testato 45 succhi di 24 marchi, tra cui Gerber, Minute Maid, Mott’s, Great Value di Walmart, Clover Valley di Dollar General e Big Win di Rite Aid. Tra questi, anche prodotti biologici e le marche commerciali di Whole Foods e Trader Joe’s. I succhi testati sono quelli alla mela, miscele di frutta, all’uva e alla pera. Le analisi si sono concentrate sui livelli di cadmio, piombo, mercurio e arsenico inorganico in quanto metalli particolarmente pericolosi.

I principali risultati

“In generale – si legge nel Consumer Reports – i livelli dei metalli pesanti nei succhi di frutta sono diminuiti rispetto al test del 2011, ma attualmente ogni succo contiene almeno uno dei quattro metalli testati.” Dalle analisi, inoltre, è risultato che il 47% dei succhi registravano quantità elevate di cadmio, arsenico inorganico, e/o piombo, ma nessun succo presentava invece livelli preoccupanti di mercurio.”

Altre importanti conclusioni delle analisi sono state:

  • dei succhi con basse quantità di mercurio, il 15% conteneva quantità di altri metalli pesanti in grado di nuocere potenzialmente a bambini che ne assumono in quantità pari a mezza tazza o più al giorno; il 20%, invece, presentava rischi per i bambini che ne assumono una tazza o più tazze al giorno;
  • dieci succhi rappresentavano un rischio anche per gli adulti: cinque erano potenzialmente pericolosi con l’assunzione di una dose di almeno mezza tazza al giorno e i restanti con una dose di almeno una tazza intera al giorno;
  • i livelli più alti di metalli pesanti sono stati riscontrati nel succo d’uva e nelle miscele di frutta;
  • i succhi venduti come prodotti per bambini non hanno riscontrato valori diversi dagli altri;
  • i prodotti biologici analizzati non presentavano livelli più bassi di metalli pesanti rispetto a quelli non biologici;
  • in molti dei succhi, il dato del livello totale delle sostanze nocive rinvenute era più preoccupante della quantità dei singoli metalli. “Ognuno di questi metalli ha mostrato effetti avversi simili su cervelli in via di sviluppo e sul sistema nervoso dei bambini, e ci sono potenziali effetti aggiuntivi” ha dichiarato Tunde Akinleye, chimico della divisione sicurezza alimentare di Consumer Reports.

I rischi per la salute provocati dai metalli pesanti

Gli effetti dannosi dei metalli pesanti sono ben documentati: a seconda della quantità e della durata dell’esposizione, essi infatti possono causare seri rischi di salute sia nei bambini che negli adulti, come un basso QI (quoziente intellettivo), disturbi del comportamento (quale la sindrome da deficit di attenzione e iperattività), diabete di tipo 2 e il cancro.
Gli esperti si ritengono molto preoccupati per l’accumulo dei metalli pesanti provenienti non solo dai succhi ma anche da altre fonti. Infatti, questi non sono solo presenti in cibo e bevande, ma in tutto l’ambiente; le piante, ad esempio, assorbono i metalli pesanti dal terreno e dall’acqua contaminata.

Cosa possono fare i genitori

“L’American Academy of Pediatrics suggerisce di limitare la quantità di succo che i bambini consumano, perché, tra le altre cose, contiene molto zucchero e contribuisce di conseguenza alla creazione di carie e a rischi come l’obesità” afferma Steven A. Abrams. “Molti percepiscono il succo di frutta come alimento sano, ma non è un buon sostituto per la frutta fresca. Anche se il succo ha alcune vitamine, come la C, manca di fibre. Tra i preconcetti dei genitori – continua – vi è la convinzione che i succhi biologici contengono meno metalli pesanti. Non è vero. Le famiglie non devono credere che la scelta di un’etichetta biologica sia per forza garanzia dell’assenza di tossine.

Cosa rispondono le aziende produttrici di succhi

Patricia Faison, technical director della Juice Products Association, ha accusato Consumer Reports di sollevare inutili preoccupazioni, dichiarando:

“Non vi sono prove scientifiche a conferma che la presenza di tracce di metalli pesanti nel succo abbia causato un qualsiasi effetto negativo sulla salute degli individui di una qualsiasi età. L’industria dei succhi si impegna a fornire prodotti nutrienti, sicuri e di alta qualità che soddisfano o superano i parametri stabiliti dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la sicurezza alimentare.”

In risposta ai risultati trovati, la FDA ha dichiarato:

“Siamo a conoscenza del fatto che ci sia molto lavoro da fare per abbassare la quantità di tali sostanze nei prodotti destinati al consumo umano e diamo la priorità alla loro riduzione nei prodotti per infanti e bambini poiché i più piccoli sono i più suscettibili ai potenziali effetti nocivi. Accogliamo i dati forniti da Consumer Reports e li rivedremo nella loro totalità come parte del nostro più ampio sforzo di ridurre in ogni situazione l’esposizione a fonti tossiche.”.

E in Italia? Chi controllerà i nostri succhi di frutta?

  • I metalli pesanti possono avere gravi effetti sulla salute di bambini ed adulti. È importante limitarne le possibili assunzioni.
  • I succhi di frutta vengono percepiti dal consumatore come salutari, ma non sono buoni sostituti della frutta fresca.
  • I genitori non dovrebbero dare succhi a bimbi di età inferiore all’anno; da 1 a 3 anni la massima dose dovrebbe essere di 117 ml al giorno, da 4 a 6 anni di 177 ml e sopra ai 7 anni di 236 ml. (Fonte: AAP).
  • Le bevande gassate o zuccherate, ovviamente, non sono buoni sostituti dei succhi. La migliore scelta per i bambini piccoli è il latte materno, per i bimbi più grandi è l’acqua o estratti e spremute di frutta fresca.

 

Fonti:
https://en.wikipedia.org/wiki/Consumer_Reports
Consumer Reports: “Arsenic and Lead Are In Your Fruit Juice: What You Need to Know.
Heavy Metals Found in Popular Fruit Juices – Medscape – Jan 31, 2019.
Per maggiori informazioni scarica il PDF del protocollo di studio di CR per i metalli pesanti.