Attendavamo la pubblicazione dei primi dati risultanti dall’analisi dei campi di testo libero sulle reazioni avverse da vaccino per la COVID del sistema americano di farmacovigilanza attivo V-safe. (Ne avevamo parlato qui: Vaccini COVID-19 ed eventi avversi: è l’ora della verità! – AsSIS).

V-Safe è il sistema statunitense di monitoraggio attivo delle reazioni avverse alle vaccinazioni; funziona attraverso un’applicazione per smartphone in cui avviene la raccolta di dati, con domande a scelta obbligata o a risposta libera, sugli eventi di salute post vaccino.

Le voci di testo libero sono fondamentali perché, incredibilmente, nonostante abbia un indice di “eventi avversi di particolare interesse” elencato nel suo protocollo, V-Safe ha completamente omesso quegli stessi eventi avversi dal monitoraggio.

Come spiegato da ICAN, una associazione per il diritto al consenso informato, invece di chiedere ai partecipanti V-safe se dopo il vaccino avessero sperimentato ad esempio anafilassi, miocardite o coagulopatia, è stato loro chiesto di riportare solo reazioni minori e generali, come “brividi”, “mal di testa”, “affaticamento o stanchezza” e “vomito”. Pertanto, gli utenti che avessero voluto segnalare eventi avversi più gravi, dovevano utilizzare il campo “testo libero”, che consente fino a 250 caratteri.

Il CDC rilascerà tutti i 7,8 milioni di dati dettagliati “a testo libero” nei prossimi 12 mesi, nei primi dati pubblicati da ICAN leggiamo che gli utenti hanno segnalato diverse reazioni locali o blande, reazioni particolari come il “sapore metallico in bocca” riportato più di 1.000 volte e perdurato per ore spesso accompagnato da una sensazione di formicolio alla lingua ma tra i 390.000 report si trova anche 129 volte la parola “anaphylaxis” (anafilassi) – una reazione allergica grave e potenzialmente pericolosa per la vita, ad esempio un utente ha scritto:

“Dopo aver ricevuto l’iniezione (entro 15 minuti) ho avuto una reazione allergica (restringimento della gola, vertigini, confusione, frequenza cardiaca elevata) e sono stato portato al pronto soccorso. Ho ricevuto un’iniezione di steroidi, un’iniezione di Benadryl e un’iniezione di efedrina. Sono stato lasciato tornare a casa”. L’utente in seguito ha scritto: “Sensazione di lieve reazione allergica alla gola. Frequenza cardiaca elevata.”

78 persone hanno dovuto recarsi al pronto soccorso entro 24-48 ore dal vaccino per disturbi quali estrema stanchezza, frequenza cardiaca irregolare, vertigini, rigidità, eruzioni cutanee. Più di 1.000 persone hanno avuto vertigini e problemi alla vista. Più di 1.000 volte gli utenti hanno scritto la parole “heart” (cuore), in 20 casi è stata registrata pericardite.

Questa una delle testimonianze: “Ho perso l’uso del braccio destro e non riuscivo a sollevarlo. Ho avuto la Covid due volte e la notte che ho trascorso mi ha fatto desiderare di avere la Covid. Non sono sicuro di poter affrontare la seconda somministrazione [del vaccino ndt]. Voglio fare la mia parte, ma questo era irreale. Tutti intorno a me mi dicono di non fare il secondo vaccino. La sensazione era come se la morte fosse entrata nelle mie ossa, come se fossero state martellate. Continuavo a svegliarmi piangendo con una frequenza respiratoria di 60 atti. Non potevo fare respiri profondi perché mi facevano male le costole. Ho una tolleranza al dolore molto elevata ma questo mi ha fatto piangere. Tutto è iniziato 12 ore dopo l’iniezione. Circa 23 ore dopo l’iniezione ho avvertito stanchezza simile ad influenza e dolori muscolari e dolore da schiacciamento delle ossa. Ieri sera mi sentivo arrossato e accaldato, ma la mia temperatura era 36,6. Ho preso una meloxicam e una mapap ieri sera alle 21 e di nuovo oggi alle 8. Ho dormito gran parte della giornata perché non posso fare altro. Ho avuto anche delle parestesie.”

La parola “pregnancy” (gravidanza) appare 461 volte nei report, “pregnant” (incinta) più di 800, queste donne sono state seguite in maniera specifica? Non credo lo sapremo mai ma dai dati evidenziamo la parola “miscarriage” (aborto) che appare 55 volte, una testimonianza: “Ho avuto un aborto spontaneo. Avrei dovuto essere incinta di 8 settimane, ma il bambino ha smesso di crescere a 6 settimane, il che sarebbe stato molto vicino a quando ho ricevuto il vaccino”.

Ci vorranno settimane per analizzare la miriade di sintomi sperimentati entro i primi giorni dopo aver ricevuto il vaccino.

Ci associamo ad ICAN nel mandare un messaggio chiaro: non ci fermeremo fino a quando non ci sarà una vera trasparenza e saranno chiarite tutte le responsabilità sulla COVID-19.

Mentre Roberto Speranza gira per l’Italia presentando il suo libro autocelebrativo e il governo approva la costituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione catastrofica della Covid in Italia, il progetto V-safe, unico nel suo genere, è stato interrotto e la farmacovigilanza attiva, unica che possa avvicinarsi alla realtà, rimane una chimera.