La raccomandazione di vaccinare contro la COVID-19 i bambini e i ragazzi è sempre stata controversa.

Già a maggio 2021 avevamo pertanto presentato richieste di una moratoria, sulla scia di analoghe iniziative provenienti da altri medici europei. Inascoltate. Era chiaro da subito che i bambini sani non presentassero quasi alcun rischio di contrarre forme gravi della malattia, e che solo alcuni bambini con patologie molto serie potessero andare incontro a un rischio lieve. La maggior parte dei bambini no.

Nella più ampia revisione ad oggi condotta sulla miocardite da infezione da SARS-CoV-2 confrontata con quella causata dalla vaccinazione contro COVID-19, Mead et al. hanno scoperto che la miocardite indotta dal vaccino non solo è significativamente più comune, ma anche più grave, in particolare nei bambini e nei giovani maschi.

I risultati sanciscono che i rischi dei vaccini superano di gran lunga qualsiasi beneficio teorico.

Lo studio OpenSAFELY ha incluso oltre 1 milione di adolescenti e bambini e ha rilevato che la miocardite è stata documentata SOLO nei gruppi vaccinati contro COVID-19 e NON dopo l’infezione da COVID-19. Non si sono verificati decessi correlati al COVID-19 in nessun gruppo. Il numero di accessi al pronto soccorso e di ricoveri ospedalieri non programmati è risultato maggiore nei ragazzi dopo la prima vaccinazione rispetto ai ragazzi non vaccinati.

Allora perché continuare a proporre un vaccino che può causare questi eventi?

La correlazione con miocardite, pericardite e ictus, con lesioni neurologiche è provata, il rapporto rischio/beneficio è evidente e sfavorevole.

Due grandi studi sulla sicurezza del vaccino contro COVID-19, che hanno coinvolto 99 milioni (Faksova et al) e 85 milioni di persone (Raheleh et al) documentano un aumento significativo dei rischi di gravi eventi avversi a seguito della vaccinazione, tra cui:

  1. Miocardite (+510% dopo la seconda dose)
  2. Encefalomielite acuta disseminata (+278% dopo la prima dose)
  3. Trombosi del seno venoso cerebrale (+223% dopo la prima dose)
  4. Sindrome di Guillain-Barré (+149% dopo la prima dose)
  5. Infarto cardiaco (+286% dopo la seconda dose)
  6. Ictus (+240% dopo la prima dose)
  7. Malattia coronarica (+244% dopo la seconda dose)
  8. Aritmia cardiaca (+199% dopo la prima dose)

A ciò aggiungiamo il dato riscontrato da Alessandria et al secondo cui le persone vaccinate con 2 dosi hanno subito una riduzione del 37% dell’aspettativa di vita rispetto alla popolazione non vaccinata, questo era noto già dai dati sperimentali forniti da Pfizer, dove si sono registrati circa il 23% in più di decessi nel gruppo vaccinato rispetto al gruppo placebo.

Il riconoscimento pubblico dei gravi danni causati dai vaccini contro COVID-19 indica che il cambiamento è dietro l’angolo.

L’ammissione delle responsabilità di chi ha gestito la pandemia ed ha compito scelte scientificamente inadeguate non può essere più rimandata.

Se Draghi, Conte, Speranza avessero un briciolo di dignità personale dovrebbero pronunciare parole di autocritica: loro che hanno sempre dichiarato che a guidarli è stata la Scienza, adesso si adeguino a quello che la Scienza urla a gran voce.