I vaccini sono un tema di attualità, che piaccia o meno ad alcuni. I genitori che si pongono degli interrogativi su questa pratica sono in aumento, e molti giornali dedicano qualche articolo a questo tema. Noi da sempre richiediamo una informazione completa che permetta scelte consapevoli. Il dato riportato dal Censis che solo il 5,6% del campione intervistato è stato in grado di indicare che allo stato attuale in Italia le vaccinazioni obbligatorie sono 4 indica chiaramente l’inefficacia delle politiche informative del Ministero della salute e delle ASL. Sulla qualità di articoli giornalistici che vorrebbero fornire informazioni obiettive, riportiamo la testimonianza di Patrizia Filippi, Presidente dell’Associazione Vaccinare informati del trentino, che sin dall’inizio ha aderito ad AsSIS e che con passione sostiene il nostro lavoro.

 

immagine_vaccAlcuni mesi fa, ho scritto una mail alla rivista cattolica “Città Nuova” alla quale sono abbonata ( peraltro molto aperta alle diverse problematiche, e per questo la apprezzo molto ) come risposta ad un articolo sui vaccini. In novembre, con sorpresa, ho letto un piccolo stralcio della mia lettera e la conseguente risposta. Ho perciò deciso di scrivere alcune considerazioni generali all’autore dell’articolo per una riflessione sulla tematica “vaccini”, sperando siano prese in considerazione.

Alla cortese attenzione del dott. Riccardo Bosi,

sono Patrizia Filippi, presidente di “Vaccinare Informati” del Trentino Alto Adige.
Non so se la sua articolata risposta che ho letto su “Città Nuova”  n°21 ( 10 novembre 2014) si riferiva ad una mia email di qualche mese fa, perchè sono state riportate solamente alcune frasi del mio scritto. In ogni caso , a nome di tantissimi genitori non soltanto della mia regione, ma di altre associazioni italiane, devo dirle che sono rimasta profondamente amareggiata e anche “sconsolata” di fronte ad una risposta del genere. Chiedo a “Città Nuova” che è una rivista molto aperta e che non ha paura di “verità scomode”, di approfondire la tematica “vaccini”, sentendo la voce, finalmente, di chi ha subito conseguenze  pesantissime e anche di chi ha perso un figlio.
Sono tante, in Italia, queste famiglie, sono sempre di più. Perchè si vuole perfino negare che esistano? Perchè non ascoltate il loro dolore?
Desidero solo, ribadire alcuni concetti, sperando che vengano presi in considerazione e che vengano ascoltati anche  altri specialisti, con una visione diversa per un confronto democratico e scientifico. In Italia, non sono pochi i medici  critici sulle vaccinazioni di massa, come strumento privilegiato per la difesa della salute. Una di queste associazioni di medici è ASSIS: Associazione di studio e di informazione sulla salute.
Considerazione numero 1
La mia regione è quella dove la gente si vaccina meno rispetto alle altre ( soprattutto l’Alto Adige) e , seguendo il suo ragionamento, avrebbe dovuto riapparire la polio o la difterite, già da molto tempo. Come mai non è successo? Come mai invece nei paesi poveri , dove si continua a vaccinare, queste malattie ci sono ancora? Ci sono paesi del Sud del mondo che vaccinano molto di più dell’ Austria o della Germania, ma purtroppo hanno guerre , fame, denutrizione e le malattie infettive, anche la polio, esiste ancora.  Sono l’igiene, l’ambiente sano, l’alimentazione, le condizioni economiche che proteggono o sono i vaccini?  Che dire poi di quei bambini che , anche in italia, prima del 2000, hanno contratto la polio dal vaccino stesso? Sono solo spiacevoli effetti collaterali?  Lei ha citato l’esempio del vaiolo. Ci sono inoltre  paesi che hanno vaccinato molto poco contro il vaiolo, ma la malattia è scomparsa ugualmente anche in quelle nazioni.
Considerazione 2
Epatite b.  Secondo lei è evitabile grazie alle vaccinazioni. Seguendo i dati del ministero si apprende che l’epatite b,  in Italia, nel 1990, un anno prima dell’introduzione del vaccino obbligatorio per i nuovi nati , nella fascia 0-14 anni era di un caso ogni 100.000 e si è mantenuta tale per alcuni anni dopo l’introduzione dello stesso.  Quanto ha influito dunque il vaccino per la diminuzione dell’incidenza della patologia? Si sa benissimo inoltre che il ministro stesso che aveva introdotto tale vaccino, sia stato poi condannato per corruzione, ma purtroppo l’obbligo è rimasto.
Bisognerebbe poi vedere se e quanto protegge tale vaccino. Vengono fatti controlli sugli anticorpi nei bambini dopo anni per vedere se sono protetti davvero? Perchè ai genitori non viene nemmeno spiegato quali sono i tanti possibili effetti collaterali del vaccino contro l’epatite b?
Considerazione 3. La domanda vera, a cui non ha risposto, è sempre la stessa:
Come mai non vengono fatti controlli tra vaccinati e non vaccinati? Che cosa lo impedisce? Chi soffre di più di autismo, asma, diabete, malattie neurologiche, disabilità gravi? I vaccinati o i non vaccinati? Lo possiamo sapere o no? Lei ha dati su questo? Perchè i bambini italiani hanno una percentuale più alta degli altri bimbi europei per i tumori? Possono essere coinvolti anche i vaccini, oltre all’ambiente sempre più compromesso ( pesticidi, rifiuti, ecc ), secondo lei? O invece inoculare ad  un bimbo di due mesi 7 vaccini insieme , non provoca nulla? Perchè ai genitori non viene offerta la possibilità di fare un vaccino per volta e non tutti insieme, anche se sono  4 i vaccini obbligatori?
Tetano. Come mai, me lo può spiegare , molti bambini non vaccinati hanno ugualmente anticorpi contro il tetano?
Rosolia: se i bambini la fanno da piccoli saranno protetti tutta la vita. E’ così per l’immunità a da vaccino? Quanto dura?
Considerazione numero 4
 Vorrei dire che chi sceglie consapevolmente di non vaccinare, lo fa esclusivamente per tutelare la salute dei propri figli e quindi anche della società. Non ha motivazioni ideologiche, non è un alternativo, non vuole andare contro la legge. Il regalo più bello è vedere bambini, ragazzi sani, che non prendono medicine e che quindi tutelano anche la salute pubblica.

Per avere l’obiezione di coscienza al servizio militare, gli italiani hanno dovuto aspettare decenni e ora con la crescita della coscienza civile, la scelta stessa del militare è diventata una vera e propria professione e non più un obbligo imposto. E’ ora e tempo che i genitori, tutti i genitori, italiani e stranieri, possano scegliere se e quando vaccinare i loro figli e che i medici possano scegliere in scienza e coscienza senza costrizioni delle aziende sanitarie, che decidono un vaccino uguale per tutti.  Quante famiglie dovranno ancora soffrire prima che la verità sia conosciuta? Non si tratta di interrompere le vaccinazioni ( nessuna associazione chiede questo) ma di fare una corretta informazione anche sui possibili danni, di lasciare la libertà di scelta  e di essere solidali con i danneggiati.