forze_armate2_0-1Consenso informato, maggiore trasparenza, esami preventivi e più tutele: sono le richieste, condensate in una petizione, di tre genitori di altrettanti ragazzi, due morti e uno gravemente danneggiato a causa delle vaccinazioni ricevute durante il servizio prestato nell’esercito.

Si tratta di Andrea Rinaldelli, padre di Francesco Rinaldelli, morto nel 2008; Santa Passaniti, madre di Francesco Finessi, morto nel 2002, ammalatosi alcuni mesi dopo il congedo; Silvana Miotto, madre di David Gomiero malato di una malattia molto grave causata dalle vaccinazioni ricevute durante il servizio militare e da 6 anni invalido al 90%.

Andrea Rinaldelli spiega personalmente perchè sottoscrivere questa petizione che ha già superato le 30mila firme. «Questo argomento è stato affrontato con grande competenza, dimostrando all’opinione pubblica nazionale ciò che quello che era successo negli ultimi 20 anni ai nostri ragazzi in divisa non aveva niente a che fare con la questione dell’Uranio Impoverito, almeno nella maggior parte dei casi, ma che tutto partiva da come le vaccinazioni venivano praticate in ambito militare. Sono stati coinvolti professori, ricercatori, esperti del settore, che, conil supporto delle nostre testimonianze, hanno dimostrato una verità inconfutabile, poi certificata dalla relazione di chiusura della commissione senatoriale XVI legislatura, e cioè che tutti i militari ammalatisi hanno subito a vario titolo vaccinazioni disattendendo i più elementari principi di precauzione».

«Alcuni mesi fa è stata depositata alla Camera dei deputati una proposta di legge a nome degli Onorevoli Anna Maria Lorefice M5S e Donatella Durante SEL, per la riapertura di una nuova Commissione Uranio, la 4° per l’esattezza. All’inizio ho visto questa proposta con sospetto, con timore, come se fosse l’ennesimo gesto da parte di alcuni soggetti, politici, e non, di rimettere in discussione ciò che era stato scritto e certificato, riguardo la questione vaccinazioni, nella relazione dell’ultima commissione. Nella relazione di chiusura, per la parte che riguarda la questione vaccini, si scrive con chiarezza che le vaccinazioni dei militari sono possibili cause, o meglio concause scatenanti, di quello che è un abnorme numero di malattie nel personale militare. Testualmente la relazione dice: «Non si può escludere che l’eccessivo numero di vaccinazioni, senza regole, senza anamnesi, senza rispetto dei precedenti richiami, tutte somministrate in un breve lasso di tempo, possano essere la concausa scatenante di queste patologie tumorali nei nostri militari». Cosa aggiungere ancora? ».

«Come potete immaginare, quando abbiamo saputo che volevano riaprire un dibattito su questi argomenti già certificati, rimettendo in piedi una nuova commissione, ma soprattutto rimettendo in discussione quanto già dimostrato, abbiamo avuto forti sospetti; ho cercato di interloquire con i relatori di questa nuova proposta ma le relatrici, a cui mi sono rivolto per capire cosa sarebbe successo e per spiegare loro le nostre perplessità, mi hanno rassicurato: il loro intento non era quello di rimettere tutto in discussione ma di andare oltre le certezze scaturite dai lavori della passata commissione senatoriale. Devo dire con mia grande soddisfazione che nel mandato istitutivo questo intento di approfondire la questione vaccinazioni avrà la sua giusta importanza; a questo punto mi auguro, anzi sono sicuro, che ciò che verrà fatto sarà nell’interesse della verità. Soprattutto questa nuova commissione dovrà svolgere 2 funzioni importantissime, lasciate come testamento dai lavori dell’ultima. La prima di carattere giudiziario, la seconda di carattere legislativo. Quella di carattere giudiziario riguarda il dare corso alle tante sentenze che ci danno ragione ma che sono osteggiate dall’amministrazione militare; occorre anche dar procedere le tante richieste di risarcimento, ferme sulle scrivanie o rigettate dal Ministero con motivazioni pretestuose, a volte banali. La seconda funzione che dovrà svolgere la commissione è di promuovere azioni legislative che prima di tutto impediscano il verificarsi di queste situazioni di colpevole disattenzione; si deve garantire a chi subisce danni di avere la possibilità di vedersi riconosciuto tale danno e occorre fare in modo che questi ragazzi non vengano congedati al momento della malattia  ma abbiano gli stessi diritti di tutti i lavoratori. Il mio, anzi nostro, appello a sostenere la petizione si basa sulla convinzione che mai come ora dobbiamo sostenere coloro che dovranno approfondire e finalmente risolvere questi scottanti argomenti e farci sentire partecipi dalla loro opera, sollecitando affinché diano finalmente certezze e non più solo proposte».

https://www.change.org/p/ministro-della-difesa-chiarezza-sui-militari-vaccinati-a-morte-per-evitarne-altri