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Vaccinazioni: chi sta mentendo a chi

11 Giu , 2014  

Crociata in “terra santa” per i vaccini a ogni costo, sempre e comunque, a prescindere. Si sta assistendo a questo sulla maggior parte dei media, senza alcun senso critico, senza misura, contro qualsiasi voce che non sia “normalizzata”. Vi proponiamo una sorta di editoriale, un intervento scritto da un’antropologa dell’università dell’Indiana, Jennifer Raff, pubblicato sul blog violentmetaphors.com. Circolava sul web da un po’ e il quotidiano Il Trentino lo ha riprodotto e riproposto sulle proprie colonne. Lo potete leggere nel link in fondo all’articolo. Vi invitiamo anche a leggere la pronta risposta giunta dal presidente di Assis, il dottor Eugenio Serravalle, e dall’associazione trentina Vaccinare Informati. La lettura sarà sufficiente affinchè ciascuno giunga alla propria conclusione.

L’INTERVENTO DEL DOTTOR EUGENIO SERRAVALLE:

Alcuni giorni fa rappresentanti di diverse associazioni mi hanno segnalato un testo comparso sul quotidiano “Trentino” e dal titolo Cari genitori vi stanno mentendo.
Lo avevo visto, ma non gli avevo attribuito importanza perché, a parte farneticanti accuse di voler vendere medicine e fare i soldi, lanciate a chi esige soltanto un’informazione corretta sui vaccini, non vi avevo scorto nessun contenuto, ma proprio nessuno: solo una monotona sequenza di “non è vero questo” e “non è vero quello” messi uno sotto l’altro come un rosario. Nessun discorso concreto, nessuna osservazione un minimo argomentata. Ricordava vagamente il tono e lo stile di quei predicatori religiosi che mettono in guardia le persone dal maligno. E di fatto, può essere che l’autrice, Jennifer Raf, un’antropologa, sia stata indirettamente influenzata dai suoi studi sulle diverse culture umane ed abbia ritenuto che gli individui si lascino più facilmente influenzare da un ripetitivo mantra di dinieghi che da concreti ragionamenti.
Sta di fatto che per quanto mi sforzi non riesco a comprendere come, dopo aver girato per giorni sulla rete, un testo così vuoto di contenuti abbia potuto essere ripreso da un giornale e per giunta in una regione come il Trentino, dove i livelli di istruzione scolastica sono elevati ed i lettori un minimo esigenti, e dove la cultura locale è permeata di pragmatismo e non le si possono dare in pasto soltanto chiacchiere, o al massimo trucchi argomentativi quali: “Vi dicono che il thimerosal nei vaccini possa causare l’autismo. Non è vero, e comunque non è presente nella stragrande maggioranza dei vaccini da almeno il 2001”. Quello che si dice, invece, è che, indipendentemente dall’associazione o meno con l’autismo, il thimerosal è altamente nocivo alla salute, e se è stato bandito (ma non ancora del tutto) non lo si deve agli studi di antropologia della dottoressa Jennifer Raf, ma all’impegno di tante associazioni di genitori e medici che si sono battuti per ottenere ciò .
O ancora: “Vi dicono che il morbillo non sia una malattia mortale. Invece lo è”. (e si noti che il testo è comparso in un sito dal titolo “Un blog contro le bufale” ).
Per non parlare dei controsensi logici quali: “Vi dicono che i medici non ammettono che ci siano effetti collaterali ai vaccini. Invece gli effetti collaterali sono ben conosciuti e, tranne in rari casi, abbastanza moderati”. Ma di cosa stiamo parlando da anni, se non proprio di quel “tranne in rari casi” ? Se si conta poi che i “rari” non sono così rari, e che quell’ ”abbastanza” nasconde una realtà molto variabile e che va dal “molto poco moderati” al “moderati”, siamo in presenza di una affermazione che palesemente nega ciò che implicitamente afferma.
Potrei continuare ad analizzare così ogni singola frase notandone le distorsioni dei dati di fatto, l’imputare agli altri quello che gli altri non dicono, le semi-verità e le semi-menzogne, ma personalmente mi sembra una fatica inutile e sproporzionata alla reale qualità del testo. Ad esso ha già dato pronta e argomentata risposta Patrizia Filippi, di Vaccinare Informati, e le sue osservazioni mi sembra siano più che sufficienti a misurare la differenza qualitativa tra i due testi e la distanza etica delle rispettive posizioni.

L’INTERVENTO DELL’ASSOCIAZIONE VACCINARE INFORMATI INVIATO AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO IL TRENTINO

Gentile direttore,
siamo i rappresentanti dell’associazione “Vaccinare Informati” del Trentino Alto Adige, formata da centinaia di soci e migliaia di simpatizzanti della nostra regione.
Siamo genitori che hanno questi obiettivi: l’informazione scientificamente corretta e senza conflitti di interesse sui vaccini, la libertà di scelta, la solidarietà e la tutela delle famiglie putroppo danneggiate dalle immunizzazioni.
Non abbiamo interessi da difendere, medicine da vendere e nemmeno paura della scienza. Il nostro unico interesse è la salute dei nostri figli che riguarda anche la salute della comunità dove sono inseriti e della collettività in generale. Dopo aver letto l’editoriale di Jennifer Raff pubblicato dal suo giornale, sentiamo il dovere di intervenire a nome delle migliaia di genitori trentini e sudtirolesi che hanno scelto e o vogliono scegliere responsabilmente se, quando e come vaccinare i loro figli.
Respingiamo naturalmente tutte le accuse dell’esperta che ha espresso le sue argomentazioni in modo molto arrogante, senza rispetto, chiamandoci “antivaccinisti” e dandoci in sostanza dei farabutti e imbroglioni…
La vera scienza non si esprime in questo modo, non denigra il dissenso e non ha paura del confronto.
Purtroppo gli effetti collaterali dei vaccini sono una realtà e se fossero così rari come si intende far capire nell’articolo in questione, non ci sarebbe nemmeno bisogno di leggi che stabiliscono un equo indennizzo ai danneggiati, leggi presenti in tutti i Paesi europei, negli Stati Uniti e in moltissime nazioni del resto del mondo.
In Italia esiste la legge 210 del 1992. Legge che tutti i genitori avrebbero il diritto di conoscere ma di cui la maggior parte ignora l’esistenza.
Quanti sono le persone danneggiate dai vaccini nel nostro paese?
Come viene stravolta la vita delle famiglie dopo una tragedia del genere?
Il solo modo per capire se noi siamo così pericolosi e i nostri figli così a rischio ( in Trentino i bambini non vaccinati sono centinaia ogni anno, in Alto Adige ancora di più) è quello di fare un confronto serio tra la salute dei vaccinati e quella dei non vaccinati: chi è più sano? Chi ha più patologie gravi come l’autismo, i tumori, le malattie neurologiche o il diabete? Chi tutela la salute pubblica? Perchè non si vuole fare questo confronto?
Non è compito nostro scegliere la linea editoriale del quotidiano, ma come cittadini del Trentino Alto Adige vorremmo che in prima pagina  i lettori potessero leggere non solo articoli come quello pubblicato ma anche, ad esempio, la notizia di come in Trentino, per aumentare la soglia ( considerata troppo bassa) di bambine vaccinate contro il Papilloma Virus ( vaccino facoltativo e assai costoso), l’ Azienda Sanitaria non abbia trovato di meglio che affidare la campagna telefonica di informazione ad una ditta di esperti esterni all’APSS, finanziata dall’ “azienda farmaceutica che si è aggiudicata la gara del vaccino per l’anno in corso”. ( Parole dell’assessore Borgonovo Re in risposta all’interrogazione di un consigliere). Chi produce i vaccini, li vende ed informa le famiglie” reticenti” senza che queste lo sappiano.
Cosa c’è di etico in tutto questo? Perchè il suo giornale non ha ritenuto importante questa notizia e soprattutto che i genitori ne fossero a conoscenza?
Un cordiale saluto,
il direttivo di Vaccinare Informati, a nome di tutti i soci e simpatizzanti di Vaccinare Informati
Patrizia Filippi, Riccardo Zulian, Davide Leonardi, Nadya Giordano, Quirino Zulian, Michele Medas, Letizia Redolfi, Florian Laner, Daniela Molinari, Gino Burattoni, Francesca Trimeloni.

Link all’articolo del quotidiano Il Trentino

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