Le gaffes di Biden mi hanno sempre fatto sorridere.

Ho solidarizzato quando si è addormentato mentre era seduto al fianco del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante un’esibizione di Andrea Bocelli al G7.

Ho provato un po’ di tenerezza assistendo alle difficoltà nel cercare di concludere le proprie affermazioni e a portare avanti una narrazione credibile nel corso del dibattito presidenziale ospitato dalla CNN, le cui modalità (nessun pubblico in sala, assenza di candidati indipendenti, presentatori moderati, microfoni mutati durante il turno dell’avversario) erano state stabilite per favorirlo nel confronto con il molto impetuoso Trump.

Ho compreso le difficoltà a scendere dall’Air Force One a 81 anni, gli errori nei nomi delle persone, anche se chiamare la propria vice Harris col nome di Trump o scambiare Zelens’kyj con Putin non è esattamente come invertire il nome dei nipoti.

I giornali hanno a lungo discusso, prima del suo ritiro, se fossero i sintomi di un anziano signore con vuoti di memoria o se il presidente fosse affetto da una qualche patologia, dal decadimento cognitivo al Parkinson.

Non lo sapremo, almeno finché rimarrà in carica.

Biden, secondo quanto ha riferito la stampa, si è sottoposto a 6 dosi di vaccino Covid (qualche volta insieme all’antinfluenzale e al vaccino contro il virus respiratorio sinciziale) e ha contratto la Covid sei volte.

Un recente studio, condotto in Corea del Sud, ha esaminato l’associazione tra la vaccinazione anti-COVID-19 e l’insorgenza di malattia di Alzheimer (AD) e il suo stato prodromico, il deterioramento cognitivo lieve (MCI).

Sono stati analizzati i dati di un campione casuale di 558.017 individui, pari al 50% di residenti a Seul di età pari o superiore a 65 anni, I partecipanti sono stati divisi in gruppi vaccinati e non vaccinati, con vaccinazioni che includevano vaccini mRNA e cDNA.

Il gruppo vaccinato con vaccini a mRNA ha mostrato un’incidenza significativamente più alta di AD (circa il 22% in più) e MCI (più del doppio) rispetto al gruppo non vaccinato. Gli effetti patologici sono diventati evidenti, in particolare nelle persone inoculate con vaccini mRNA, entro tre mesi dalla vaccinazione. Non è stata trovata alcuna relazione significativa con la demenza vascolare o il morbo di Parkinson.

Naturalmente, questo non significa che il comportamento del presidente degli Stati Uniti d’America sia stato provocato dalle vaccinazioni di cui è stato testimonial, ma certo non è un …esempio incoraggiante.

Biden ha chiamato in causa “Dio onnipotente”, asserendo che sarebbe stato l’unico a farlo desistere dalla corsa verso la rielezione. E’ stato accontentato, ma forse ha influito anche qualcosa di più terreno.