Il corpo ha un suo linguaggio, una sua intelligenza e una sua consapevolezza.

Attraverso la stanchezza o uno stato di ansia o di stress ci comunica informazioni preziose per il nostro benessere. 

È importante predisporsi all’ascolto per comprendere che cosa ci porta ad essere in riserva di energia. Ignorare questi segnali o trovare una soluzione che tenta di scacciare il sintomo non ci aiuta ma ci porta ad andare in riserva vera, lavorando, impegnandoci “oltre le nostre forze”.

Lo stress e l’ansia sono reazioni naturali di fronte a situazioni percepite come minacciose o impegnative. Quando ci troviamo di fronte a scadenze serrate, responsabilità multiple o situazioni di conflitto emotivo, il nostro sistema nervoso entra in uno stato di allerta per prepararci a rispondere alle sfide che stiamo affrontando. Questa risposta di “combatti o fuggi” è fondamentale per la nostra sopravvivenza e ci consente di essere pronti a reagire di fronte a pericoli imminenti.

Nella frenesia della vita quotidiana, la gestione del tempo e delle emozioni può diventare una sfida per molti di noi. Lo stress e l’ansia che derivano da un senso di sovraccarico e dalla difficoltà nel bilanciare le richieste possono avere un impatto significativo sulla nostra salute mentale e fisica.

La percezione di non avere abbastanza tempo è una delle principali fonti di stress della vita moderna. Siamo costantemente tempestati da una miriade di impegni, sia personali che professionali, e spesso ci sentiamo sopraffatti dalla mole di compiti.

Il tempo è una risorsa limitata e preziosa che richiede una gestione oculata e strategica.

Uno strumento efficace per migliorare la gestione del tempo è la matrice di Eisenhower, un metodo di gestione del tempo sviluppato dal Presidente degli Stati Uniti Dwight D. Eisenhower che suggerisce di categorizzare le attività in base alla loro importanza e urgenza, consentendo di stabilire priorità in modo chiaro e sistematico.

Ma come decidiamo cosa è importante o urgente? È un po’ come fare la famosissima lista dei pro e dei contro, rispondendo alla stessa domanda ognuno di noi potrebbe definire punti a favore o contrari completamente opposti. Quindi, cosa determina la risposta a livello individuale e, di conseguenza, le nostre priorità o le nostre urgenze?

Principalmente le nostre emozioni, i nostri valori, le nostre credenze, gli schemi familiari e sociali, le abitudini.

Per imparare a gestire il tempo nel modo più congeniale per noi è necessario venire in contatto con il nostro mondo interiore.

Tuttavia, in questo articolo ci concentreremo esclusivamente sulle emozioni, per rendere il messaggio più fruibile e comprensibile.

Riconoscere e identificare le emozioni che stiamo provando in un dato momento ci permette di comprendere che molto spesso è questo mondo interiore a farci scegliere una determinata gestione delle nostre giornate e ci permette di conseguenza di imparare ad agire, e non reagire, rispetto alle richieste e alle situazioni che viviamo.

 

Proviamo a fare degli esempi.

Osserviamo come ci sentiamo quando dobbiamo dire no alla richiesta che arriva da qualcuno di importante per noi. Può essere un figlio che chiede più tempo e attenzione, il partner che ha bisogno del nostro supporto, o il datore di lavoro che ci chiede di assumerci ulteriori responsabilità.

Quel momento può essere accompagnato da una gamma complessa di emozioni. Possiamo sentirci in colpa per non essere in grado di accontentare chi ci chiede aiuto o per la possibile delusione che potrebbe conseguirne, oppure preoccupati per le conseguenze che potrebbe avere il nostro rifiuto sul rapporto con quella persona. Questi sentimenti sono del tutto comprensibili e comuni.

E proviamo anche ad osservare come ci sentiamo a dover chiedere aiuto o delegare un compito. Troppo spesso, ci troviamo a combattere con la sensazione di dovercela fare da soli, forse per dimostrare la nostra competenza e indipendenza o perché non vogliamo sentirci vulnerabili, temendo di essere giudicati come incompetenti o incapaci. Il timore del rifiuto da parte degli altri può farci esitare nel chiedere il supporto di cui abbiamo bisogno.

Oppure è la preoccupazione di poter perdere il controllo di una situazione che può metterci in difficoltà: cercheremo così di gestire ogni aspetto per paura che altri possano fallire nel compiere il compito in modo adeguato.

O ancora, potremmo avere il timore di essere un peso per gli altri. Potremmo preoccuparci di essere troppo impegnativi o di disturbarli nei loro compiti e nella loro routine quotidiana.

Perciò per non sentire il senso di colpa, la paura del giudizio, diremo si anziché dire no; per non sentire la paura di apparire incompetenti, vulnerabili, rifiutati… per paura di perdere il controllo o di sentirci di peso, non chiederemo aiuto.

 

Non sono, quindi, le continue richieste dei nostri figli che ci complicano l’agenda ma il nostro senso di colpa nel digli che non possiamo accontentarli, non saranno le continue pressioni del capo a farci sentire sotto stress ma la nostra paura di dire che non riusciamo ad occuparci anche di ciò che ci chiede in quel momento.

 

Questi sono davvero solo alcuni esempi per spiegare quali sono i meccanismi che stanno alla base delle ‘scelte’ che compiamo quando prendiamo le decisioni in merito alla gestione dei nostri impegni; e volutamente uso la parola ‘scelta’, perché ogni volta e in ogni momento noi scegliamo, più o meno consapevolmente, ma scegliamo.

Quando a scegliere è quel meccanismo automatico allora avremo la sensazione che non scegliamo di fare qualcosa ma che dobbiamo farlo, quando invece siamo consapevoli di quel meccanismo allora impariamo a scegliere anche ciò che non ci piace, anche ciò che in quel momento ci affatica o ci pesa, ma lo facciamo liberamente magari dicendoci che la prossima volta gestiremo diversamente quella situazione o quella richiesta.

Altre strategie pratiche che possiamo adottare includono, l’esercizio fisico regolare per ridurre lo stress e l’adozione di abitudini di vita sane come una dieta equilibrata e un adeguato riposo. Inoltre, è importante coltivare relazioni sociali solide e cercare supporto quando ne abbiamo bisogno.

Affrontare lo stress e l’ansia legati alla gestione del tempo ed alle emozioni è una sfida, ma non è una cosa impossibile. Con un approccio pratico e soprattutto consapevole possiamo imparare a gestire queste sfide con successo ed a vivere una vita più equilibrata e soddisfacente.