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OBBLIGO VACCINALE- INFORMAZIONI PER I GENITORI

1 Ago , 2017  

a cura del Team Legale AsSIS

Invitiamo tutti i genitori a leggere con attenzione il testo del Decreto Legge 73/2017 che dispone l’obbligo vaccinale per la fascia di età 0-16, di cui riportiamo di seguito alcuni importanti punti:

  • L’obbligo prevede 9 vaccinazioni per i nati fino al 2016: esavalente + MPR
  • L’obbligo prevede 10 vaccinazioni per i nati dal 2017: esavalente + MPR + Varicella
  • Per i nidi e le materne (fascia d’età 0-6) le vaccinazioni costituiscono requisito di accesso.
  • Per la scuola dell’obbligo (fascia 6-16 o comunque dalla prima elementare) non avere effettuato parzialmente o interamente le vaccinazioni obbligatorie non impedisce la frequenza scolastica.
  • Per tutti coloro che non adempiono all’obbligo di vaccinazione, sono previste sanzioni da 100 a 500€. L’inadempienza a quanto stabilito dal decreto produce come conseguenza per la fascia 0-6 l’esclusione dall’asilo nido e dalla scuola materna oltre alla comminazione della sanzione amministrativa.

E’ affidato ai Dirigenti Scolastici il compito di richiedere all’atto di iscrizione del minore la idonea documentazione comprovante:

  • Effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie *
  • Esonero, omissione o differimento secondo quanto riportato dall’articolo 1, commi 2 e 3 ossia:
    • Certificazione di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale comprovata a) da segnalazione-notifica del medico curante, b) dagli esiti dell’analisi sierologica (titolo anticorpale). In questo caso il soggetto è comunque obbligato ad adempiere per tutte le altre vaccinazioni previste dal piano vaccinale tramite la somministrazione di vaccini monocomponente o combinati ma senza l’antigene della malattia per la quale risulta immunizzato.
    • Si può essere esonerati dall’obbligo vaccinale tramite documentazione medica che attesti che le vaccinazioni rappresentano per quell’individuo un pericolo per la salute. Il documento che riporta le casistiche per le quali si può essere esonerati è consultabile qui: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1947_allegato.pdf
  • Presentazione di formale richiesta di vaccinazione alla propria ASL di appartenenza (si dichiara che si provvederà ad effettuare le vaccinazioni richieste entro la fine dell’anno scolastico).

* Questa documentazione può essere costituita o dal libretto vaccinale o da autocertificazione, in questo ultimo caso entro il 10 marzo 2018 va presentata comunque la documentazione originale.

I dirigenti scolastici sono tenuti a segnalare alla ASL, entro i successivi 10 giorni, l’inadempienza e quindi se la ASL non si fosse già in altro modo attivata nei confronti di quel minore (tramite consultazione della anagrafe vaccinale ad esempio) allora procederà secondo quanto riportato nell’articolo 1, comma 4 , ossia:

in caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale i genitori esercenti la responsabilità genitoriale sono convocati dall‘ASL territorialmente competente per un colloquio al fine di fornire ulteriori informazioni sulle vaccinazioni e di sollecitarne l’effettuazione. In caso di mancata effettuazione delle vaccinazioni, ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100,00 a euro 500,00. Non incorrono nella sanzione i genitori che, a seguito di contestazione da parte dell’azienda sanitaria locale territorialmente competente, provvedano, nel termine indicato nell’atto di contestazione, a far somministrare al minore il vaccino ovvero la prima dose del ciclo vaccinale, a condizione che il completamento del ciclo previsto per ciascuna vaccinazione obbligatoria avvenga nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla schedula vaccinale in relazione all’età.

COSA POSSIAMO FARE:

1) Iniziare un iter

E’ importante tener presente che la legge impone l’obbligo di vaccinazione, ma:

  • Per la fascia 0-6 potremmo decidere di NON far frequentare i nidi e le materne, andando incontro a sanzione la quale, però, può essere impugnata.
  • Per la fascia 7-16 (scuola dell’obbligo) non è messa in discussione la frequentazione scolastica e ci saranno soltanto le sanzioni, impugnabili.

In ogni caso, essendo la somministrazione di un vaccino un atto sanitario importante, i genitori hanno il diritto e il dovere di acquisire quante più informazioni possibili al fine di prendere una decisione consapevole e libera sulla salute del proprio figlio.

2) Vaccinare

Se decidiamo di eseguire quanto imposto dal DL:

  • Richiedere alla ASL quali sono precisamente i vaccini proposti per regolarizzare la posizione di vostro figlio rispetto al calendario vaccinale
  • Leggere attentamente i foglietti illustrativi dei vaccini ponendo attenzione su:
    • Potenziali reazioni avverse à chiedere al personale sanitario quali studi esistono in grado di escludere quel tipo di reazione sul vostro bambino. Richiedete documentazione scientifica attestante SICUREZZA ed EFFICACIA rispetto all’età del vostro bambino e pretendete che vi venga spiegata: è un loro dovere e un vostro diritto, sempre.

Segnalare ogni potenziale reazione avversa, anche minima.
http://www.assis.it/segnalare-le-sospette-reazioni-avverse-calcolo-del-nesso-causalita/

I NOSTRI CONSIGLI PER l’ITER

  • Il Team Legale AsSIS ritiene che le famiglie debbano mettersi nelle condizioni di fare un percorso chiaro rispetto alla scuola e alla ASL perché ogni singolo passaggio sarà essenziale e determinante, qualora si volesse adire l’autorità giudiziaria.
  • Effettuare la prenotazione formale alla ASL ai soli fini dell’ammissione scolastica (fascia 0-6) con la consapevolezza di non voler comunque vaccinare può produrre un effetto boomerang in sede di azione giudiziaria, qualora la condotta dei genitori fosse interpretata come mala fede e quindi negativamente dall’autorità giudiziaria adita. Per questo motivo, al di là dei consigli proposti, prima di scegliere quale percorso intraprendere si consiglia di contattare un legale che in base alla situazione familiare concreta, indicherà la strategia più opportuna e le possibili conseguenze giuridiche.
  • L’obiezione attiva come è stata intesa fino ad oggi non rappresenta più uno strumento efficace per la tutela dei nostri diritti e sconsigliamo di inviare le lettere nella stessa forma in cui venivano redatte in passato. E’ invece importante che i genitori in maniera attiva e consapevole siano i veri responsabili e custodi della salute del proprio figlio, ponendo il personale sanitario di fronte al caso specifico, considerato che ogni bambino è unico, diverso e prezioso.

PERTANTO:

Consigliamo di scrivere una PRIMA lettera alla ASL, da spedire con raccomandata A/R, in cui fate presente che siete a conoscenza delle nuove disposizioni di legge concernenti l’obbligo vaccinale quindi, da genitori responsabili quali siete, vorreste capire esattamente cosa propongono per vostro figlio.

NON scrivete sin dalla prima lettera tutte le domande, considerato che queste dovranno essere formulate in base alla proposta di vaccinazione specifica che la ASL metterà per iscritto. Solo dopo aver preso visione di questa offerta dettagliata** potrete richiedere altre informazioni più specifiche con una SECONDA lettera.

Questo vuol dire, prima di tutto fare una panoramica descrittiva sulla storia dello stato di salute del vostro bambino, segnalando patologie pregresse e/o casi in famiglia di allergie, patologie etc. Poi chiedere, vista l’età e a fronte delle eventuali vaccinazioni già fatte e/o l’immunizzazione già avvenuta per qualcuna delle malattie in questione, quali prodotti vorrebbero somministrare al vostro bambino e con quali tempistiche per aver chiara l’intera offerta vaccinale.

Dovreste chiedere, ad esempio, qualora abbiate fatto alcuni dosi vaccinali in passato, come intendono comportarsi con i richiami, e quindi richiedere il materiale scientifico ed ufficiale a supporto di quanto vi esporranno.

Le domande da fare sono moltissime e nessuna è trascurabile.

(** potrebbe accadere che alcune ASL più organizzate vi inviino degli schemi in cui vi spiegano a loro modo quali vaccini dovrebbe fare un bambino della vostra età. Prendeteli in considerazione solo se vi vengono inviati per raccomandata. In quel caso, potete predisporre una lettera chiedendo alcune informazioni come indicato sopra per la «seconda lettera».  )


Dopo questa fase di richieste personalizzate dovreste prendervi il tempo opportuno per studiare e riflettere su quanto vi hanno fornito e proposto.

Solo dopo questo scambio di lettere, sempre tramite raccomandate, e dopo uno o più colloqui che dovete voi stessi richiedere per completare la fase informativa allora sarete in grado di prendere una decisione consapevole, ricordando che queste nuove disposizioni di legge prevedono sì un obbligo vaccinale MA non possono imporre un Trattamento Sanitario Obbligatorio su un minore, non ricorrendone i presupposti di legge.

  • Copia di questa lettera per la ASL potete consegnarla alla vostra scuola che è tenuta ad accettare questa documentazione, trattandosi di formale richiesta di vaccinazione alla propria ASL di appartenenza come richiesto dalla nuova normativa.
  • Il presente vademecum verrà costantemente aggiornato se e quando perverranno successive circolari MIUR esplicative e/o integrative.

Le possibili reazioni della scuola:

Accettano la lettera:

In questo caso ringraziate il Dirigente Scolastico che ha compreso la vostra situazione e laddove lo ritenete possibile instaurate una forma di dialogo ragionevole sul tema.

Cosa fare esattamente dopo potremo saperlo solo con l’avanzamento dell’iter.

Non considerano la lettera come idonea documentazione:

  1. Fatevi mettere per iscritto l’esclusione del bambino e le relative motivazioni, sempre con firma del Dirigente Scolastico.
  2. Scrivete (meglio se su carta intestata di uno studio legale) una lettera di accompagno a quella che avete presentato alla ASL in cui spiegate alla scuola che pur essendo stato introdotto un obbligo vaccinale per 10 vaccinazioni, voi restate sempre tutori ed unici responsabili della salute di vostro figlio, e che avete intrapreso un legittimo percorso che vi consentirà di esercitare il vostro diritto al consenso informato, previsto per legge nel caso di trattamento sanitario da eseguire su vostro figlio. Nessuno tranne il personale sanitario preposto può darvi queste risposte, per cui siete in attesa delle informazioni che vi vorranno fornire.

 – Se non considerano la lettera un documento valido per l’ammissione alla struttura:

I nidi e le materne potrebbero decidere di escludere il vostro bambino da scuola, a questo punto sarà di fondamentale importanza aver già precedentemente contattato un legale di fiducia che provveda ad impugnare il diniego nei modi e nelle forme più opportune al fine di ri-ammettere il bambino alla frequenza scolastica in tempi speriamo brevi se non addirittura ad evitare l’esclusione qualora il rifiuto del Dirigente si appalesi come illegittimo e voglia rivedere la sua decisione.

Questo problema non si pone per i livelli scolastici successivi alla scuola materna. La scuola dell’obbligo non prevede la vaccinazione quale requisito di ammissione.

Ricordate che:

  • ogni comunicazione da parte della scuola deve essere firmata dal Dirigente Scolastico, se non lo fosse fatelo presente e attendete la comunicazione firmata.
  • Se la scuola si attivasse prima del 10 settembre, scrivete loro che il termine è stabilito per cui vi attiverete nei tempi indicati dalla legge. Non siete tenuti a far niente prima di quella data.

AsSIS per le famiglie

  • Ci stiamo attivando per creare punti informativi stabili e per organizzare incontri cadenzati regolarmente in cui poter accogliere le famiglie che hanno bisogno di non sentirsi sole nel percorso che le attenderà, raccogliere i loro dubbi, spiegare il DL in maniera dettagliata, e così via.
  • In questi punti informativi ci saranno quindi, soprattutto in questa fase, genitori informati che aiuteranno altri genitori a capire il DL e le possibilità sul da farsi, e uno o più legali di supporto.
  • AsSIS riserverà ai suoi soci una tutela legale personalizzata grazie anche al laboratorio giuridico creato, prevedendo quindi la presenza di un legale sul territorio regionale che farà da ponte con l’intero Team con cui condividerà quindi ogni passaggio della tutela e della strategia. Potete contattarli direttamente tramite la mail: arealegale (at) assis.it
  • La peculiare organizzazione tripartita di AsSIS che vede medici, avvocati e genitori si rivela in questa fase punto di forza. Gli avvocati infatti potranno portare avanti le loro battaglie legali supportati da documenti scientifici redatti dai medici a sostegno delle nostre tesi. Le famiglie continuano ad essere i destinatari dell’offerta AsSIS oltre che validi interlocutori e collaboratori.

 

Cordialmente 
Team legale AsSIS

Nota informativa: questo documento non esiste in formato stampabile pdf e ne è vietata la riproduzione/ divulgazione se non tramite url di destinazione: http://www.assis.it/vademecum

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