L’Associazione di Studi e Informazione sulla Salute- AsSIS in collaborazione con 47 associazioni e comitati e oltre 1.250 professionisti nei settori della sanità, della giurisprudenza, della ricerca e della cittadinanza attiva, ha trasmesso una comunicazione ufficiale al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e al Sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato, per chiedere formalmente l’attivazione dell’Opting Out da tutti gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) approvati durante la 77ª Assemblea Mondiale della Sanità (WHA.77.17) svoltasi nel giugno 2024.

Cosa significa “Opting Out”

L’Opting Out è una facoltà legale riconosciuta agli Stati membri dell’OMS per rifiutare l’applicazione degli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale, entro un termine stabilito (18 mesi dall’adozione).
In pratica, esercitare l’Opting Out consente a uno Stato di non essere vincolato da modifiche al RSI che ritenga in contrasto con i propri principi costituzionali, con la sovranità nazionale o con i diritti fondamentali dei cittadini.

Le ragioni della richiesta

Gli emendamenti approvati nel 2024 modificano profondamente l’impianto originario del RSI 2005 e sollevano preoccupazioni su molteplici fronti:

  1. Modalità di approvazione non trasparente
  • Le modifiche sono state presentate solo due settimane prima della discussione, violando l’Art. 55 del RSI 2005 che richiede almeno quattro mesi di preavviso.
  • L’approvazione è avvenuta tramite consenso tacito, senza votazione formale né dibattito pubblico.
  1. Rischio di perdita di sovranità sanitaria
  • Il Direttore Generale dell’OMS ottiene poteri discrezionali amplificati nella proclamazione di emergenze sanitarie internazionali (Art. 12.4 bis).
  • Il concetto di “One Health” può estendere l’autorità dell’OMS anche a settori come agricoltura e ambiente.
  1. Obblighi vincolanti su capacità sanitarie interne
  • Gli Stati devono garantire nuove “capacità fondamentali”, con obblighi di investimento e riorganizzazione strutturale, senza chiarezza sugli oneri economici (Art. 44).
  1. Prodotti genici e laboratori ad alto rischio
  • La promozione di vaccini e prodotti genici come risposta prioritaria a ogni emergenza (Art. 13) implica la proliferazione di laboratori BSL-3/4, aumentando il rischio di incidenti biologici.
  1. Accordi sanitari segreti e rischio di censura
  • L’Art. 43.7 consente agli Stati di stipulare accordi sanitari non trasparenti, minando il controllo democratico.
  • L’Allegato 1 introduce criteri potenzialmente utilizzabili per limitare la libertà di informazione scientifica, colpendo voci dissenzienti.
  1. Incompatibilità con il diritto dell’Unione Europea e la Costituzione Italiana
  • Le modifiche al RSI, in quanto atto di diritto internazionale, non possono prevalere sui principi fondanti del diritto costituzionale italiano e del diritto primario europeo.
  • In particolare, sarebbero vulnerate la libertà di espressione (art. 21 Cost.), la libertà di ricerca scientifica (art. 33 Cost.), e i principi di proporzionalità, legalità e controllo parlamentare.

La richiesta ufficiale

Alla luce di queste criticità, AsSIS e altre associazioni chiedono che:

  1. L’Italia eserciti formalmente l’opzione di “Opting Out” da tutti gli emendamenti RSI (WHA.77.17), nei tempi e nelle modalità previste dai trattati internazionali;
  2. Ogni futura adesione a trattati o modifiche internazionali in materia sanitaria sia subordinata al rispetto integrale dei principi costituzionali e del diritto primario europeo;
  3. Venga avviato un dibattito pubblico e parlamentare trasparente, con coinvolgimento degli esperti e della società civile, prima dell’adozione di qualsiasi vincolo sanitario internazionale.

Documento tecnico allegato

A supporto della comunicazione è allegato un dossier tecnico di oltre 40 pagine, redatto e sottoscritto da professionisti nei campi della medicina, bioetica, giurisprudenza e scienze politiche. Il documento è disponibile su richiesta da parte di istituzioni, stampa e cittadini.

Disponibilità al confronto

AsSIS e i firmatari si rendono disponibili a incontri istituzionali, audizioni pubbliche o tavoli tecnici con le autorità competenti per illustrare in dettaglio i contenuti dell’analisi e fornire contributi scientifici al processo decisionale.

Contatti stampa e informazioni:
Associazione di Studi e Informazione sulla Salute- AsSIS
gruppoassis@pec.it  segreteria@assis.it

QUI la lettera inviata al Governo
📎 Elenco completo delle associazioni aderenti incluso nel documento tecnico