vaccinoIl presidente di Assis, dottor Eugenio Serravalle, accoglie con prudenza e con una certa preoccupazione le dichiarazioni eccessivamente ottimistiche che arrivano dal  ministro Lorenzin a pochi giorni dalle morti verificatesi dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale. “I morti sono 13 – dice Serravalle – e questo non può essere liquidato con poche parole ottimistiche per di più ancora in assenza dei risultati delle autopsie. Inoltre le dichiarazioni del ministro rischiano di essere fuorvianti.  L’apprendere che non sono state trovate tossine anomale nelle fiale incriminate, infatti, esclude una sola tra le cause che possono avere determinato i decessi. Si tratta della causa più facile e più semplice da verificare, ma non della più probabile. Tanto è vero che le morti ci sono state, e che tutte e 13 si siano verificate dopo l’inoculazione del vaccino per pura coincidenza è difficile crederlo. Ciò che va indagato è infatti il rapporto esistente tra stimolazione artificiale del sistema immunitario e possibili avventi avversi, ossia reazioni impreviste da parte dell’organismo umano. Questo è l’ambito in cui andrebbe verificata l’esistenza di rapporti di causa-effetto tra i decessi ed i vaccini, e solo uno sforzo in questo senso della autorità sanitarie sarebbe davvero rassicurante ed indice di reale volontà di tutelare la salute degli individui”.