a cura del Dr. Eugenio Serravalle

Quando muore una bambina di due anni non ci sono parole per esprimere il dolore e ogni commento è inopportuno. E’ pertanto con imbarazzo che interveniamo su quanto accaduto ad Aurora, deceduta nell’ospedale di Melfi 24 ore dopo l’iniezione della vaccinazione esavalente, esprimendo il nostro cordoglio alla famiglia.

Mai come in questi momenti le persone hanno bisogno di conoscere la verità e di essere trattate con rispetto. Non sappiamo se il decesso sia correlabile o meno con il vaccino. Nessuno potrà affermarlo senza una lettura attenta della storia personale della bimba, della sua malattia, di quanto avvenuto tra il 9 e il 10 ottobre. Dovranno pronunciarsi i medici legali, dovrà stabilirlo un magistrato. Eppure, non è mancato chi, contro ogni logica e ogni decenza, ha subito affermato che la vaccinazione non è responsabile di questa tragedia, che i vaccini sono sempre sicuri e tutto ciò che avviene dopo la vaccinazione non è mai causato dalla iniezione, ma solo e sempre da una coincidenza temporale.

La malattia di cui soffriva Aurora è la sindrome di Dravet, detta anche epilessia mioclonica grave dell’infanzia, una sindrome epilettica rara, riconosciuta legata ad una mutazione del gene SCN1A, con conseguente alterazione dei canali del sodio. La vaccinazione non è causa della sindrome, ma può agire da trigger (es. convulsione dopo rialzo febbrile). Le vaccinazioni vanno somministrate secondo la schedula vaccinale prevista con l’avvertenza di controllare la febbre e attuare precocemente l’idoneo trattamento. Questo è quanto riporta la GUIDA ALLE CONTROINDICAZIONI ALLE VACCINAZIONI Quinta edizione – Febbraio 2018. Appare evidente che c’è l’indicazione di eseguire la vaccinazione, e che la possibilità che si verifichi un evento convulsivo è contemplata.  Le convulsioni febbrili e non sono un evento avverso conosciuto dopo le vaccinazioni. La latenza temporale media dalla vaccinazione all’insorgenza di episodi convulsivi generalizzati è stata largamente studiata per il vaccino DTP e MPR. Griffin et al. hanno descritto convulsioni febbrili entro 3 giorni dalla somministrazione del vaccino DTP mentre per le convulsioni afebbrili solo 7 pazienti hanno presentato convulsioni febbrili nell’arco di 30 giorni. Anche Gale et al hanno raggiunto risultati sovrapponibili con una finestra temporale entro una settimana dalla somministrazione del vaccino DTP per le convulsioni febbrili mentre per quelle febbrili gli autori sottolineano che il rischio di convulsioni è stato inferiore nei giorni seguenti la vaccinazione. In Farrington et al. le convulsioni febbrili sono state approssimativamente 3 volte più frequenti nei 3 giorni seguenti la vaccinazione. Barlow et al. hanno pubblicato un ampio studio di coorte (Vaccine Safety Datalink- VSD). Lo studio VSD ha incluso oltre 675 000 bambini di età inferiore ai 6 anni e oltre 340 000 dosi di vaccino DTP ed ha dimostrato che il vaccino aumenta il rischio di convulsioni febbrili nel giorno della vaccinazione di almeno 6 volte, ma poi rapidamente si riduce a un livello non significativo. Il Red Book riporta una incidenza di convulsioni con o senza febbre pari a 1 per 19.496 dosi somministrate di DTaP nelle 48 ore successive alla vaccinazione.

Tutto ciò per restituire un po’ di verità. Per offrire rispetto, innanzi tutto alla famiglia, sarebbe auspicabile che la morte di Aurora non venisse ignorata da giornali e televisioni, ma trattata con tutte le cautele opportune, senza insabbiare la realtà. Il silenzio dei mezzi di informazione nazionali è assordante, ma le notizie viaggiano ormai per canali alternativi ai media tradizionali e poco può l’omertà ufficiale. Nascondere avvenimenti come questo è inutile e controproducente e finisce per nuocere proprio alle vaccinazioni perché alimenta un clima di sospetto, accresce quella sensazione di non detto che permea ancora la pratica vaccinale quando le informazioni non sono complete e esaurienti, rafforza il tanto condannato complottismo: non si ottiene altro che rafforzare l’esitazione vaccinale. Sono la mancanza di verità e di rispetto per i genitori i peggiori nemici delle vaccinazioni.

Bibliografia

Doshi Peter Risposta da un punto di vista medico alla richiesta di Trump di ricercare la verità ed il rispetto per i pazienti https://www.bmj.com/content/bmj/suppl/2017/03/22/bmj.j661.DC1/translation_italian_peter_doshi.pdf

GUIDA ALLE CONTROINDICAZIONI ALLE VACCINAZIONI Quinta edizione – Febbraio 2018.

Guida alla valutazione delle reazioni avverse osservabili dopo vaccinazione AIFA

Griffin MR, Ray WA, Mortimer EA, Fenichel GM, Schaffner W. Risk of seizures and encephalopathy after immunization with the diphtheria-tetanus-pertussis vaccine. JAMA 1990, 263: 1641-1645

Gale JL, Thapa PB, Wassilak SG, Bobo JK, Mendelman PM, Foy HM. Risk of serious acute neurological illness after immunization with diphtheria-tetanus-pertussis vaccine. A population based case-control study. JAMA. 1994 Jan 5;271(1):37-41.

Farrington CP, Nash J, Miller E. Case Series Analysis of Adverse Reactions to Vaccines: A Comparative Evaluation. Am J Epidemiol, 1996 Vol. 143, No. 11, 1165-1172

Barlow WE, Davis RL, Glasser JW, Rhodes PH, Thompson RS, Mulloly JP, Black SB, Shinefield HR, Ward JI, Marcy SM, DeStefano F and Chen RT, for the Centers for Disease Control and Prevention Vaccine Safety Datalink Working Group. N Engl J Med, August 30, 2001 Vol. 345, No. 9

Red Book, 29th Edition (2012): Report of the Committee on Infectious Diseases, Diseases, AAP Committee on Infectious; Pickering, Larry K.; Baker, Carol J.; Kimberlin, David W. Published by AAP, 2012.

Pruna D, Balestri P, Zamponi N, Grosso S, Gobbi G, Romeo A, Franzoni E, Osti M, Capovilla G, Longhi R,Verrotti A. Epilepsy and vaccinations: Italian guidelines. Epilepsia. 2013 Oct; 54 Suppl 7:13-22. doi:10.1111/epi.12306.